Cari lettori, sono lieto di annunciare l’uscita del nuovo libro di Fabrizio e Nicola Valsecchi titolato “Giorni di neve, giorni di sole” (Marna Editore) in cui i due giovani scrittori lombardi raccontano una toccante storia italiana nel dramma dei “desaparecidos”, ovvero gli scomparsi sotto il criminale regime militare argentino, durato dal 1976 al 1983. La recensione più bella di questo volume la potete trovare nella prefazione del libro stesso ed è quella del premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, storico attivista per i diritti umani. In attesa di pubblicare le nostre impressioni sul libro dei nostri amici Fabrizio e Nicola vi giro un articolo realizzato da “la Provincia di Como”.Il moderatore
L'ultimo romanzo dei gemelli scrittori
di Marco Cambiaghi
«Ci sono giorni di neve nella vita di un uomo. Giorni bui in cui ogni speranza è persa e tutto sembra inutile e vuoto in presenza del dolore. E ci sono giorni di sole in cui tutto invece risplende di una vita migliore…». Comincia così l’ultimo libro dei gemelli Fabrizio e Nicola Valsecchi, uscito in questi giorni per la casa editrice Marna. Quasi come per uno scherzo del destino, se si volge lo sguardo fuori dalla finestra, il libro si intitola «Giorni di neve, giorni di sole». Il sottotitolo chiarisce come la vicenda sia liberamente tratta dalla vita di Alfonso Mario dell’Orto, che a soli 7 anni è partito da Piazza Santo Stefano, frazione di Cernobbio, per l’Argentina, alla ricerca di quella fortuna che non trovava in Italia. Alfonso racconta, tramite la penna dei due gemelli, il suo ritorno in Italia, dopo più di 70 anni, a commemorare la figlia, desaparecida all’età di 21 anni col marito, lasciando ad Alfonso la responsabilità di crescere una bimba. «Ci ha colpito molto la vicenda umana - spiegano i gemelli - e la voglia di vivere di quest’ uomo, che oggi ha più di ottanta anni e non si è mai fermato, pur dovendo fare molti sacrifici». Durante il periodo in cui avveniva lo scambio di informazioni con Dell’Orto, Adolfo Perez Esquivel, Nobel per la pace nel 1980, ha letto il manoscritto e ne è rimasto entusiasta, decidendo di inviare agli autori quattro pagine olografe, che si trovano allegate al testo. «La corrispondenza con l’Argentina è stata fittissima e gli interscambi hanno consolidato rapporti umani e trasmesso sensazioni difficilmente immaginabili» è il commento. Quella che viene raccontata è una storia sull’emigrazione, sulla ferocia che solo la verità, a volte, può avere ma anche sulla speranza, la fiducia, sul «guardare avanti e mai indietro», concetto tanto caro agli autori. Sulla difficoltà di essere scrittori in Italia i due autori, sebbene siano al loro terzo libro (il primo nel 2002, il secondo nel 2004), ammettono i problemi incontrati per la pubblicazione di quest’opera: «non è facile poter essere pubblicati se si è giovani e poco conosciuti, ma noi continueremo a scrivere». Fabrizio e Nicola Valsecchi, «Giorni di sole, giorni di neve», Marna, 127 pagine, 12 euro
(Fonte: www.laprovinciadicomo.it)



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