“Tu da che parte stai? Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati o di chi li ha costruiti rubando?” era il dilemma che poneva De Gregori in una canzone di qualche anno fa. Lo stesso interrogativo me lo sono posto io quando, sabato scorso al mare, per risparmiare qualche euro, invece della solita pizza in compagnia ho optato per un paio di panini al supermercato. Mentre ero al banco degli affettati ed aspettavo il mio turno, una commessa, senza alcuna discrezione, ha chiamato la sicurezza per segnalare un presunto furto commesso da una signora. Tra la commessa e i clienti è scattata subito la solidarietà e l’indignazione. Tutti avevano qualche esperienza da raccontare: “Anche nel mio negozio rubano sempre”, a fargli eco un altro “da me rubano le cose più futili” e la commessa ad affermare fieramente “io ho l’occhio di lince, ormai certe facce le riconosco al volo”. Peccato, anzi per fortuna, non c’era stato nessun furto e l’ignara signora inseguita fuori dal locale (l’equivoco era nato perché uscendo aveva lasciato la spesa alla figlia), dopo un’umiliante perquisizione poteva andarsene con le scuse imbarazzate del vigilante. Tra i presenti è calato subito il gelo e la vergogna, mentre l’insolente commessa continuava a dire, nonostante l’evidenza: “sì, sì figurati se non ha rubato”. Dopo aver acquistato, con una certa riluttanza, un etto e mezzo di prosciutto cotto, due panini e una lattina di aranciata mi sono diretto alla cassa dove ho pagato ben 10 euro. A quel punto ho capito che nel supermercato c’erano davvero dei ladri ma nessuno li ha denunciati, io compreso.Italo Di Giacomo










































