lunedì 31 agosto 2009

B.Motion: Babilonia Teatri e Santasangre

Martedì 1 settembre continuano gli appuntamenti di B.motion, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato ai temi del contemporaneo. L’innovativo programma di teatro presenta, per la sua seconda giornata, due delle compagnie italiane di nuova generazione di maggior successo : Babilonia Teatri, qui in coppia con La Piccionaia (ore 21 Teatro Remondini) e in prima nazionale la nuova originale performance installativa di Santasangre (ore 21.45 CSC Garage Nardini).

Sono di casa a Bassano i Babilonia Teatri (foto), che dal loro debutto nel 2007 con “Panoptikon Frankenstein” hanno presentato tutti gli spettacoli realizzati finora, e che quest’anno riuniscono in una sorta di monografia le loro tre produzioni targate estate 2009. Ad aprire ”Special Price”, il lavoro che Enrico Castellani e Valeria Raimondi hanno realizzato per il Teatro Stabile di Innovazione del Veneto La Piccionaia, e che li vede in veste di autori-registi e non in scena. Al loro posto sul palco Carlo Presotto, direttore artistico e attore storico della compagnia vicentina, affiancato da Matteo Balbo. Un curioso connubio nato in occasione del progetto “Parole per la terra” realizzato per il Napoli Teatro Festival Italia.
Venti minuti folgoranti per parlare di cibo. Il cibo raccontato come ossessione del nostro tempo, con quella tecnica corale che caratterizza il percorso artistico di Babilonia Teatri e che, applicata ad altri attori, dimostra la forza spiazzante e comunicativa di una modalità scenica unica nel suo genere. Una valanga di domande sommerge lo spettatore, domande sul rapporto sempre più conflittuale e schizofrenico che abbiamo con quello che mangiamo. Cibo da accumulare, da sprecare, da divorare; cibo per riempire i vuoti esistenziali, per scaricare lo stress, per corrispondere ai modelli imperanti. Uno spettacolo nato per il pubblico dell’infanzia, semplice e ironico, ma che tocca temi tanto vasti da poter essere letto trasversalmente in tutta la sua dirompente carica di denuncia.
Coprodotti da Operaestate arrivano per la prima volta a Bassano e in prima nazionale con “Sincronie di errori non prevedibili” i Santasangre, una delle realtà di punta della ricerca teatrale italiana. Un collettivo artistico nato a Roma alla fine del 2001 dall’incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricoci. Nel 2004, con l’ingresso di Dario Salvagnini e Roberta Zanardo, raggiungono la formazione attuale.
I Santasangre iniziano il loro percorso mettendo insieme video, body art, installazioni meccaniche e sonore. Il risultato è un azzardo di linguaggi ampliati e sincretici, in cui i processi di contaminazione trovano nel teatro il loro luogo di sintesi. E’ il caso di “Sincronie di errori non prevedibili”, la nuova creazione performativa che vede un corpo solo muoversi in uno spazio vuoto, come qualcosa di fragile che sta per saltare. Voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati. Una fuga composta da picchi brevi ed improvvisi, errori non prevedibili come in un involontario sbaglio di programmazione. Gli elementi materiali e la luce costituiscono il più importante apparato per questo progetto di messa in scena, che permette allo spettatore di entrare in contatto con un’esperienza mutevole. La luce, utilizzata per dissolvere spazio e tempo, consentirà uno spostamento prospettico, una scomposizione del piano della visione capace di spiazzare il pubblico portandolo in un’altra dimensione.

Il programma di B.motion prosegue mercoledì 2 settembre con i nuovi vincitori del Premio Scenario Codice IVAN (h 21 CSC Garage Nardini) e con “Pop Star” secondo appuntamento della personale dedicata a Babilonia Teatri (h 21.45 CSC Garage Nardini). Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 - 0424 217811. Info anche 0424 217819

giovedì 27 agosto 2009

LA RESISTENZA CONTINUA

Il Comitato Permanente per le commemorazioni della Resistenza dell’Alto Vicentino ed i Comuni di Asiago, Lugo di Vicenza e Lusiana, con l’Associazione Volontari della Libertà e la Federazione Italiana Volontari della Libertà, hanno organizzato per DOMENICA 6 SETTEMBRE 2009 la tradizionale Commemorazione di Granezza - Monte Corno.
Si tratta della commemorazione dei 250 Caduti della Divisione Alpina “Monte Ortigara”, di tutte le formazioni partigiane, del Corpo Italiano di Liberazione e dei campi di internamento e prigionia.
Nella Resistenza e nella guerra di Liberazione si trovano le basi storiche ed i valori civili e patriottici che hanno dato all’Italia la Repubblica e la Costituzione che ancor oggi regolano i rapporti di convivenza democratica e di solidarietà della società italiana.

Programma della cerimonia:
ore 9,15
- Monte Corno - Comune di Lusiana
Onori al Monumento al “Caduto Ignoto per la Libertà”

ore 9,40 - Bocchetta Granezza - Comune di Lugo di Vicenza
Onori al Cippo ai caduti della “SPEER”

ore 10,00 - Granezza - Comune di Asiago - Sacello Votivo
Onori ai caduti, discorso commemorativo, Santa Messa.

La cerimonia sarà accompagnata dalla Banda musicale di Lusiana e dal Coro “Monte Pasubio” di Schio.

QUARTA GIORNATA DI B.MOTION

Sabato 29 agosto per la sua quarta giornata il progetto di B.motion ospita tre artisti di punta della scena coreografica contemporanea europea. Grande attesa per la video installazione di Meg Stuart in doppia replica alle ore 14 e 20 nel Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini, alle 21 al Teatro Remondini tornano a due anni di distanza i travolgenti T.R.A.S.H. in prima nazionale, come pure Carlotta Sagna ospite del CSC Garage Nardini alle ore 22. A completare la giornata la penultima puntata del diario bassanese di Lucy Cash e Tabea Martin (ore 18 Palazzo Agostinelli).

Per la prima volta a Bassano arriva una tra le coreografe e danzatrici più importanti della sua generazione: Meg Stuart. Nata a New Orleans, ha studiato a New York per poi trasferirsi nel 1994 in Europa, più precisamente a Bruxelles, dove con la sua compagnia Damaged Goods ha creato più di venti spettacoli che mescolano danza e teatro, video, arte visiva e musica. Il suo percorsa artistico quindi mette spesso la danza in relazione con gli altri linguaggi dell’arte, come è accaduto con l’eclettica videoartista francese Magali Desbazeille sua partner nella realizzazione di “Sand Table”, il progetto presentato a Bassano. Si tratta di una videoperformance in cui due danzatori interagiscono dal vivo con l’immagine di un corpo proiettato sulla sabbia. Attraverso i movimenti dei danzatori l’immagine si trasforma, passando dalla sensualità al grottesco, sparendo e poi ricomparendo. I video diventano così quasi uno strumento meta-corporeo, ne indagano la materialità, ne immortalano gli atteggiamenti, permettono addirittura una singolare interazione tra il corpo reale e presente e il corpo rappresentato. L’immateriale si impossessa del materico, per suggerire nuovi sviluppi e modalità di rappresentazione.

Arrivano invece dalla scena underground rock di Tillburg i T.R.A.S.H. (foto), una delle più originali formazioni di teatro danza attive nel panorama olandese. Le loro performances sono dinamiche, energiche, scioccanti, dai tratti hardcore punk ma anche poetiche ed emozionanti. Diviso in 10 capitoli lo spettacolo “Pork-in-Loop” presenta una sorta di album fotografico agito dal vivo. Istantanee di un quotidiano deformato, che raccontano un’umanità senza scampo. I performer oscillano tra corpo e mente: caotici ed esplosivi, i loro corpi si muovono scossi da energia, suono e istinto trascinando il pubblico in un viaggio allucinato di forte impatto visivo.

A chiudere questa intensa giornata di spettacoli la coreografa italiana, basata in Francia, Carlotta Sagna, già interprete straordinaria nelle creazioni di autori come Micha Van Hoecke, Anne Teresa De Keersmaeker, Cesare Ronconi, Jan Lauwers e la sorella Caterina Sagna. “Ad vitam” nasce dalla lettura su un giornale di uno slogan che recitava così: “... per gli uomini che sanno vivere”. E gli altri? Quelli che fanno fatica ad affrontare la realtà, quelli che si rifugiano nell’immaginazione, gli artisti ? A partire da questi spunti Carlotta Sagna compone un testo autobiografico, sincero e toccante. Uno spettacolo intimo, ispirato con infinita tenerezza ai quaderni, diari e lettere della madre Anna, coreografa anch’essa. Sola sul palco, sempre divertente e piccante, Carlotta Sagna s’interroga, riflette, ragiona, esprime le proprie impressioni, occupa ammirevolmente la scena grazie a una gestualità coreografata e una padronanza totale del segno teatrale. Il risultato è un’opera di altissimo livello, in cui i momenti di danza sono degli autentici istanti di grazia e di liberazione.

Sabato è anche la giornata conclusiva del progetto sui diari bassanesi di Tabea Martin e Lucy Cash (h 18 Palazzo Agostinelli).
Il programma di B.motion prosegue domenica 30 agosto con l’ultima giornata dedicata alla danza; si ripropone il progetto di Meg Stuart (14 e 20 Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini), in prima nazionale va in scena al Teatro Remondini il canadese Jacques Poulin Denis (h 21.00 Teatro Remondini) mentre arrivano dalla slovacchia Les SlovaKs Dance ColleKtive (h 22.00 CSC Garage Nardini) per un finale che si preannuncia travolgente.
Gli spettacoli di Palazzo Agostinelli, Castello degli Ezzelini e Garage Nardini sono a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 – 0424 217811. Info anche 0424 217819.

Lippi contro la "Tessera del tifoso"

Marcello Lippi, tecnico della Nazionale azzurra campione del mondo, in un’intervista con Klaus Davi nel programma webTv “KlausCondicio” si è espresso, a sorpresa, contro il provvedimento del governo che regola le trasferte dei tifosi. Alcuni giornali hanno titolato: Lippi dalla parte degli ultras. In realtà Lippi, come noi di “Vicenza Popolare”, sta dalla parte della Costituzione, della democrazia e della libertà. A seguire la dichiarazione del ct azzurro: “La tessera del tifoso in trasferta non mi piace. È una cosa che ghettizza. Anche se sono il ct della Nazionale, dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l’espressione ‘scheda del tifoso’, mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perché non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi”.

p.s.

1°Festival del Porcino dell'Altopiano

Riccardo Cunico del Ristorante al Maddarello lancia una rassegna gastronomica dedicata al pregiato fungo dei boschi: tutte le sere fino a fine agosto, venerdì 28 serata clou. “Dall’anno prossimo coinvolgeremo nuovi partner”, dice lo chef

Il fungo porcino dell’Altopiano, re indiscusso al Ristorante “da Riccardo” al Maddarello di Asiago. Ha avuto il via, martedì 25 agosto, il primo “Festival del Porcino dell’Altopiano” promosso dallo chef Riccardo Cunico: ogni sera, fino a domenica 30 agosto, un esperto sarà a disposizione del pubblico per illustrare le caratteristiche del regno dei funghi a cominciare proprio dal porcino. Protagonisti saranno il micologo Enrico Pros, l’enogastronomo Romolo Cacciatori e l’erborista Antonio Cantele.
Per questa prima edizione il cuoco del ristorante asiaghese ha pensato ad una suggestiva serata di degustazione la sera di venerdì 28 agosto. Il menù prevede una tartare di bisonte e porcini, cappelle di porcini con lumache in pane, Gran Pennar e prezzemolo, quindi spiedini di capesante e porcini in pancetta affumicata di San Domenico ed infine diaframma in crosta con porcini, formaggio Asiago e tartufo di Lusiana.
Inoltre, Riccardo non mancherà di incantare i commensali con il suo “Sembra un cappuccino”, scherzosa creazione che assomiglia ad una prima colazione, a base di zuppa di fagioli, schiuma di patate e Speck di Asiago spolverizzato (naturalmente in tazza grande), accompagnati da un mini croissant salato con trombette.
In tutti i altri giorni della settimana i diversi piatti del menù degustazione, ed altri, saranno anche disponibili alla carta.
«Con il formaggio Asiago e le erbe spontanee, le patate di Rotzo, il sedano di Rubbio ed altre prelibatezze, il porcino è uno dei simboli della nostra cultura gastronomica», dice Riccardo. “Per questo intendo proporre piatti in grado di esaltare sapori noti e famigliari, ma allo stesso tempo insoliti e curiosi. La mia cucina è imperniata ma non avvitata sulla tradizione, attraverso un percorso di ricerca di accostamenti dei sapori più autentici ed una selezione maniacale delle materie prime».
Il Festival del Porcino vuole proporre quello che è il meglio della produzione tipica dell’Altopiano su base stagionale: “Il rispetto dei cicli della natura è fondamentale per accompagnare all’atto del nutrirsi il piacere della degustazione di qualcosa di unico ed irripetibile nello spazio e nel tempo”, afferma lo chef sotto lo sguardo amorevole della moglie Dora, sommelier, che dirige la sala ristorante supportata da uno staff premuroso e puntuale.
Informazioni al ristorante: 0424-462154, www.ristorantedariccardo.com

mercoledì 26 agosto 2009

Arte tra Mediterraneo e Nord Europa

Venerdì 28 agosto terza giornata per B.motion, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato alla danza e al teatro contemporaneo. L’innovativo programma ospita ben sei performance tra Mediterraneo e Nord Europa. Si parte con la terza puntata del diario bassanese di Tabea Martin e Lucy Cash (h 18.00 Palazzo Agostinelli), per poi proseguire con le italiane Silvia Gribaudi (h 21.00 Teatro Remondini) e Francesca Foscarini (h 21.30 Teatro Remondini), gli spagnoli Varela y Fernandez (h 21.40 Teatro Remondini), gli islandesi Ketilsdottir e Gerke (22.10 CSC Garage Nardini) e per concludere i danesi Club Fisk (22.30 CSC Garage Nardini)

Vincitrice dell’edizione 2009 del Premio GD’A Veneto, Silvia Gribaudi con “Acorpolibero” propone un lavoro che ironizza sulla condizione femminile a partire dalla gioiosa fluidità del corpo. Una creazione intensa ed ironica, che rivela il talento di un’autrice originale e fortemente comunicativa. Il Premio GD’A è un progetto di promozione della Giovane Danza d’Autore promosso dalla Regione del Veneto, Arteven e Operaestate in collaborazione con Anticorpi XL, rete interregionale di sostegno alla danza indipendente.

Altra finalista dell’edizione 2009 Francesca Foscarini indaga in “Kalsh” il tema dell’abbandono. Abbandonare è cedere, rinunciare, ridurre la presa sul mondo e sprofondare al suolo. In contrapposizione a questa condizione torna forte la volontà di rialzare quel corpo che sembra aver dimenticato la posizione eretta, ma che conserva la memoria di una rabbia acuta. “Kalsh” viene da Kalashnikov, un’arma micidiale che rende combattente anche una scimmia.

Completano la programmazione di questa terza serata al Teatro Remondini i Vincitori del XXII Certamen Coreogràfico di Madrid Alexis Fernández e Caterina Varela (foto). Lo spettacolo “Ven” presentato in prima nazionale è un concentrato del lavoro di due straordinari danzatori in grado di manipolare e ribaltare tutti i codici della danza contemporanea. Un modo intenso di agire lo spazio che incolla lo spettatore alla sedia proprio per la capacità di mostrare quante cose si possono fare anche in uno spazio temporale estremamente limitato.

I sapori del Mediterraneo cedono il posto alle gelide terre d’Islanda che abitano il Garage Nardini con “Crazy in love with Mr. Perfect” di e con Steinunn Ketilsdóttir e Brian Gerke. Un duo ironico e dissacrante proposto al festival in prima nazionale. In scena due giovani, un ragazzo e una ragazza, entrambi alla ricerca dell’amore. Fin qui niente di strano, ma quello che i due vogliono disperatamente è “l’uomo perfetto”! Ne discutono in maniera ossessiva confessandosi i reciproci fallimenti... e se l’amore a cui aspirano fosse solo una favola?

Steinunn Ketilsdóttir e Brian Gerke provengono da paesi distanti parecchi km l’uno dall’altro: lei nasce nei pressi di Reykjavik mentre Brian viene dagli Usa. Si incontrano nel 2004 al Cuny Hunter College di New York in un corso di danza. I due giovani iniziano a creare insieme. Ma solo in seguito al ritorno di Steinunn in Islanda, dove partecipa al Reykjavik Dance Festival, si crea il sodalizio tra i due artisti che insieme danzano “Love story”, una coreografia firmata da Steinunn. Nel 2007 i due artisti insieme debuttano a Reykjavik con “Crazy in love with Mr. Perfect”, pièce presentata a The Place di Londra, al Dance Base di Edimburgo e al Dublin Dance Festival.

Ancora il Nord Europa protagonista, e ancora una volta l’umorismo la fa da padrone. “Forestillinger” di Club Fisk è una breve ed esilarante performance che ruota attorno a due danzatrici, due cambi d’abito, due maschere, un cavalletto e una spiegazione dello spettacolo... in effetti anche le spiegazioni sono due: una semplice e una più complessa, per evidenziare i tanti significati reconditi di un lavoro che più viene spiegato meno si capisce. Il termine “Forestillinger” in danese può essere tradotto come azione, performance, impressione ma anche immaginazione, tutte parole che calzano a pennello per questa irriverente e caotica follia coreografica.
Il programma di B.motion prosegue sabato 29 agosto con la quarta giornata del progetto di Tabea Martin e Lucy Cash (h 18 Palazzo Agostinelli), la prestigiosa presenza della coreografa Meg Steuart, tra le più importanti artiste della scena contemporanea (h 14 e h 20 Corpo di Guardia del Castello degli Ezzelini), la compagnia olandese T.R.A.S.H. (h 21.00 Teatro Remondini) e l’italiana naturalizzata francese Carlotta Sagna (h 22.00 CSC Garage Nardini).


Gli spettacoli di Palazzo Agostinelli, Castello degli Ezzelini e Garage Nardini sono a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 – 0424 217811. Info anche 0424 217819

Vicenza: On-line il portale scambio libri

Nasce il portale dello scambio dei libri usati. L’utilizzo è semplice: ci si registra, si compila la lista dei libri che si offrono, si consultano le liste dei libri disponibili e ci si mette in contatto con chi ha il libro che servirà per l’anno scolastico che sta per iniziare.Il tutto all’indirizzo internet http://scambiolibri.provincia.vicenza.it/ Unico limite: l’iniziativa è riservata agli studenti del Liceo Quadri di Vicenza. Perché nasce da un’idea del Comitato Genitori del Liceo, presieduto da Carlo Costa e con l’aiuto di Paola Zocca e Carlo Alberto Sartor. Subito il progetto è stato abbracciato dal Dirigente Scolastico Edoardo Adorno e soprattutto ha trovato sostegno tecnico in Provincia. Una squadra di tutto rispetto, che in realtà ha fatto semplicemente da comparsa nello sviluppo di una trama che ha avuto come protagonista uno studente del Liceo che tra qualche giorno inizierà il quinto anno: Federico Rampazzo, coadiuvato dal collega Alessandro Segala. Il portale è accessibile solamente agli iscritti dell’Istituto superiore, oltre che ai neo diplomati. Oltre agli elenchi dei libri a disposizione, ogni studente trova anche la lista dei libri che gli serviranno per il prossimo anno scolastico, in modo da individuare con facilità ciò che deve cercare e quali contatti deve prendere. Il portale resterà attivo fino a fine ottobre.

(c.s.)

World Forum for Motor Museum

L’undicesima edizione del World Forum for Motor museum (riunione mondiale dei musei dell’automobile) si svolgerà per la prima volta in Italia dal 6 all’11 settembre in varie sedi dell’ Emilia romagna.
I lavori di questo forum mondiale saranno aperti martedì 8 settembre da Nino Balestra, Presidente del Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” e da Giorgio Marzolla della Commissione Storica, chiamati ad illustrare al consesso internazionale la fortunata formula introdotta ormai diciotto anni fa con le mostre tematiche a rotazione semestrale.
Un’idea che tiene vivo l’interesse del visitatore e che ha fatto scuola nel mondo, non solo nello specifico settore dei musei motoristici. Un ulteriore e prestigioso riconoscimento alle capacità ed all’inventiva del dinamico museo veneto che non finisce mai di stupire.

(c.s.)

TRE APPUNTAMENTI B.MOTION

Giovedì 27 agosto tre appuntamenti in calendario per B.motion - emozioni contemporanee in forma di festival, il segmento di Operaestate Festival Veneto dedicato al contemporaneo. La seconda giornata del progetto danza curato dalla Città di Bassano con la Regione del Veneto propone una nuova replica di “Everything that happens happens here today (Bassano Diary)” di Tabea Martin e Lucy Cash (h 18 Palazzo Agostinelli), e poi due prime nazionali, quella con gli inglesi di Dog Kennel Hill Project (h 21 Teatro Remondini) e con la compagnia canadese Mayday diretta da Mélanie Demers (h 22 CSC Garage Nardini).

Dog Kennel Hill Project è un collettivo formato da Ben Ash, Henrietta Hale e Rachel Lopez de la Nieta, tre coreografi e danzatori attivi sulla scena internazionale da oltre quindici anni, che hanno lavorato con artisti come Richard Alston, Random and Russell Maliphant e Rosemary Lee. Ognuno di loro porta avanti un percorso autonomo, ma si riuniscono attorno a progetti condivisi come quello presentato a Bassano in prima nazionale. “The Odd Honesty Code”, questo il titolo del lavoro, è vagamente ispirata all’Odissea di Omero. Il viaggio metaforico di tre anime erranti accompagnate dal suono di oggetti quotidiani. Ed è proprio l’utilizzo in modo insolito di cose e indumenti per dare la giusta atmosfera sonora alle azioni una delle particolarità di questa proposta coreografica, che gioca anche sulla contrapposizione tra le aspettative di comprensione legate alla dimensione narrative di un racconto e l’intangibilità delle sensazioni legate all’espressione fisica della danza. Lo spettacolo si propone così di indagare la relazione tra ciò che gli artisti sperimentano in sala prove e il modo in cui lo comunicano al pubblico, ma soprattutto si interroga su come ogni singola azione scenica rappresenti il tassello di un puzzle fatto di immagini e trame che prendono forma nell’immaginario di ogni singolo spettatore.

Altra protagonista della serata è Mélanie Demers, coreografa canadese formatasi presso Les Ateliers de Danse Moderne de Montréal. Nel 1998 entra a far parte della compagnia “O Vertigo” con cui danza per anni. Oggi con la sua compagnia Mayday lavora sia come danzatrice che come coreografa ottenendo lusinghieri riconoscimenti ovunque nel mondo. Il termine Mayday rappresenta l’ultimo grido d’aiuto, l’SOS più estremo lanciato da navi ed aerei in stato di pericolo. Nasce con questo spirito il gruppo creato dalla Demers per provocare una reazione nel pubblico, per alzare la voce e tenere viva la speranza quando la fine sembra ormai prossima.
Il risultato è una danza provocatoria ed evocativa, politica e allo stesso tempo poetica, perfettamente sintetizzata in “Les angles morts”, lo spettacolo proposto a Bassano in prima nazionale.

Il programma di B.motion prosegue venerdì 28 agosto con la terza giornata del progetto di Tabea Martin e Lucy Cash (h 18 Palazzo Agostinelli), con la vincitrice del Premio G’DA Veneto 2009 Silvia Gribaudi (h 21 Teatro Remondini), la finalista del Premio G’DA Veneto 2009 Francesca Foscarini (h 21.30 Teatro Remondini), i vincitori del Certamen Coreografico de Madrid Varela y Fernandez (h 22.00 Teatro Remondini), gli islandesi Ketilsdottir & Gerke (22.10 CSC Garage Nardini) e i danesi Club Fisk (22.30 CSC Garage Nardini). Gli spettacoli di Palazzo Agostinelli e Garage Nardini sono a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 – 0424 217811. Info anche 0424 217819.

martedì 25 agosto 2009

VATICANO SpA

Gianluigi Nuzzi, inviato di “Panorama”, già collaboratore de “Il Giornale”, del “Corriere della Sera” e autore di importanti inchieste giudiziarie, con la sua opera prima “Vaticano Spa” (Chiarelettere Editore) sta riscuotendo un grande successo, tanto da essere entrato nelle classifiche dei libri più venduti. Un libro che fa discutere perché indaga l’anima nera della finanza cattolica.
La lettura di “Vaticano Spa” mi è stata consigliata da un sacerdote. Questo a dimostrazione che non si tratta del solito libello anti-clericale, ma il frutto di ricerche rigorose ed analisi di documenti interni della Chiesa.
L’autore parla esplicitamente di uno Ior parallelo (Istituto di Opere Religiose, la “Banca del Papa”), ramificato per sfuggire ai controlli, di fiducia mal riposta da parte della gerarchia vaticana, e di uno scontro tra fazioni che, all’interno della Chiesa, volevano chiarezza e altre che volevano lasciare le cose come stavano. L’eterna lotta tra il bene e il male. A Nuzzi vanno riconosciuti: il merito di aver compiuto un’operazione di documentazione storica raccogliendo e spiegando le preziose ed inedite testimonianze del segretissimo archivio lasciato da monsignor Dardozzi (Cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e per vent’anni uno dei pochissimi consiglieri dei cardinali che si sono succeduti alla segreteria di Stato, da Agostino Casaroli ad Angelo Sodano); il coraggio di aver fatto nomi e cognomi; e l’onestà intellettuale nel lasciare ai lettori la libertà di farsi una propria opinione.
Certo le verità raccontate sono in grado di far raggelare il sangue.
Fondi occulti, tangenti, ingerenze politiche, scandali, depistaggi, intestazioni fittizie, fondazioni benefiche solo sulla carta, paradisi fiscali, conti a Montecarlo sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato quindici anni di storia della finanza cattolica colpevole di essersi venduta al potere contraddicendo i principi cristiani predicati.
Complimenti dunque a Nuzzi per aver trattato un tema così delicato con rispetto, lontano da qualsiasi integralismo. Un paese che vive di menzogne è un paese di schiavi. Solo la verità rende liberi.

PINOR

DIGIUNO PER LA PACE

Settimo giorno di digiuno di don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati Costruttori di Pace, contro l’ampliamento della base militare americana di Vicenza. In una nota il sacerdote ha affermato: “La scelta del digiuno ad oltranza, a sola acqua, vuole interrogare, soprattutto fuori Vicenza, sul significato della costruzione della nuova base Usa Dal Molin, attirando l’attenzione sulla responsabilità comune che tale opera comporta”.
La sua roulotte collocata all’incrocio fra Viale Dal Verme e Viale Ferrarin a Vicenza, è diventata meta di un flusso continuo di persone solidali e pacifisti nonostante l’indifferenza dei media e della politica. “Vicenza Popolare” ringrazia don Albino per il suo impegno per un mondo migliore dove la forza della ragione prevale sulle ragioni della forza.

lunedì 24 agosto 2009

IL PAESE DEI RAPACI

Il giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo, dopo i successi de “La Casta” e “La Deriva”, scritti in collaborazione con il collega Gian Antonio Stella, con il suo ultimo libro titolato “Rapaci. Il disastroso ritorno dello stato nell’economia italiana” (editore Rizzoli) parla a chi non si rassegna, a chi ha ancora la forza di indignarsi. Il libro-inchiesta racconta infatti di un’Italia bloccata, in cui lo statalismo viene individuato come uno dei peggiori mali del nostro Paese. Un sistema collaudato, addirittura un costume nazionale diffuso, naturalmente bipartisan, quello degli sprechi statali, degli enti inutili e dell’eccessiva presenza pubblica nell’economia. Dalle Poste, all’Enel, dalla Rai alle fondazioni, dalle imprese comunali fino alle sponsorizzazioni allegre.
Se il Paese è in crisi non tutti sembrano esserne toccati. Di sicuro non lo sono quei manager pubblici che sbagliano e non pagano mai, oppure quei politici “trombati” ma sempre con il paracadute di scorta. I soldi che si sono intascati i nuovi boiardi di Stato, non sono soldi loro, ma della collettività.
Rizzo non critica la “mano-pubblica” in quanto tale, definita necessaria in determinati periodi storici, ma la “manomorta” dello Stato di un Paese alla deriva e con poche speranze di salvezza.

PINOR

Il cielo non è più azzurro sopra Berlino

“Zero tituli”, prendo a prestito la celebre frase dell’allenatore interista Mourinho per ricordare il pessimo risultato della spedizione azzurra ai mondiali di atletica di Berlino. Nemmeno una medaglia, non era mai successo prima d’ora. Tra un “peccato”, un “mal di stomaco” e “sarà per la prossima volta”, si è consumata la disfatta dell’Italia sportiva. Le motivazioni sono da ricercare sicuramente nelle scelte tecniche sbagliate, ma anche nella cronica mancanza di fondi (anche solo per partecipare a meeting internazionali) ed addirittura nell’impossibilità di trovare strutture adeguate per gli allenamenti. Senza dimenticare il disinteresse delle televisioni, durante l’anno, per gli eventi sportivi cosidetti minori. Come può un giovane appassionarsi a qualcosa che non conosce?
Un ruolo determinante dovrebbe esercitarlo la scuola. Nel nostro Paese per fare sport bisogna arruolarsi militare; invece gli atleti, come in tante parti del mondo, dovrebbero essere espressione delle Scuole e delle Università. In Italia oltre al Ministero dell’istruzione abbiamo un pittoresco Ministero della giovinezza, ops della gioventù. Bene, facciano qualcosa di concreto e subito, perché anche lo sport porta l’immagine dell’Italia nel mondo.

Paolo Sante

Parte B.Motion, danza e teatro alternativi

Dopo il curioso anticipo offerto dal progetto internazionale di ricerca coreografica Choreoroam, inaugura ufficialmente mercoledì 26 agosto B.motion-emozioni contemporanee in forma di festival, l’anima più contemporanea di Operaestate Festival Veneto.

La settimana della danza si apre alle ore 18.30 a Palazzo Agostinelli con la prima giornata del progetto curato dalle coreografe Tabea Martin e Lucy Cash dal titolo “Everything that happens happens here today (Bassano Diary)”. Un diario quotidiano che proseguirà fino al 30 agosto dove le parole lasciano il posto ai gesti e alle immagini video. 5 pagine da sfogliare, ogni giorno un racconto diverso. E’ questa l’originale autobiografia proposta da 2 giovani autrici europee (il progetto è una coproduzione tra Svizzera, Olanda e Regno Unito) che scelgono di condividere con il pubblico un pezzo della loro vita. Un diario agito dal vivo in diretta da Bassano per l’ora dell’aperitivo. Un progetto presentato in prima nazionale che vede protagonisti i cittadini di Bassano, chiamati a condividere con le performer 20-30 minuti del loro tempo. Ogni evento performativo rappresenta una storia a sè stante, ma allo stesso tempo contribuirà a costruire un unico grande racconto in continua evoluzione. Un modo diverso di guardare e vivere la città di Bassano, offerto da due autrici che trasformano la quotidianità in evento artistico.

Il secondo appuntamento è per le ore 21 presso il Teatro Remondini dove andrà in scena una delle finaliste del Premio G’D’A Veneto edizione 2009 Giuliana Urciuoli (foto in alto) protagonista della performance “EX”. Una coreografia intensa e vibrante, che mette in risalto il talento interpretativo di una giovane danz’autrice capace di dare forma e movimento ad un raffinato lavoro di videoproiezioni. In scena un corpo solo costruisce trame di interazione con le immagini proiettate sulla pelle. E’ una donna attraversata da bagliori di luce, colori improvvisi che creano strane geometrie, che disegnano la geografia di un corpo immateriale.

L’appuntamento clou di questa giornata è per le ore 21.30 sempre al Teatro Remondini dove per la prima volta arriva in Italia la compagnia olandese White Horse (foto in basso). Si tratta di un collettivo fondato da Julia Jadkowski, Christoph Leuenberger e Lea Martini. Tutti e tre hanno studiato presso la School for New Dance Development di Amsterdam e attualmente lavorano tra Amsterdam, Berlino e Berna. “Trip”, il lavoro che presentano a Bassano, è la loro seconda collaborazione. Si tratta di una coreografia che attacca lo spettatore con una forza frontale che arriva dritta allo stomaco, richiamando alcune immagini dei film russi d’avanguardia. A partire dai fenomeni di massa, i performer usano il corpo per demistificare, scardinare, criticare sarcasticamente le espressioni più restrittive che la storia ha prodotto. Un urlo agghiacciante immobilizza il volto dei performer per l’intera durata dello spettacolo. E’ questa l’immagine più forte che rimane impressa nella mente dello spettatore. Un’immagine che evoca paesi in guerra, popoli in rivoluzione. Prende forma così un linguaggio coreografico commovente e disturbante, di grande forza evocativa per una danza politica e allo stesso tempo poetica.
Completano il calendario gli appuntamenti dedicati ai workshop di danza e di critica teatrale, oltre agli incontri con gli artisti ospiti del festival tutti i giorni alle ore 15.
Il programma di B.motion prosegue giovedì 27 agosto con una nuova replica di “Everything that happens…” (h 18 Palazzo Agostinelli), con gli inglesi Dog Kennel Hill Project (h 21 Teatro Remondini) e la compagnia canadese Mayday (h 22 CSC Garage Nardini). Gli spettacoli di Palazzo Agostinelli e Garage Nardini sono a posti limitati, si consiglia la prenotazione. Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 - 0424 217811. Info anche 0424 217819.

La Notte Nera di Asiago: Programma

Asiago. Martedì 25 agosto 2009

Si svolgerà domani sera la Notte Nera di Asiago. L’evento, in programma per sabato 22 agosto, era stato rinviato a causa del maltempo e si ripresenta, domani sera, nella sua integrale
programmazione attraverso una serie di spettacoli ed iniziative in grado di stupire ed affascinare i molti che presenzieranno all’evento.

Ecco il programma:

Ore 17
Piazzetta Monte Zebio (laterale di via Lobbia)
Eventi per i più piccoli
I bambini e l’astronomia, allestimento dell’area con un laboratorio e giochi scientifici a cui tutti i bambini possono partecipare.
A seguire (ore 21)
A spasso con Galileo, rappresentazione teatrale dedicata ai bambini.

Dalle ore 21
Spegnimento delle luci elettriche del centro cittadino e accensione dei candelabri.
Visioni notturne: Piazza del Duomo, i giardini pubblici e le vie principali del centro definiranno lo spazio scenico del Teatro della Notte.

Ore 21
Piazza del Duomo
Cosmos: dalle origini ai nostri giorni
Conferenze e filmati sull’astronomia con il Prof. Giuseppe Galletta del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova (Spazio: ultima frontiera), il Dr. Renato Falomo dell'Osservatorio Astronomico di Padova - INAF (Dal telescopio di Galileo ai telescopi del futuro: alla scoperta dell'universo), il Dr. Roberto Sannevigo, Presidente del Planetario di Padova (La guida del cielo) e la Dr.ssa Elvira De Poli, Storia della scienza - Astronomia Euganea (Astronomia, la scienza più antica: dalle origini a Galileo Galilei).
Osservazioni guidate a occhio nudo del cielo stellato.
Inframmezzi musicali a cura di “Luca Donini Quartet Jazz”.
Esibizione degli Artisti della Notte nelle vie e nelle piazze del centro.

Ore 21.30
Piazzetta San Rocco
Conferenza astronomica a cura dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago
Osservazione guidata delle stelle in diretta via internet con il telescopio dell’Osservatorio di Asiago, con la collaborazione degli astronomi e dei tecnici Stefano Ciroi, Lina Tomasella, Paolo Ochner, Gabriele Rodeghiero, Maurizio Pajola, Giorgio Martorana, Aldo Frigo, Marco Fiaschi
e Hripsime Navasdaryan.

Ore 21.30
Museo delle Carceri
Scalco Party
Apertura serale del museo con intrattenimento musicale jazz e buffét a base di piatti dell’epoca galileiana. Serata di gala a lume di candela.

Ore 22.30
Piazza del Duomo

Discesa dalla torre civica delle straordinarie “baccanti”
Ancorandosi alla realtà della nostra Città, le baccanti tendono i loro tessuti e i loro cavi sui precipizi che ci appartengono, mischiano le loro carte e - sfidando quelle paure che tengono tutti noi ancorati al terreno - ci coinvolgono in evoluzioni aeree spettacolari. Il quotidiano è sospeso,
il respiro e il pensiero si volgono verso l’alto, alla ricerca di un nuovo equilibrio nell’oscurità della notte.

Nei ristoranti di Asiago che aderiranno all’iniziativa, verranno serviti menu a tema con cibi e pietanze dell’epoca di Galileo Galilei.

Barrichello vince a Valencia

Rubens Barrichello ha trionfato nel Gp d'Europa, a Valencia, davanti ad Hamilton e Raikkonen. Il pilota brasiliano si è portato in testa dopo il primo pit-stop, mantenendo il comando della corsa fino alla fine. Quarta l'altra McLaren di Kovalainen, quinta la Williams di Rosberg, sesto posto per l'idolo di casa Alonso. Badoer si è piazzato diciassettesimo. In classifica generale resta al comando Jenson Button su BrawnGP, settimo al traguardo."Voglio dedicare questa mia vittoria a Felipe Massa. Mi piacerebbe che questo momento durasse per sempre", ha detto Barrichello, tornato sul podio dopo cinque anni, l'ultima volta correva ancora per la Ferrari.

domenica 23 agosto 2009

IL GRUPPO NANOU A CITTADELLA

Sarà il Gruppo Nanou, una delle realtà più seguite e innovative della scena italiana, a chiudere la prima parte di Operaestate Festival Veneto domenica 23 agosto ore 21.00 al Teatro Sociale di Cittadella (PD). Sulla conoscenza irrazionale dell'oggetto è una performance che mescola differenti linguaggi, creando forme originali tra il teatro, la danza e la musica contemporanea. Lo spettacolo conclude quindi gli appuntamenti con le città palcoscenico di Operaestate Festival Veneto, la lunga rassegna estiva curata dalla Città di Bassano del Grappa, con la Regione del Veneto qui in collaborazione con il Comune di Cittadella.

La proposta del Gruppo Nanou rappresenta un ideale passaggio di testimone alla seconda parte del festival B.motion, la sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo, L’innovativa compagnia ravennata fondata da Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura, porta avanti con convinzione una rigorosa ricerca sui linguaggi del contemporaneo creando eventi performativi dal forte impatto visivo. Immagini astratte, raffinate ed eleganti, che evocano i più diversi stati dell’anima.
Il loro progetto artistico cerca di costruire un rapporto originale con lo spettatore, utilizzando elementi percettivi e non più narrativi. Complice la luce, mediante un accurato apparato illuminotecnico, prende forma sul palco un luogo ambiguo, non ben decifrabile: ci si potrebbe trovare in un bosco, come nella stanza di qualcuno, come in una scatola. Una sorta di puzzle misterioso fatto di allusioni e rimandi, un universo inquietante e insieme labirintico.
Ad abitare questa scena indecifrabile appaiono due personaggi, un uomo e una donna. Sono curvi, sembra che stiano cercando qualcosa che forse gli appartiene, o magari stanno esplorando un ambiente a loro familiare ma ostile, forse pericoloso. L’erotismo si articola come tensione continua, un insieme di traiettorie e gesti che tendono all’incontro senza mai centrarlo realmente: i due corpi-personaggi al massimo si sfiorano, a volte persino ostacolandosi, ma senza mai costruire un’armonia, come atomi impazziti nella stessa orbita.
Un racconto in codice, espresso per simboli e ricordi di gesti che si intersecano in combinazioni complesse. Un lavoro di emozionante impatto fisico, dove la parola si fa da parte, per recuperare una bestialità che è propria dell'animo umano ma che sta a lato di esso, un po' scostata, nascosta.
L’azione sonora compie un percorso percettivo capace di amplificare o rimpicciolire lo spazio in una performance ipnotica e affascinante, frutto della contaminazione tra danza, teatro e musica. Un orizzonte visivo da cui è espulsa ogni struttura narrativa, dove sono i sensi - vista, udito, prossemica e quindi, per estensione, tatto - a disegnare l’azione, fino a toccare le corrispettive corde nello spettatore disposto a mettersi in gioco.

Il botteghino del Teatro Sociale di Cittadella sarà aperto dalle ore 20.00

sabato 22 agosto 2009

PROGETTO CHOREOROAM

In attesa dell’apertura ufficiale della IV edizione di B.motion, il progetto di Operaestate Festival Veneto diventato punto di riferimento nazionale ed internazionale per i linguaggi contemporanei nella danza e nel teatro, martedì 25 agosto a partire dalle ore 15.00 ad ingresso gratuito le porte del CSC Garage Nardini si apriranno per accogliere i dodici artisti coinvolti in Choreoroam, progetto internazionale di ricerca coreografica ideato da Operaestate Festival Veneto (Italia) con The Place di Londra (Regno Unito) e Dansaterliers di Rotterdam (Olanda).

Giunto alla sua seconda edizione Choreoroam è stato acquisito come progetto pilota nel Creative Network Program del British Council già dal 2008. Quest’anno la rete dei soggetti partecipanti si è allargata ad altri centri europei e quindi la seconda edizione vede il coinvolgimento, accanto agli ideatori, anche di Dansescenen Copenhagen (Danimarca), Paso a 2-Certamen Coreogràfico de Madrid (Spagna), Dance Week Festival di Zagabria (Slovenia) e di Espaço do Tempo di Montemor o Novo (Portogallo).
Tutti i centri coinvolti sono impegnati ad offrire a 12 artisti, provenienti dai diversi paesi coinvolti, un percorso di 8 mesi di studio e ricerca applicata nell’ambito del processo creativo e della creazione di spettacoli. I coreografi partecipano a workshop, residenze creative, rassegne, sessioni di tutoraggio individuale e di gruppo, incontri internazionali con critici e scrittori, sessioni di ricerca con drammaturghi, momenti di confronto con il pubblico e presentano, durante il percorso e alla fine del progetto, le creazioni realizzate nei centri promotori.
I coreografi coinvolti nell’edizione 2009 sono: per l’Olanda Alida Dors e Arno Schuitemaker, per il Regno Unito Frauke Requardt e Freddie Opoku-Addaie, per la Danimarca Helle Bach e Lars Dahl Pedersen, per la Spagna Sharon Fridman, per la Slovenia Sanja Tropp e per lItalia Helen Cerina, Chiara Frigo, Silvia Gribaudi e Francesca Pennini.
L’obiettivo di Choreoroam è di costruire intere comunità di coreografi, per migliorare i profili dei danzatori e per stimolare l’emergere di talenti attraverso l’interazione con altre forme d’arte e il dialogo con tutor, coreografi e drammaturghi come le olandesi Amy Gale e Peggy Ollieslaegers, l’inglese Rosemary Butcher e la greca Katerina Bataksaki.
Nel pomeriggio del 25 agosto i dodici artisti coinvolti nel progetto presenteranno lo stato dell’arte dei loro percorsi di ricerca, condividendo con il pubblico l’evoluzione di un complesso processo creativo.
Appuntamento mercoledì 26 agosto con l’inaugurazione di B.motion. Ad aprire la rassegna l’olandese di origini svizzere Tabea Martin e l’inglese Lucy Cash (h 18 Palazzo Agostinelli), l’italiana Giuliana Urciuli (h 21 Teatro Remondini) e la compagnia olandese White Horse (h 21.30 Teatro Remondini).


Prevendita presso Biglietteria Operaestate in via Vendramini 35 a Bassano tel. 0424 524214 - 0424 217811. Info anche 0424 217819

LIBRERIA POPOLARE N.61

Europolis. Un’idea controcorrente di integrazione politica
Nanz Patrizia
€ 25,00
2009, 266 p., brossura
Feltrinelli (collana Campi del sapere)

L’Europa ha dimostrato in questi anni di non aver saputo costruire una propria identità politica e di essersi più volte dovuta confrontare con i particolarismi dei suoi singoli membri. Persino la Costituzione europea ha mostrato di non essere quel Santo Graal in grado di risolvere le questioni legate al persistere del predominio delle identità nazionali e dei loro interessi specifici. Potrà mai esistere un “cittadino europeo”? O forse comincia già a esistere negli interstizi dei singoli stati? Europolis affronta la questione dell’integrazione europea secondo un doppio binario teorico ed empirico. Da un lato, richiamandosi a una teoria “dialogica” della politica, avanza una visione di Europa come sfera pubblica capace di mediare tra autorità politica e popolo grazie a una molteplicità di dialoghi civici continui e simultanei, condotti attraverso i confini culturali e nazionali. Dall’altro lato, presenta uno studio empirico sull’identità e l’attitudine multiculturale di un campione di comuni cittadini italiani emigrati in Germania. Lo studio empirico serve a Patrizia Nanz per mettere a fuoco l’elemento più originale della sua prospettiva, e precisamente il ruolo della “traducibilità” e della “negoziabilità” delle diverse identità nazionali in vista della loro convergenza verso una comune identità politica europea, traducibilità e negoziabilità che si rivelano il cuore teorico della sua concezione.

Sangue e cemento. Le domande senza risposta sul terremoto in Abruzzo. Con DVD
Travaglio Marco; Senesi Vauro
€ 12,90
2009, 190 p., brossura
Editori Riuniti

Perché L’Aquila non era inserita nella fascia 1 di pericolosità sismica? Perché non era stata disposta nessuna politica antisismica nel territorio abruzzese? Perché dopo l’inizio dello sciame sismico (ottobre 2008) non erano state disposte misure adeguate Perché si consente di costruire nelle zone sismiche con materiali mescolati con troppa acqua, sabbia salata, ferro di cattive colate, insomma perché si costruiscono edifici destinati a crollare? Perché si tollerano le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’edilizia delle zone sismiche? Perché le imprese che hanno costruito gli edifici crollati non vengono escluse dalla ricostruzione? Perché la ricostruzione viene gestita al riparo del controllo della popolazione? Perché si accetta che il governo abbia fatto del terremoto dell’Aquila uno spot elettorale? Perché la satira deve subire delle censure se si limita a dire che “il re è nudo!”? Perché solo alcuni mass media hanno posto queste domande? Perché la notte del 6 aprile 2009 sono morte 299 persone? Il libro raccoglie un saggio di Marco Travaglio, l’intervista e le vignette di Vauro Senesi, gli articoli de Il Centro. In allegato il documentario di Gruppo Zero con la voce narrante di Paolo Calabresi.

Indie occidentali
Micheli Giancarlo
€ 15,00
2008, 224 p.
Campanotto (collana Narrativa)

Il romanzo Indie occidentali racconta una storia di emigrazione dall’Italia agli Stati Uniti al principio del secolo scorso. Il taglio che l’autore ha dato all’opera è assai particolare, giacché insiste sugli elementi di evoluzione umana dei protagonisti, sia materiale che spirituale, ed afferma, con forza poetica, i valori della solidarietà, che appare oggi quanto mai necessario riscoprire. Della coppia di giovani sposi, che sono i protagonisti del romanzo, Manlio Cancogni ha scritto, nella sua prefazione: “Soltanto al vaglio di un viaggio infernale, che li condurrà nei tormenti degli stockyards di Chicago e nei malsani opifici dell’industria tessile del New Jersey, essi coronano il loro percorso iniziatico, acquistano consapevolezza di sé e la capacità di agire assieme agli altri per affermare valori condivisi e di progresso umano. Questa è la chiave utopica del racconto che Micheli sviluppa con meticolosa cura artigianale, da scrittore per vocazione; consiglio, dunque, una lettura riflessiva di questo romanzo, proporzionata alla cura che è stata impiegata nello scriverlo”.

www.youtube.com/user/novarubedo

venerdì 21 agosto 2009

SEDICO OMAGGIA RIGONI STERN

Domenica 23 agosto ore 21 - Villa De Manzoni a Patt di Sedico (BL)

Sedico omaggia Mario Rigoni Stern domenica 23 agosto con lo spettacolo “100 anni sull’altopiano in ricordo di Mario Rigoni Stern, uomo poeta soldato” inserito nel calendario di Forti in Scena. Arrivata al penultimo appuntamento prima del gran finale al Forte Campolongo di Rotzo, la rassegna che porta danza musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra fa nuovamente tappa a Belluno, per onorare una volta ancora lo scrittore vicentino a poco più di un anno dalla sua scomparsa. L’appuntamento è alle 21 a Villa de Manzoni in località Patt di Sedico, sede del Museo storico del 7° Reggimento Alpini. Lo spettacolo, ideato e realizzato da Francesco Bortolini e Luisa Coin, racconta di quell’Altopiano a cui sempre tornava il pensiero di Rigoni Stern, nel quale trovava rifugio la memoria, si saldavano gli affetti. Parte integrante della rappresentazione sarà la proiezione di alcuni documenti e immagini da film: storie di eroi senza nome che riguardano sia la Prima che la Seconda Guerra Mondiale e in essa, più in particolare, la Ritirata di Russia, ma che si riferiscono anche a luoghi e vicende legate all’Altopiano. Le letture in programma, tratte da Emilio Lussu, Primo Levi e, naturalmente, da Rigoni Stern, ricostruiranno un passato di sofferenze ma anche di sentimenti di solidarietà, di grandi ideali e volontà di riscatto. Infine le musiche. Faranno cornice ai tragici eventi della guerra brani d’autore (Bepi De Marzi e Giancarlo Bregani) e repertori tradizionali, che avranno come interpreti il Coro Monte Dolada, diretto da Alessio Lavina, Roberto Caberlotto alla fisarmonica e Paolo Molaschi alla tromba.

In caso di pioggia lo spettacolo si terrà ugualmente in loco, al coperto. Ingresso: interi 15 euro; soci 10 euro; ridotti 5 euro. Ulteriori informazioni contattando Naturalis Labor allo 0444.912298 o sul sito www.fortinscena.it

La Notte Nera di Asiago rinviata a martedì

A causa di condizioni meteo avverse, che non consentirebbero l’osservazione delle stelle, la Notte Nera prevista ad Asiago per sabato 22 agosto 2009 è stata spostata a martedì 25 agosto 2009.

RIVELAZIONE INTORNO A GIORGIONE

Sabato 22 agosto alle ore 21.00 Piazza San Liberale di Castelfranco Veneto (TV), diventerà il suggestivo palcoscenico per lo spettacolo teatrale Rivelazione (intorno a Giorgione). Nato dall’incontro tra la narratrice Laura Curino e la giovane compagnia Anagoor, lo spettacolo rappresenta un omaggio al grande pittore nell’anniversario della sua scomparsa.

Una vera e propria serata-evento, creata appositamente per il festival, che anticipa la grande mostra dedicata a Giorgione nel V centenario della scomparsa.
Giorgione è sicuramente una delle figure più affascinanti ed enigmatiche della storia dell’arte italiana e cercare di metterlo a fuoco non è impresa facile, è “come osservare la costellazione delle Pleiadi: riesce meglio se uno non la fissa direttamente”. E’ quello che prova a fare Laura Curino, narratrice tra le più amate in Italia, in questo evento che si propone di rivelare l’epoca del grande artista, il respiro delle sue opere, il clima che le pervade. Al suo fianco la giovane compagnia originaria proprio di Castelfranco Anagoor, a vestire di immagini il talento di una grande attrice, che da vera maestra qual’è, accetta la sfida di confrontarsi con i suoi allievi.
L’incontro tra la Curino e gli Anagoor, risale a qualche anno fa proprio nell’occasione di una produzione di Operaestate, ed è stato subito intesa creativa. Quest’anno la decisione di lavorare insieme per un laboratorio di scrittura con l’obiettivo di raccontare Giorgione attraverso gli occhi di chi lo frequenta fin dall’infanzia e lo ha ormai sovrapposto alle immagini del quotidiano (Anagoor) per poi rivelarlo in una serie di storie concentriche, all’ospite stupefatto e preso per malia (Laura Curino).
“In questi giorni - ha spiegato Laura Curino - sono qui per insegnare loro un’arte, quella del narrare. I miei allievi sono qui per insegnarmi un’artista, Giorgione, su cui stanno da tempo progettando un’opera teatrale, TEMPESTA (Segnalazione Speciale Premio Scenario 2009), che debutterà in autunno. Anche al tempo di Giorgione l’antica bottega, il laboratorio degli artisti generava così il sapere: nel lavoro, nello studio e nello scambio”. L’esito di questa collaborazione diventa dunque il ponte verso altre opere in divenire.
La serata sarà un vero e proprio viaggio intorno a sette opere del grande pittore, e per ciascuna di esse verrà proposta una riflessione sui temi del Silenzio, della natura umana, del desiderio, della giustizia, della fede, del diluvio e del tempo. Temi che nutrono le sette contemplazioni di altrettante opere di Giorgione: la Pala, i ritratti, la Venere Dormiente, la Giuditta, i Tre Filosofi, la Tempesta, il Fregio.
Alla Pala e al Fregio, le due opere conservate a Castelfranco, il compito di aprire e chiudere il cerchio di questo piccolo e prezioso firmamento.
Il progetto è inserito nel ricco programma di eventi che anticipa la grande mostra che la Città di Castelfranco dedica al proprio artista e che si svolgerà tra dicembre 2009 e maggio 2010.
Nel frattempo la città ha aperto anche il nuovo Museo Casa Giorgione che il pubblico del festival potrà visitare gratuitamente sabato 22 e domenica 23 agosto esibendo il biglietto dello spettacolo.

In caso di pioggia lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. Informazioni e prenotazioni alla Biglietteria del Festival in Via Vendramini, 35 a Bassano tel. 0424 524214 / 217811 numero verde 800 533633
www.operaestate.it

giovedì 20 agosto 2009

B.MOTION. Emozioni in forma di festival

Presentato oggi in conferenza stampa a Bassano del Grappa B.Motion. Un vero festival nel festival dedicato ai linguaggi del contemporaneo. Dal 25 Agosto al 6 Settembre si alterneranno gruppi provenienti da 14 nazioni , 30 appuntamenti, 1 prologo, 1 epilogo, 8 prime nazionali, 3 anteprime, 5 studi, 2 esposizioni

Inaugura mercoledì 26 agosto a Bassano del Grappa, e prosegue fino al 6 settembre “B.Motion” la sezione più innovativa di Operaestate Festival Veneto promosso dalla Città di Bassano e dalla Regione del Veneto in collaborazione con il Mibac e con numerosi partner internazionali. Il progetto, diventato punto di riferimento per i linguaggi contemporanei nella danza e nel teatro, propone 2 intense settimane di performance, happening, spettacoli, progetti di formazione.
In tutto saranno 30 gli appuntamenti, 14 le nazioni rappresentate, 9 prime nazionali, 3 anteprime assolute, 6 coproduzioni. E poi incontri, workshop, progetti editoriali, laboratori di critica, per promuovere il dialogo tra artisti, operatori, giornalisti, ricercatori e pubblico.
Attraverso B.motion Operaestate porta avanti con grande convinzione la sua azione di scouting e di sostegno verso i giovani artisti e verso la promozione dei linguaggi più innovativi della scena contemporanea. Un’azione di condivisione e accompagnamento di percorsi artistici avviati dalle nuove professionalità sia italiane che internazionali, che trovano il loro completamento in questo fitto programma. Un accompagnamento puntuale e partecipato, che vede il Centro per la Scena Contemporanea nella sede del Garage Nardini, ospitare intense attività di promozione e residenza per dodici mesi all’anno.
Due le sezioni di B.motion previste per il 2009: la prima settimana (26-30 agosto) dedicata ai linguaggi della danza, la seconda (31 agosto-6 settembre) a quelli del teatro. Una divisione che evidenza la provenienza e il percorso specifico dei singoli artisti e delle loro poetiche, ma che nella sostanza può essere letta trasversalmente, come un unico programma che pone al centro della sua indagine la contaminazione dei linguaggi.

Gli artisti di B.motion DANZA rappresentano la scena internazionale più innovativa. Superano le barriere linguistiche per dare voce alle audaci estetiche di una danza contemporanea non convenzionale. Diversi i percorsi coreografici, diverse le esperienze artistiche e di vita, condensate in diari privati che si insinuano tra luci ed ombre di una società sempre più indecifrabile. Per una geografia dei sentimenti umani senza frontiere!

I protagonisti di B.motion teatro sfuggono alle definizioni. Arrivano da tutta Italia e portano in scena la complessità della giovane ricerca teatrale, ricca di spunti creativi, di percorsi originali, alla ricerca di forme non catalogabili all’interno delle categorie comunemente riconosciute. Presentano lavori che mescolano innovazione tecnologica e antichi saperi teatrali, creando nuove forme: oggetti ibridi nati da una generazione mutante.

Un programma denso di proposte ricche e diversificate, sospese tra globale e locale. Allo sguardo internazionale, volto ad intercettare i nuovi talenti coreografici, europei e non, più originali e innovativi, si contrappone un’attenzione particolare alle realtà del territorio, nella danza come nel teatro. Uno sguardo in direzione Nord-Est che fotografa una vivacità creativa senza precedenti, sancita da importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Riflettori puntati dunque su questo straordinario gruppo di giovani artisti provenienti da tutto il Mondo, molti dei quali per la prima volta in Italia: Tabea Martin e Lucy Cash (nl-uk-ch) Giuliana Urciuoli (it) White Horse (nl) Dog Kennel Hill Project uk) Melanie Demers (cdn) Silvia Gribaudi (it) Francesca Foscarini (it) Caterina Varela e Alexis Fernandez (es) Steinunn Kettilsdottir e Brian Gerke (is) Club Fisk (dn) Meg Stuart (b) T.R.AS.H. (nl) Carlotta Sagna (fr) Jacques Poulin-Denis (cdn) Les SlovaKs Dance Collective (sk) Anagoor (it) Santa Sangre (it) Codice Ivan (it) Babilonia Teatri (it) Muta Imago (it) Marta Cuscunà (it) Teatrino Giullare (it) Mele Ferrarini (it) Fagarazzi e Zuffellato (it-tha) Vania Ybarra (it-py) Teatro Sotterraneo (it) Alessia Toffanin (it).

COMPAGNO GESU’

“Sarà un grande partito popolare, cattolico e socialista”. Così Pier Luigi Bersani ha delineato il suo Pd. Da questa dichiarazione prende spunto una mia riflessione sull’essere socialisti cristiani e allo stesso tempo radicali nelle convinzioni e rivendicazioni sociali.

Nel racconto biblico Adamo ed Eva vivevano liberi in un Eden che rassomiglia tanto all’Utopia socialista. Poi vennero i tradimenti, la rottura dell’Arca dell’Alleanza e con Caino ed Abele il fratello si macchiò di sangue fratello. L’Emmanuele, evocato dalle Sacre Scritture, giunse a noi per predicare ideali di fratellanza, libertà ed uguaglianza. Sì, proprio quei tre concetti tanto cari ai nostri cugini d’oltralpe. Però Giuda, il fondatore del capitalismo, lo tradì per trenta denari e lo consegnò nelle mani del potere temporale di Roma, gestito da Ponzio Pilato, e del potere spirituale di Caifa. Entrambi i poteri non lo riconobbero e lo crocifissero. Gesù Cristo, il Nazareno, non era un moderato. Gesù Cristo, il Salvatore, era un rivoluzionario. Rileggiamoci insieme il “Discorso della montagna” (quello delle Beatitudini). Rileggiamoci la Buona Novella e facciamone pratica di vita quotidiana. Fuori dunque i mercanti dal tempio, perché il regno dei Cieli non è dei costruttori di vane e superflue ricchezze.
Nel mondo c’è ancora bisogno della politica, c’è bisogno della sinistra ma soprattutto c’è bisogno di un partito democratico di ispirazione cristiana. Infatti, se da Dio togliamo la “D”, resta “io”, resta solo l’individualismo liberticida. Il socialismo si caratterizza come opposizione al capitalismo che si vanta del liberismo economico. La libertà, come espressione più alta della dignità dell’uomo diventato figlio di Dio, è un valore autenticamente umano ed evangelico. Ma la libertà assicurata dal capitalismo non pare si possa predicare dell’uomo, è piuttosto il denaro il soggetto di tale predicato. All’uomo si sostituisce il demonio, l’oppositore di Dio. Nel capitalismo è libera la proprietà, il commercio, il denaro, ma questa libertà non comporta necessariamente la libertà dell’uomo. Al denaro si sacrifica tutto, all’ordine, alla prosperità, alla stabilità del denaro, al dominio della moneta si subordinano la prosperità e la dignità dell’uomo. Nel sistema capitalistico liberista vige la legge del profitto e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il denaro è la norma della vita e della valutazione degli uomini, esso dà sicurezza e solo con esso è possibile ottenere la propria affermazione. Chi non ha denaro non è niente, non è libero di fare niente e deve rinunciare ad un proprio posto nella società.
E il Vangelo cosa dice? “Nessuno può servire a due padroni, a Dio e a Mammona”. Matteo, VI, 24. “E’ più facile ad un cammello entrare per la cruna di un ago che ad un ricco nel regno dei cieli”. Luca, XIX, 45 s; Marco, XV, 15-17; Matteo, XI, 12 s. “Guai a voi, o ricchi…” Luca, XVI, 25.nella parabola del fattore infedele la ricchezza, il denaro, è detto “ingiusto”. Per Gesù la ricchezza e il denaro sono disonesti in quanto tali e sono un impedimento al possesso del regno di Dio. Luca, XVI, 16. Gesù dinanzi a Pilato fu accusato di seminare disordine perché difendeva gli uomini dall’oppressione dei farisei. Luca, XXXII, 2. Dal ripudio evangelico della ricchezza e del denaro non viene condannato il lavoro e l’abilità necessari alla produzione ma il possesso e l’uso del superfluo.
La separazione tra religione e stato deve continuare ad essere un principio fondamentale che segna il passo soprattutto rispetto a quei paesi in cui si confonde il peccato con il reato.
Se c’è un filo che unisce socialisti e cristiani è proprio il rifiuto della violenza, della guerra e del potere del denaro. L’amore tra gli uomini, l’accettazione reciproca, la pace non sono vuote speranze. L’umanità è in marcia e si va costruendo attraverso l’unione e l’integrazione.
Ho riletto in questi giorni un libro scritto da Giovanni Pirelli e Piero Malvezzi, un’antologia di lettere di condannati a morte sotto il fascismo. Un libro che, insieme a quello scritto dal Prof. Mimmo Franzinelli, tratteggia la patria degli umili con storie di coraggio ed eroica rassegnazione mettendo in luce l’avvicinamento al cristianesimo di tanti appartenenti al proletariato e alla religione socialista. Così fu per Simone il Cireneo. Accompagnando Gesù e condividendo il peso della croce, il Cireneo ha capito che era una grazia poter camminare assieme a Lui e assisterlo. Il mistero di Gesù sofferente e muto gli toccò il cuore. Gesù, il cui amore divino solo poteva e può redimere l’umanità intera, vuole che condividiamo la sua croce per completare quello che ancora manca ai suoi patimenti (Col 1, 24). Ogni volta che con bontà ci facciamo incontro a qualcuno che soffre, qualcuno che è perseguitato e inerme, condividendo la sua sofferenza, aiutiamo a portare la croce stessa di Gesù. E così otteniamo salvezza e contribuiamo alla salvezza del mondo.

L’Etrusco

mercoledì 19 agosto 2009

CINEMA: ASPETTANDO VENEZIA

Marco Muller, direttore della mostra del cinema di Venezia, sarà ad Asiago domenica 23 agosto alle ore 21 presso il Cinema Lux per illustrare il film dal titolo “Below Sea Level (sotto il livello del mare)”, nell’ambito dell’iniziativa cinematografica avviata quest’anno dall’Amministrazione Comunale di Asiago in collaborazione con il Circolo Culturale “Effetto Cinema” in preparazione della 66ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. “Si tratta di un evento di grande rilevanza culturale per Asiago - sostiene l’assessore al turismo Roberto Rigoni - un’iniziativa che potrà aprire ampi scenari di promozione per il nostro territorio e che potrà valorizzare ulteriormente la nostra grande vocazione turistica grazie alla proficua collaborazione avviata con il direttore della mostra del cinema di Venezia Marco Muller”.
Oltre a Marco Muller, protagonista della serata sarà il regista Gianfranco Rosi che, con questo film, presentato nella sezione Orizzonti della 65 Mostra del Cinema di Venezia, ha fatto conoscere una nuova povertà. Rosi ha filmato la storia di queste persone quasi come fosse una ballata, triste, nostalgica, impolverata dalla sabbia del deserto. La cinepresa è discreta. I discorsi, le confessioni, le abitudini non vengono turbate dall’obiettivo. Tutto viene ripreso e raccontato con naturalità, nulla è di troppo, nulla è lasciato all’indifferenza. Lo spettatore viene trascinato con passione e malinconia in quel deserto, dove non mancano lacrime e risate.
Il programma dell’iniziativa prevede, con inizio alle ore 21,00 la presentazione del film con la presenza del regista Gianfranco Rosi e del direttore della 66ª Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, Marco Muller, alle ore 21.15, inizio della proiezione cinematografica.

Prenotazione posti obbligatoria presso l’Ufficio del Turismo del Comune di Asiago. Ingresso gratuito. Info: 0424/464081 - www.asiago.to - info@asiago.to.

Addio signora libertà, signorina anarchia

Evaporata in una nuvola rock. Così vogliamo ricordare Fernanda Pivano. Giornalista, scrittrice, traduttrice e critica musicale insegnò agli italiani ad amare l’America o meglio l’altra America, quella di Hemingway e della beat generation narrata da Ginsberg, Kerouac, Ferlinghetti, Corso e Burroughs. Un’America ribelle, idealista, pacifista ed anticapitalista. E poi l’amore musicale e letterario per Fabrizio De André. L’ultimo consiglio di “Nanda” ai giovani è un messaggio di pace: “Dico loro di sperare. Di battesi per vivere in un mondo senza guerre volute solo da capitani ansiosi di medaglie”.

Emanuele Bellato

NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO

La tanto strombazzata “tessera del tifoso” è un altro provvedimento liberticida (e di dubbia costituzionalità) del governo Berlusconi. A denunciarlo, insieme agli “ultras”, è il presidente del Palermo Calcio Maurizio Zamparini, secondo cui: “Tutte le iniziative che vanno contro la libertà personale sono da sistema poliziesco. Togliere la libertà a un milione di persone per controllarne cento non va bene. …Mi vergogno di essere italiano. Non è una questione del non si può o non si vuole. Abbiamo una categoria politica e delle istituzioni di incapaci”.
In effetti la “tessera del tifoso” più che uno strumento di “fidelizzazione” tra tifosi e società sportive è uno strumento di schedatura in mano alle questure.
Il ministro Maroni forse conosce bene gli antichi giochi celtici, magari primeggia nel “rutto libero”, però del calcio dimostra di non saper nulla perché i tifosi non sono dei clienti a cui dare la tesserina punti del supermercato. Qui non c’entrano le regole del business, ma la passione. Estirpare la violenza è un obiettivo condiviso, ma forse bisognerebbe cominciare proprio da Maroni ricordando la sua condanna a 4 mesi e 20 giorni per aver tentato di mordere la caviglia di un Agente di Polizia. Alla fine si ritorna sempre al solito ritornello: vizi privati e pubbliche virtù.
Dopo aver proibito i tamburi e gli striscioni, blindato gli stadi: con tornelli, sistemi di video-sorveglianza e polizia, adesso si inventano pure la tessera del tifoso. A quando la “tessera del pane” e il coprifuoco?

Paolo Sante

martedì 18 agosto 2009

Porky’s questi pazzi pazzi porcelloni

In risposta alle polemiche del quotidiano cattolico “Avvenire” sul caso veline e festini, il premier Berlusconi ha replicato dicendo di essere vittima delle calunnie. E in un’intervista rilasciata al giornale di famiglia “Chi” ha voluto persuadere gli italiani a non credere ai giornali, alle foto e alle intercettazioni. In parole povere non è successo niente. Ossia, per sua ammissione, ha “partecipato solo a cene simpatiche, ineccepibili sul piano della moralità e dell’eleganza”. Questione di gusti, però a noi comuni mortali, non pratici del mondo dei lustrini, continua a suscitare qualche perplessità l’eleganza del balletto lesbo di fronte alla fontana di Villa Certosa o il nudo integrale di un uomo intento a prendere il sole o ancora le veline nei bagni di Palazzo Grazioli ed infine la telenovela D’Addario con il mitico lettone di Putin. Paolo Guzzanti, uno che lo conosce bene, alla domanda come definirebbe Berlusconi, ha risposto senza tanti giri di parole: “un porco”. Non c’è altro da aggiungere.

Paolo Sante

LA VERGOGNA (un ritratto di Maria Callas)

Giovedì 20 agosto alle 21.00 il Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa sarà per l’ultima volta in questa stagione, palcoscenico d’eccezione per lo spettacolo teatrale LA VERGOGNA (UN RITRATTO DI MARIA CALLAS) interpretato dall’attrice vicentina Patricia Zanco su un testo di Luca Scarlini. Lo spettacolo, presentato in forma di studio, propone un “Ritratto inedito” di Maria Callas concentrandosi sull'ultimo periodo della sua vita per far emergere la donna e l’artista.

Il nuovo progetto di Patricia Zanco si inserisce all’interno della programmazione riservata quest’anno da Operaestate ai ritratti di personaggi illustri, che hanno lasciato un segno nella storia. Chi non conosce Maria Callas? La grande cantante, attrice e diva famosa in tutto il mondo per le splendide doti interpretative, ma anche per le travagliate vicende sentimentali.
Questo primo studio dello spettacolo La vergogna, mette in scena una donna profondamente ferita dalla contrastata relazione con l’armatore greco Aristotele Onassis, la cui eco era stata fortemente alimentata dai rotocalchi di tutto il mondo. Il testo originale scritto per l’occasione da Luca Scarlini, offre uno sguardo interiore tra le pieghe del suo carattere, forte e fragile al tempo stesso, disegnando una sorta di viaggio nel suo infinito bisogno d'amore.
E’ il racconto di una Callas giunta a fine carriera, in un momento della vita in cui cerca di ritrovare se stessa. La cantante ripercorre la propria infanzia lontana in Grecia, facendo il punto sulla propria vita e sulla propria arte. Come per Eleonora Duse, come per Vaslav Nijinskij, personaggi che hanno segnato per sempre l’immaginario del Novecento nelle rispettive discipline, andare in scena era una necessità assoluta e allo stesso tempo una condizione disagevole, spesso non amata. La vergogna della scena, su cui tanto insiste la grande interprete, risuona nella cronaca di un’esistenza sempre in primo piano, tra scatti rubati dai paparazzi e il disperato bisogno di allontanarsi dallo stereotipo che le è stato costruito addosso.
In una intervista sul set con Dacia Maraini la cantante dichiara, parlando di sé in terza persona: “la Callas è dolce e non aspra”, accusandosi piuttosto di un perfezionismo assoluto e affermando di non riuscire più a tollerare l’eccesso di attenzione nei suoi confronti, i pettegolezzi, che d’altra parte, sono ancora oggi chiave di lettura del suo operare per molti.
Una visione distorta, alimentata da tutti quelli che vogliono sovrapporre un comodo personaggio melodrammatico a un’identità complessa, sempre sospesa tra pulsioni diverse, che cerca di esorcizzare un’esistenza inquieta dietro una disciplina feroce nel lavoro, che pure non basta a donare quiete
“Poche dichiarazioni della Callas - scrive Patricia Zanco nella nota introduttiva al progetto - mi fanno comprendere chi c’è dietro l’impalcatura della diva: una donna che cerca di difendere con artigli, a volte di un animale ferito, la sua arte, la professione, da uomini che fanno e disfano, che mercanteggiano voci e musica; un mondo d’affari che gioca sempre le sue carte più forti.”
Partendo da queste prime riflessioni, l’attrice sceglie di analizzare i punti di instabilità, di debolezza e incertezza, per arrivare ad un primo studio sulla vita di una delle voci più belle al mondo. Un progetto aperto, in divenire che sfocerà più avanti in uno spettacolo vero e proprio. Insieme a lei sul palcoscenico, sotto la guida di Daniela Mattiuzzi, l’attrice Chiara d’Ambros.

Il costo del biglietto è di 7 euro (intero) e 5 euro (ridotto). In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro Astra di Bassano del Grappa. Per informazioni e prenotazioni contattare la Biglietteria del Festival presso gli Uffici di Via Vendramini, 35 a Bassano, tel 0424 524214, info anche 0424 217819
www.operaestate.it .

UNA PROPOSTA PER LA PACE

Oggi è cominciato lo sciopero della fame ad oltranza di don Albino Bizzotto, non una semplice protesta contro la costruzione della Ederle2, ma una proposta contro l’indifferenza, che va oltre Vicenza, perché la difesa della pace non va in vacanza nemmeno d’estate. Lo staff di Vicenza Popolare è solidale con don Albino. Dobbiamo metterci in testa che un mondo senza caserme, armamenti e guerre è possibile!

A nessuno piace digiunare

di don Albino Bizzotto
A nessuno piace digiunare, neanche a me. Quando ci troviamo davanti a situazioni particolarmente gravi, dobbiamo accettare anche comportamenti più impegnativi. Quanto sta avvenendo al Dal Molin è molto grave. In pieno Ferragosto, senza le normali interruzioni per ferie, nella nuova base al Dal Molin continuano a ritmo accelerato i lavori delle imprese che si sono aggiudicate gli appalti con lo scopo di produrre irreversibili fatti compiuti già prima del prossimo autunno.
Finora i cittadini di Vicenza con creatività, determinazione e continuità hanno messo in piedi una ininterrotta serie di iniziative per opporsi alla costruzione della nuova base statunitense. Ma il problema non riguarda solo Vicenza, riguarda tutti noi come italiani. Questo digiuno a sola acqua, a tempo indeterminato, desidera attirare attenzione sulla nostra responsabilità comune. Non possiamo solo rispondere ai vicentini quando ci invitano a partecipare alle loro iniziative; dobbiamo attivarci là dove ci troviamo perché il nostro impegno per la pace non si riduca a semplici parole, abbandonando gli obiettivi concreti che ci siamo dati.
Non so quanto il mio fisico regga, ma sarebbe bello riuscire a mettere in piedi una catena di solidarietà per attivare una sensibilizzazione a tutto campo, riaccendendo l’opinione pubblica.
C’è fretta nel progredire nei lavori della base perché anche a livello istituzionale c’è molto da nascondere. Stiamo vivendo un periodo di degrado aggressivo non solo nella vita pubblica, ma anche e soprattutto nella assuefazione della società.
Non è una pretesa, è una proposta. Che ne dite se riuscissimo a costruire un piccolo evento ogni giorno, dandoci appuntamento, anche in pochi, e lanciare assieme qualche messaggio sui temi attinenti al Dal Molin? Potrebbero riguardare gli insediamenti militari e le città, l’aumento della produzione e il commercio delle armi e il legame con l’attuale crisi, la risorsa acqua e gli insediamenti e le attività militari, la militarizzazione dei territori e le relazioni tra popoli…

(Fonte: www.beati.org)

APPELLO PER LA BIGENITORIALITA’

Riceviamo da Fabio Barzagli, curatore del portale www.paternita.info, e pubblichiamo con piacere:

Italia, 18 Agosto 2009

Quello che mi preme sottolineare è che tutti dobbiamo capire e comunicare non tanto che i padri sono migliori, o che lo siano le madri. Ma dobbiamo imparare trasferire il pensiero, la convinzione, che ognuno di noi senz'altro ha, che la bi-genitorialità è cosa giusta per tutti.
Per la paternità, per la maternità, per i figli. Per una famiglia sana ed equilibrata dove nessun genitore sia escluso, ma sia accettato in quanto uomo e in quanto donna. Dove i figli possano ricevere i diversi e altrettanto validi insegnamenti che il padre e la madre sapranno dare.
Il mio auspicio è per una cultura e moralità comune e civile che esprima sempre la fiducia indistinta verso entrambi i genitori a fare un egregio lavoro, senza per forza eliminarne uno, come negli ultimi decenni è successo.
Una famiglia che tutti ci auspichiamo come punto di partenza per riequilibrare la società e riportare in circolo certi valori di amore e rispetto.
Se vogliamo proteggere i figli, smettiamo dunque di metterli sempre al centro dei nostri problemi, di usarli come strumento di comodo, di portarli in tribunale o nelle televisioni quando non serve, di usarli per avere sostegno, soldi, voti, di usarli per stimolare buonismo e senso di colpa, di usarli come ariete per sfondare le porte che troviamo chiuse invece di imparare noi a farci i muscoli ed aprirle noi quelle porte con la nostra forza. Troppo comodo. Troppo egoista. Troppo subdolo e nocivo.
L’occidente intero non è ancora esente da certi reati contro l’infanzia e l’adolescenza, contro la libertà dell’essere umano e lo sviluppo naturale delle proprie potenzialità, in occidente lo sfruttamento minorile non è più quello dei bambini che cuciono i palloni ma è quello del plagio, della costrizione mentale, dell’inganno e della deviazione verso la quale ogni anno centinaia di migliaia di giovanissimi vengono trascinati.
In tutto questo la bi-genitorialità, cioè la presenza attiva ed eguale di due genitori (come sostiene l’art.30 della costituzione), di due tutori, controllori, educatori, garantisce più possibilità al figlio che questo non accada, garantisce maggiormente verso lo stato che l’infanzia e l’adolescenza vengano protette ed avviate come meritano, garantisce che madre o padre, femminile o maschile, non cadano nella tentazione del possesso di vite che hanno tutto il diritto naturale di crescere e maturare.
Se il carattere si forma da 1 a 3 anni, come dice la scienza, un bambino che in casa ha sempre una ed una sola opinione, materna o paterna, crescerà probabilmente con un carattere chiuso, passivo, rinunciatario, se non debole e sottomesso. Altra cosa se le opinioni sono due: due in questo caso non è solo il doppio di uno, ma molto di più, perché consente una scelta, la curiosità, la diversità, l’ideazione, consente la formazione di un arbitrio personale, consente lo sviluppo di una personalità indipendente, aperta, poliedrica, intelligente.
Se i figli sono il nostro futuro per continuare il cammino dell’umanità, abbiamo il dovere di offrire loro i mezzi perché lo possano fare con forza e gioia, dobbiamo quindi offrire loro l’amore, la cultura, la saggezza ed i saperi del mondo maschile e di quello femminile insieme, la ricchezza umana, morale e la felicità che comporta avere un padre ed una madre presenti ed appassionati.

Fabio Barzagli
Fondatore e responsabile portale internazionale sulla paternità
paternita@email.it

lunedì 17 agosto 2009

IL TEMPO DELLE PERE

Conosciamo tutti la schizofrenia politica dell’Udc. Un partito quello di Casini, Cesa e Cuffaro dedito al meretricio politico nonostante si faccia portabandiera dei valori cristiani e predichi il merito salvo poi dare sempre spazio agli incapaci e agli opportunisti. Comunque state tranquilli perché Buttiglione ha affermato: “Dalla Puglia in su, siamo pronti ad allearci col Pdl purché strappi dalle mani della Lega le chiavi del centrodestra”. Per Rocco e i suoi fratelli si tratterebbe dell’ennesimo ritorno alla casa del “Padre”. Forse sperano ancora nell’uccisione del vitello grasso, ma in Via dell’Umiltà trapela che se lo sia già pappato tutto un certo Clemente da Ceppaloni. La notizia dell’Udc nuovamente alla corte di Berlusconi sembra non essere ancora arrivata in “Padania”, infatti l’ex sindacalista Savino Pezzotta dichiara: “Udc respinga corteggiamenti Pdl, urge nuovo centro riformatore”. “Questa alleanza non s’ha da fare” lo dice anche Francesco Pionati, ex portavoce dell’Udc, dunque un conoscitore dell’ambiente centrista: “Chi, nel Pdl, pensa di sostituire la Lega con l’Udc commette un errore madornale. Non solo per motivi numerici, ma soprattutto per ragioni politiche: la Lega si è imposta come forza di cambiamento e riforme, l’Udc, invece, come partito della conservazione”. A favore dell’alleanza con i centristi Marcello Dell’Utri che ad “Affaritaliani” dichiara: “Alle Regionali del prossimo anno ci sarà certamente in tutta Italia l’accordo con l’Udc. E’ normale e giusto che questa alleanza ci sia e la reputo anche assolutamente coerente con la storia del partito e con le persone”. “Tutto è possibile... in politica nulla è impossibile”.
Siamo certi che tra “uomini d’onore” sapranno sicuramente intendersi, raggiungendo un accordo vantaggioso per entrambi. Intanto lo scambio di pizzini è già iniziato…

Italo Di Giacomo

HO VISTO UN RE

“Le forze del bene contro le forze del male”. Questo è l’involgarimento del linguaggio politico sotto l’impero del biscione. Pensano di essere in un cartoon di Mediaset invece il Paese è reale, fatto di sofferenze nascoste, impossibilità di realizzare i propri sogni, infelicità diffusa. Persino Confcommercio, compagni di merende dell’attuale maggioranza, segnala il crollo dei consumi, mentre il Pil è in caduta libera. Francia e Germania stanno uscendo dalla crisi, mentre in Italia il governo è assente e l’ottimismo berlusconiano non ha portato soldi in tasca a nessuno. L’Italia sta andando alla deriva e solo pochi se ne accorgono. La responsabilità è sicuramente di un’informazione asservita al padrone assoluto e di un’opposizione divisa e poco incisiva. Dispiace constatare, in questo grave momento, il silenzio della Chiesa Cattolica. Una gerarchia, quella vaticana, che predica tutti i giorni la morale, pubblica e privata, ma poi non ammonisce chi viola in maniera così plateale quei principi. …“Il fatto è che noi villan... Noi villan... E sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale ... diventan tristi se noi piangiam!”.

(e.b.)

LA NOTTE NERA DI ASIAGO

Attenzione: A causa di condizioni meteo avverse, che non consentirebbero l’osservazione delle stelle, la Notte Nera prevista per sabato 22 agosto 2009 è stata spostata a martedì 25 agosto 2009.

A 40 anni dal primo sbarco dell’uomo sulla Luna, l’ONU ha proclamato il 2009 Anno Internazionale dell’Astronomia. La Città di Asiago, in collaborazione con l’Associazione Commercianti, ha deciso di dedicare a questa iniziativa la 3ª edizione della Notte Nera, con diversi obiettivi: 1) creare un’occasione di aggregazione e di crescita culturale, con particolare riferimento alla divulgazione della cultura astronomica; 2) sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela ambientale e in particolare sul problema dell’inquinamento luminoso e acustico; 3)provocare emozioni grazie all’oscuramento del centro cittadino e a una serie di eventi coinvolgenti e suggestivi che non finiranno di stupire. Anche quest’anno, dunque, Asiago si prepara ad accogliere migliaia di persone in un’atmosfera magica e surreale d’altri tempi.

Ecco il programma dell’evento del 22 Agosto 2009:

Ore 17
Piazzetta Monte Zebio (laterale di via Lobbia)


Eventi per i più piccoli
I bambini e l’astronomia, allestimento dell’area con un laboratorio e
giochi scientifici a cui tutti i bambini possono partecipare.
A seguire (ore 21)
A spasso con Galileo, rappresentazione teatrale dedicata ai bambini.

Dalle ore 21
Spegnimento delle luci elettriche del centro cittadino e accensione
dei candelabri.
Visioni notturne: Piazza del Duomo, i giardini pubblici e le vie principali
del centro definiranno lo spazio scenico del Teatro della Notte.

Ore 21
Piazza del Duomo

Cosmos: dalle origini ai nostri giorni
Conferenze e filmati sull’astronomia con il Prof. Giuseppe Galletta del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Padova (Spazio: ultima frontiera), il Dr. Renato Falomo dell'Osservatorio Astronomico di Padova - INAF (Dal telescopio di Galileo ai telescopi del futuro: alla scoperta dell'universo), il Dr. Roberto Sannevigo, Presidente del Planetario di Padova (La guida del cielo) e la Dr.ssa Elvira De Poli, Storia della scienza - Astronomia Euganea (Astronomia, la scienza più antica: dalle origini a Galileo Galilei).
Osservazioni guidate a occhio nudo del cielo stellato.
Inframmezzi musicali a cura di “Luca Donini Quartet Jazz”.
Esibizione degli Artisti della Notte nelle vie e nelle piazze del centro.

Ore 21.30
Piazzetta San Rocco

Cnferenza astronomica a cura dell’Osservatorio Astrofisico di Osservazione guidata delle stelle in diretta via internet con il telescopio dell’Osservatorio di Asiago, con la collaborazione degli astronomi e dei tecnici Stefano Ciroi, Lina Tomasella, Paolo Ochner, Gabriele Rodeghiero, Maurizio Pajola, Giorgio Martorana, Aldo Frigo, Marco Fiaschi e Hripsime Navasdaryan.

Ore 21.30
Museo delle Carceri

Scalco Party
Apertura serale del museo con intrattenimento musicale jazz e buffét a base di piatti dell’epoca galileiana. Serata di gala a lume di candela.

Ore 22.30
Piazza del Duomo
Discesa dalla torre civica delle straordinarie “baccanti””
Ancorandosi alla realtà della nostra Città, le baccanti tendono i loro tessuti e i loro cavi sui precipizi che ci appartengono, mischiano le loro carte e - sfidando quelle paure che tengono tutti noi ancorati al terreno - ci coinvolgono in evoluzioni aeree spettacolari. Il quotidiano è sospeso, il respiro e il pensiero si volgono verso l’alto, alla ricerca di un nuovo equilibrio nell’oscurità della notte.

Nei ristoranti di Asiago che aderiranno all’iniziativa, verranno serviti menu a tema con cibi e pietanze dell’epoca di Galileo Galilei.