giovedì 30 aprile 2009

Europee: Lo famo Strano?

D’Alema afferma che l’antiberlusconismo non paga in termini elettorali e relega chi lo pratica al ruolo di opposizione marginale, per questo chiede la fine dell’alleanza con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Sarà anche vero, ma nemmeno la politica dell’intrallazzo e della distensione sembra incrementare i voti. Per non parlare del premio come riformista dell’anno consegnato dal giornale di area dalemiana a Berlusconi. Purtroppo noi siamo ancora qui, dalla stessa parte, con Nanni, ad aspettare che D’Alema dica qualcosa di sinistra… ma il nostro “baffino” continua a dire sole cose “sinistre”. Passando alla “disinformatia” sul Pdl, il tema del giorno sono le candidature europee. Eravamo preoccupati per veline e velone, ma la situazione, scorrendo i nomi, sembra peggiore del previsto. Ecco i nomi più rappresentativi: Clemente Mastella, Iva Zanicchi, Giacomo Mancini, Nino Strano (l’ex senatore che festeggiò la caduta del governo Prodi ingozzandosi di mortadella) e l’annunciatrice bionda Barbara Matera, sì quella che punta il ditino contro il video, collega della bruna Valeria Sanjust, il cui ex marito citò il Cavaliere in tribunale. Povera, cara vecchia Europa…

Italo Di Giacomo

LIBRERIA POPOLARE N.45

Passaggio Obama. L’America, l’Europa, la Sinistra
Tronti Mario
€ 9,00
2009, 128 p.
Ediesse (collana Saggi)

4 novembre 2008, l’attesa che il mondo riserva all’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti e l’entusiasmo per la vittoria di Barack Hussein Obama sono senza precedenti. Chi è il «messia nero» che ha vinto promettendo un cambiamento, e che cos’è l’aspettativa messianica che scatena? «Il cambio è niente altro che un cambio di leadership, nel tentativo di riacchiappare un’egemonia che scappa», scrive Mario Tronti nella sua «lettera provocatoria», realista e disincantata, ai collaboratori del Centro studi per la riforma dello Stato. Ma il realismo è la chiave giusta, o l’unica, per interpretare cause ed effetti del «passaggio Obama» negli Stati Uniti e nel mondo globale? Nella comunità dei collaboratori del Crs nasce una discussione appassionata, senza censure e senza diplomatismi, che questo libro riproduce. Ordine politico e ordine simbolico, disincanto e entusiasmo, mito democratico e derive autoritarie, «american dream» e sinistra europea, impero e globalizzazione: il «passaggio Obama» parla anche di noi. Testi e interventi di Mario Tronti, Rita di Leo, Ida Dominijanni, Mattia Diletti, Luisa Valeriani, Stefano Rizzo, Roberto Ciccarelli.

Montanelli e il Cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo
Travaglio Marco
€ 18,00
2009, 492 p., brossura
Garzanti Libri (collana Saggi)

8 gennaio 1994: Silvio Berlusconi, che da qualche mese ha deciso di invadere l’arena politica, irrompe nell’assemblea dei redattori del “Giornale”. È il culmine del durissimo scontro con Indro Montanelli, che a quel punto è costretto ad abbandonare il quotidiano che egli stesso ha fondato vent’anni prima. Partendo da questo episodio, dai suoi retroscena, dai suoi risvolti e dalle sue conseguenze, Marco Travaglio ricostruisce il tormentato rapporto tra il grande giornalista e quello che fu per diversi anni il suo editore, attraversando così un periodo chiave della recente storia italiana cruciale soprattutto per i rapporti tra l’informazione e il potere politico-economico. Con la prefazione di Enzo Biagi e un nuovo saggio introduttivo dell’autore.

La paga. Il destino del lavoro e altri destini
Colombo Furio
€ 14,00
2009, 159 p., brossura
Il Saggiatore (collana Pamphlet)

Quali sono le conseguenze dello spaventoso baratro che separa i bonus di chi gestisce fondi d’investimento e gli stipendi dei dipendenti? Qual è il futuro del rapporto tra paga, voto, mercato e democrazia? C’è il rischio che le politiche neoliberiste escludano dalla vita democratica milioni di persone che subiscono la dipendenza crescente del lavoro dalla finanza pagandone, unici, i costi dei fallimenti. Il lavoro è quindi sotto assedio, è sempre più difficile difenderlo tra chi non si fida più dei sindacati e chi cerca di spingerli sempre più indietro. Inoltre, le politiche neoliberali stanno erodendo alcune garanzie fondamentali, come il diritto alle cure sanitarie attaccato da chi vuole affidarle, come negli Stati Uniti, al mercato, aprendo scenari inquietanti.

mercoledì 29 aprile 2009

PAPI BERLUSCONI

L’amichetta neo-diciottenne del Cavaliere si chiama Noemi, una bellezza acerba quasi nordica nei lineamenti e nei colori (forse per compiacere gli alleati padani) nonostante sia di Portici. All’intervistatore del Corriere del Mezzogiorno dice che quando il “Papi Silvio” ha voglia…di parlare la chiama e lei lo raggiunge immediatamente. “Lui” ha bisogno di essere ascoltato, ma poi finiscono a cantare insieme appassionatamente. Il papà vero non è geloso di “papi” Berlusconi perché gli è devotissimo, inoltre a legarli è la comune fede socialista craxiana. Anche la signora Anna, mamma di Noemi, è una fedelissima del premier e rivolge una critica alle malelingue: “le malignità le dicano pure se vogliono, tanto noi siamo molto religiosi e ci affidiamo al Signore”. Amen

Italo Di Giacomo


Sito consigliato:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/28-aprile-2009/ecco-noemi-diciottenne-che-chiama-berlusconi-papi-1501304940417.shtml

1° MAGGIO A VICENZA

Per il Primo Maggio Comune di Vicenza e sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme: “Il Lavoro della Cultura, La Cultura del Lavoro”

Rock nella loggia del Palladio, teatro a palazzo Chiericati, suoni e danze africane in piazza delle Poste, oltre a un videobox dove raccogliere storie vicentine dei nostri giorni, e una serie di film appositamente programmata al cinema Odeon. L’idea, artisticamente coordinata da Stefano Ferrio e Carlo Presotto, è quella di un centro storico animato in cui i cittadini possano liberamente circolare tra concerti, performance, proiezioni, momenti di festa e altri di semplice riflessione.
Questo il Primo Maggio che nel 2009 Comune di Vicenza e Cgil Cisl Uil propongono alla città: una festa, che come quel titolo suggerisce, “Il Lavoro della Cultura, la Cultura del Lavoro”, è stata ideata per mettere in relazione i temi di attualità (la crisi, il sostegno alle popolazioni terremotate) con una riflessione culturale sul lavoro nella società odierna.
Entrando nel dettaglio, il programma richiama il pubblico a partire dalle 17 a palazzo Chiericati, per le esibizioni di diversi protagonisti della scena teatrale vicentina.
Un primo palco sarà allestito sotto il loggiato che si affaccia sui giardini di piazza Matteotti, dove saranno proposti alle 17 “La grammatica della fantasia” di Carlo Presotto e Paola Rossi; alle 17,15 “L'indovinello di Martinelli” cioè la creazione di Arlecchino, di Roberto Cuppone; alle 17,30 “Il Mondo della Luna” di Claudio Manuzzato; alle 17,45 “Il Cerchio e il Lupo” di Davide Dal Prà, alle 18,15 Igi Meggiorin e Marco Artusi; alle18,30 Teatra; alle18,45 “Man at work. Letture sul lavoro, da Cattaneo a Fantozzi” di Stefania Carlesso e alle 19 “Sconfinare”: Titino Carrara legge “Terra della mia anima” di Massimo Carlotto.
Una seconda scena, a partire dalle 18, sarà creata nella Sala d’onore, dove sarà proposta la videoproiezione con performance “Fabbrica” curata da Giorgio Bordin e Arti della Rappresentazione su musica di Luigi Nono.
Sempre a palazzo Chiericati, dalle 17 in avanti, Stefano Salvetti proporrà “Videobox: telecamera aperta a chi vuole depositare grandi e piccole storie di lavoro”. Spostandoci nella loggia del Capitaniato su piazza dei Signori, dalle 17, spazio al rock sanguigno e arrembante di band della più schietta scena indie, come Monrau, The Wanted, Sarah Schuster, ma anche alla poesia acustica di On Tip of Feet e Sabrina Turri, con prestigiose partecipazioni delle “storiche” Officine del Suono, apprezzate per la loro toccante rivisitazione del repertorio di Fabrizio De Andrè, e del cantautore Luca Bassanese, giunto alla notorietà nazionale grazie ad album come “La società dello spettacolo”. Il tutto presentato da Elena Ripamonti, modella vicentina recentemente lanciata dal programma di Sky “Italian Nex Top Model”.
A completare il programma del Primo Maggio, graficamente presentato dalla pittrice vicentina Miriam Pertegato provvedono i film programmati al cinema Odeon e dalle 16 la tradizionale festa multiculturale delle donne migranti in piazza delle Poste.

(Comunicato Stampa)

MISERIA E NOBILTA'

Da Varsavia il Cavaliere lancia un monito per le candidature europee: “No a persone maleodoranti e malvestite, come quei personaggi che circolano nelle aule parlamentari candidati da certi partiti”. Cari “compagni”, noi pensavamo che l’importante fosse avere le “mani pulite”, invece come al solito abbiamo sbagliato tutto. Il problema che affligge il premier è quello dell’estetica, proprio per questo prima dell’intervento della signora Veronica stava selezionando “nipotine” (per dirla alla Verdone) da spedire al parlamento europeo. Il rammarico non è tanto quello di vedere uno dei personaggi più ricchi al mondo governare l’Italia, ma pensare ai tanti indigenti, malvestiti e maleodoranti che continuano a votarlo sperando in un miracolo impossibile.

Paolo Sante

CASA BERLUSCONI

Sorridete fans orfani di “Casa Vianello”, perché prossimamente andrà in onda su Canale5 un remake della celebre fiction targata Mediaset. Si chiamerà “Casa Arcore” e dai sondaggi diffusi da Confalonieri il gradimento dei telespettatori è già al 73%. Purtroppo i protagonisti non saranno più Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, ma non preoccupatevi perché il sostituito è un comico (per alcuni anche drammatico) riconosciuto a livello internazionale. Si chiama Silvio Berlusconi e ad affiancarlo sarà la gentile consorte Veronica Lario, già attrice di belle speranze che lasciò le velleità artistiche per dedicarsi alla cura del focolare domestico. Certamente ricorderete i mitici battibecchi tra Sandra e Raimondo, neppure quelli mancheranno. Per rendere i litigi ancora più credibili i due consumati attori si stanno preparando da tempo. Lui in tutte le sedi politiche nazionali ed estere (dalla scena delle corna nella foto di gruppo, al cucù ad Angela Merkel, fino alle urla sguaiate in presenza della regina), mentre la signora Veronica già due anni fa scrisse una lettera a Eugenio Scalari attaccando il marito donnaiolo. Ieri invece ha inviato una mail alla fondazione “Fare futuro” del presidente Fini per criticare le candidature di veline e velone del Pdl definendole senza mezzi termini “ciarpame senza pudore nel nome del Potere” e non poteva mancare la scenata di gelosia finale quando interpellata circa l’atteggiamento disinvolto del marito avvistato in una discoteca di Napoli ospite al compleanno di una diciottenne, ha risposto, come da copione: “Che cosa ne penso? La cosa mi ha sorpreso molto anche perché lui non è mai venuto a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli pur essendo stato invitato”. Fantastici! Questo è neo-realismo allo stato puro capace di far sorridere, piangere e sognare.

Italo Di Giacomo

martedì 28 aprile 2009

I TRE PORCELLINI

Scatta l’allarme mondiale per la febbre suina; il presidente americano Obama teme il rischio pandemia. Intanto, è già stato individuato il luogo dove si è acceso il focolaio dell’epidemia: Via dei Due Macelli, Roma.

Il Coyote

Nella foto: Pier Ferdinado, Lorenzo e Totò (detto Vasa vasa)

Europee: Candidati Udc ricevuti dal Papa

lunedì 27 aprile 2009

LA MESSA E' FINITA

Il Guzzanti intelligente, ovvero Corrado, in una parodia d’annata diceva, “va bene l’amore per la famiglia, ma che sia una, non due o tre, nun state a cojonà er santo padre”. Bisognerebbe girare questa battuta al devoto Pierfurby Casini dopo aver visto i manifesti elettorali dell’Udc pullulanti di pargoli. Se i manifesti centristi sono di cattivo gusto, altrettanto discutibili le candidature europee dello scudocrociato: tramontata l’ipotesi del “libertino” Sgarbi, si profilano le candidature dell’arzillo ottantunenne Ciriaco De Mita; di Domenico Zinzi (Marco Travaglio nella sua rubrica Passaparola ricorda che Zinzi è stato condannato in primo grado ad Avellino a tre anni per omicidio colposo insieme ad altri amministratori ritenuti colpevoli e responsabili delle omesse misure di sicurezza che provocarono la frana nel comune di Quindici nel 1988. 11 persone morte); dell’ex democratico Pierluigi Mantini, giustamente bisogna premiare chi fa il “salto della quaglia”; dell’avvocato Carlo Taormina, già sottosegretario forzista, già legale di Annamaria Franzoni, ora noto opinionista sportivo ed ospite fisso al “Processo di Biscardi”; del neocrociato integralista Cristiano Allam fondatore del partito “Protagonisti per l’Europa cristiana” progetto abortito appena ottenuta la candidatura; del “cuffariano” Saverio Romano ed infine di Ugo Bergamo, presidente della prima commissione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) corresponsabile del trasferimento dei magistrati di Salerno che volevano far luce sulle dinamiche che hanno portato alla sostituzione dell’ex pm Luigi De Magistris nei processi “Why not” e “Poseidone” in quest’ultimo era indagato il segretario Udc Lorenzo Cesa. Questo è tutto, la messa è finita, andate in pace…

Emanuele Bellato

NOSTALGIA CANAGLIA

Alessandra Mussolini, la pasionaria del Pdl, non ci sta all’annuncio di Berlusconi del ritiro della proposta di legge di equiparazione tra partigiani e repubblichini e dichiara a Repubblica la volontà di ripresentare immediatamente la proposta. E’ una questione di famiglia spiega la nipotina del duce. Una posizione non marginale all’interno del Popolo della Libertà, soprattutto tra gli ex aennini. Basti ricordare che una assessore della Regione Veneto ha dichiarato in una nota che il 25 aprile non è una commemorazione né una festa, ma la giornata dell’odio e della divisione. Per non parlare della clamorosa “svista” della sede del Pdl vicentino con ben in vista la bandiera listata a lutto, …per i fatti abruzzesi dicono loro… Ma si sa che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

Paolo Sante

Mr B. ascolta il PD e ritira la pdl vergogna

Ieri pomeriggio Berlusconi ha finalmente annunciato il ritiro della proposta di legge di parificazione tra partigiani e repubblichini. Non un merito, ma il minimo che poteva fare. Per quanto riguarda l’opposizione, anche io ero tra i critici di Dario Franceshini per l’invito rivolto a Berlusconi di partecipare alla celebrazione del 25 aprile considerando l’apertura una forzatura con potenziale effetto boomerang, per fortuna i fatti hanno dato torto a chi la pensava come me e ragione al Segretario del Partito Democratico, infatti l’aria di “liberazione” ha fatto rinsavire il premier. Non sappiamo però quanto durerà l’effetto positivo, per questo bisogna continuare a vigilare sul reale ritiro della vergognosa proposta di legge revisionista e i continui attacchi della destra alla Costituzione.

Italo Di Giacomo

domenica 26 aprile 2009

VITA DA BESTIE

In Europa ogni mucca riceve in media una sovvenzione statale di due dollari al giorno. In Africa gran parte della popolazione vive con meno di questa cifra. Vi pare iniquo? Le multinazionali hanno la soluzione in tasca. Basterebbe insegnare agli allevatori africani la seguente parola: MUUU…

Il Coyote

Berlusconi partigiano, ma non troppo

Berlusconi per la prima volta ha partecipato ad una manifestazione del 25 Aprile. Meglio tardi che mai, potrebbe essere il commento, però, e c’è sempre un però quando si parla del Cavaliere, nel discorso di commemorazione non ha mai citato le parole “anti-fascismo” e “lotta partigiana”, e non ha nemmeno espresso una chiara e netta condanna nei confronti del regime dittatoriale mussoliniano. Il premier si è limitato ad edulcorare l’evento storico della Resistenza allontanandolo nel tempo e ponendolo vicino al Risorgimento; meglio invece stendere un velo pietoso sulla proposta di rinominare la Liberazione in “festa della libertà”. Comunque aldilà di tutto la presenza del premier ad Onna è stata significativa. Ora, dalle parole bisogna passare ai fatti. Chiediamo quindi a Berlusconi di ritirare il Disegno di Legge n. 1360, presentato da alcuni esponenti del Popolo della Libertà ed attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, contenente l’equiparazione dei militari repubblichini di Salò ai partigiani militari e deportati nei campi di sterminio nazisti. La Resistenza è anche coerenza.

Italo Di Giacomo

sabato 25 aprile 2009

LIBRERIA POPOLARE N.44

La Resistenza vicentina. Bibliografia 1945-2004
Cisotto Gianni A.
€ 12,50
2004, 192 p., brossura
Cierre Edizioni (collana Nord est. Nuova serie)

Gli studi sulla Resistenza vicentina hanno ormai raggiunto una consistenza tale che appariva necessario un loro censimento. E’ quanto si propone questo volume, che presenta la rassegna di quello che è stato scritto sull’argomento nel suo svolgersi cronologico dal 1945 a oggi. Esso costituisce un utile strumento per studiosi e appassionati, dal momento che, facendo il punto della produzione storiografica, evidenzia quanto è stato sinora analizzato e quanto invece non è stato ancora oggetto di approfondimento. Gianni A. Cisotto, nato a Castelgomberto (Vicenza) nel 1948, è membro dell’Accademia Olimpica di Vicenza, della Deputazione di storia patria per le Venezie e del comitato scientifico dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Vicenza. Studioso di storia vicentina e veneta dell’età contemporanea, ha pubblicato sull'argomento numerosi libri e saggi su riviste e in miscellanee.

Eravamo fatte di stoffa buona. Donne e Resistenza in Veneto
Curato da: Sega M. T.
€ 15,00
2008, 192 p., brossura
Nuova Dimensione (collana Materiali e strumenti)

Un libro che racconta la parte femminile della guerra, della Resistenza e del dopoguerra nel territorio veneto. La violenza subita dalla popolazione civile e in particolare dalle partigiane, grandi protagoniste della Resistenza: tortura, deportazione, carcere, la maternità durante il periodo della guerra e la negazione del corpo e della femminilità. Un volume che raccoglie diverse fonti, dalle testimonianze alla memorialistica, dagli atti processuali ai documenti: il tutto permette di percepire uno spaccato reale del ruolo femminile prima, durante e dopo la guerra, quando per molte l’impegno nella Resistenza si è trasformato in impegno politico.

Storia di una passione politica
Anselmi Tina; Vinci Anna
€ 16,00
2006, 144 p., ill., rilegato
Sperling & Kupfer (collana Saggi)

Tina è una studentessa di diciassette anni quando, il 26 settembre 1944, assiste all'impiccagione di un gruppo di giovani partigiani nella piazza di Bassano del Grappa. Una scena terribile, che suscita in lei una risposta immediata: non si può restare spettatori della violenza dei nazifascisti senza tradire i valori della libertà e della pace. Non a caso il suo racconto autobiografico prende le mosse proprio dall'esperienza di staffetta partigiana, che si rivelerà una preziosa fonte di insegnamenti: quella, infatti, e il successivo impegno a sostegno delle operaie delle filande, la porteranno a maturare l'interesse per l'attività politica, in particolare per le questioni femminili e sociali.

Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza
Pavone Claudio
€ 25,00
2006, 2 voll., 825 p.
Bollati Boringhieri (collana Universale Bollati Boringhieri-S. scient.)

Il libro affronta temi cruciali legati al passaggio dall’Italia fascista all’Italia del dopoguerra visti sotto il profilo della “moralità” operante nei protagonisti. Nell’analisi degli eventi tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, Claudio Pavone distingue tre aspetti: la guerra patriottica, la guerra civile e la guerra di classe - «tre guerre» che sono spesso combattute dallo stesso soggetto - introducendo così una novità interpretativa in grado di cogliere tutte le sfumature e di attraversare orizzontalmente una realtà storica di estrema complessità. Gli argomenti presi in esame - tra i quali l’eredità della guerra fascista, il dissolversi delle certezze istituzionali, le fedeltà e i tradimenti, il valore fondante della scelta, il rapporto fra le generazioni, l’utopia e la realtà, il grande nodo della violenza - ci costringono a riflettere su alcune questioni brucianti e sempre attuali, prima fra tutte quella del rapporto tra la politica e la morale nella vicenda storica.

L’altra Resistenza. Servizi segreti, partigiani e guerra di liberazione nel racconto di un protagonista
Tompkins Peter
€ 19,00
2005, 429 p., rilegato
Il Saggiatore (collana Nuovi saggi)

Nell’estate del 1943, l’OSS (la futura CIA) affidò a un giovane Peter Tompkins una delicata operazione di spionaggio che appoggiava l’azione finale degli Alleati in Italia. Il suo battesimo del fuoco come agente segreto ebbe luogo in una Roma ancora occupata, ove svolse un rischioso lavoro di infiltrazione e raccolta di informazioni, in particolare tra gli “uomini di Mondo”, cioè i compagni di Raimondo Craveri (genero di Benedetto Croce e fondatore dell’ORI). La narrazione di queste pagine rende omaggio agli oscuri atti di eroismo e dedizione che resero possibile la sconfitta del nazifascismo, ma evidenzia anche le allora invisibili contraddizioni politiche che caratterizzeranno l’Italia postbellica.

Liberazione: YouDem, 24 ore no stop

In occasione della Festa della Liberazione YouDem.tv proporrà per la giornata di oggi, sabato 25 aprile, una programmazione speciale interamente dedicata ai temi della libertà, della resistenza antifascista e della Costituzione. A partire dalle ore 8,00 di sabato, 24 ore non-stop in cui si alterneranno interviste inedite, approfondimenti, filmati e documentari realizzati da autori noti e meno noti, giovani e meno giovani, accomunati dall’obiettivo di ricordare e celebrare la Festa di tutti gli italiani, di chi ha voluto e saputo dire no al regime, di chi ha condotto il nostro Paese fuori dall’incubo della guerra e della dittatura. (c.s.)

25 APRILE 1945 - 25 APRILE 2009

Difendiamo la Costituzione della Repubblica italiana nata dalla Resistenza contro ogni tentativo di snaturarla, di svuotarla, di svilirla. "La Costituzione è un testamento, un testamento di 100mila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione". Queste parole di Pietro Calamandrei, uno dei Padri della Patria sono tremendamente attuali. La Costituzione è minacciata sempre più da pericolosi segnali di ostilità ignorando così la storia con assurde proposte di parificazione tra chi ha combattuto ed è stato ucciso per la libertà e chi ha collaborato con l'occupante. Da qui la necessità di respingere con fermezza tutti i tentativi di chi vuole reciderne le radici che la legano alla Resistenza, alla Lotta Partigiana, alla Guerra di Liberazione Nazionale. Gli Italiani tutti hanno pagato un prezzo altissimo per la conquista della Libertà che celebriamo il 25 aprile. In questo dolore, in questa lotta e in questo sacrificio affondano le loro radici la nostra Repubblica e la nostra Costituzione che la storia chiama tutti a riconoscere come matrice della nostra comunità nazionale.
A VICENZA:
Per il primo 25 aprile della sua nuova amministrazione, il sindaco Achille Variati invita tutti i cittadini ad partecipare alle celebrazioni organizzate in piazza dei Signori: "Mi auguro che siano molti i vicentini a venire in piazza per celebrare insieme questa importante festa nazionale nella quale sottolineare gli ideali comuni della libertà e della democrazia". Quest'anno sarà l'onorevole Valerio Zanone a tenere l'orazione ufficiale alla cerimonia del 25 aprile in piazza dei Signori."Sono felice - prosegue Variati - che l'onorevole Valerio Zanone abbia accettato la mia proposta di celebrare con noi a Vicenza l'anniversario della liberazione. Zanone rappresenta infatti uno degli uomini della politica italiana che incarnano i valori che la ricorrenza del 25 aprile ci invita a ricordare e a trasmettere alle nuove generazioni". Zanone, storico esponente del Partito liberale italiano, già ministro dell'ecologia, dell'industria e della difesa e senatore del partito democratico, è stato presidente e ora è membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi. Nell'invitarlo alla celebrazione organizzata a Vicenza il sindaco ha voluto sottolineargli che la cerimonia si terrà in piazza dei Signori, quella stessa piazza dove l'11 marzo 1995 il presidente della Repubblica conferì alla città la seconda medaglia d'oro al valore militare, in ragione delle sofferenze patite per la seconda guerra mondiale e della Resistenza fatta dai vicentini in quelle tragiche circostanze.
Sabato 25 aprile il programma prevede la messa delle 10.15 nel tempio di San Lorenzo, quindi il trasferimento in corteo in piazza dei Signori dove, alle 11,15, sono previsti l'afflusso dei labari delle associazioni combattentistiche e d'arma, l'ingresso del gonfalone della Provincia di Vicenza, gli onori alla bandiera del Comune di Vicenza decorata di 2 medaglie d'oro al valore militare, l'onore ai caduti e la deposizione delle corone. Seguiranno il saluto del sindaco e l'orazione ufficiale dell'onorevole Zanone.

(c.s.)

www.cgilvicenza.it

25 aprile 2009, ritorno al Futuro

Estratto della dichiarazione del Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck in occasione della celebrazione del 25 aprile. Parole condivisibili, peccato che nella sua maggioranza non tutti la pensino così...

"Non si rottama la memoria, né la si rimuove: noi siamo ciò che è scritto in quella sorta di Dna che ciascun popolo porta in sé e nel nostro Dna il biennio 1943-1945 è inciso in maniera indelebile. Ecco perché il 25 aprile è e deve essere festa comune e condivisione di valori. Ecco perché, per dirla con il Presidente Napolitano, la carta Costituzionale non è un residuato bellico, bensì il testimone e garante della scelta di libertà, democrazia e giustizia che gli Italiani fecero nel 1945. Scelta controversa allora per alcuni, avversata da altri, difesa dai più: tutti ne abbiamo beneficiato, conoscendo così un incredibile sviluppo e quel benessere anche materiale che nel 1945 era inimmaginabile. La democrazia come nacque allora, come ogni organismo vivo che sviluppa anticorpi, aveva e ha in sé un forte antidoto alle tentazioni totalitarie, perché ha la capacità di adeguare le proprie strutture alle esigenze mutate dei nuovi tempi. Ecco perché alla considerazione del presidente Napolitano sulla centralità della Costituzione democratica affianco oggi l’altrettanta necessaria riforma federale dello stato, riforma che sta prendendo corpo e il cui iter parlamentare sono certo verrà accelerato nei mesi a venire. Innovazione qualitativa innanzitutto, cioè riforma federale dello Stato puntando ad una grande Europa dei Popoli e delle regioni. […] Dalla piccola patria veneta alla grande Europa dei Popoli, ma sempre sotto il segno di libertà, democrazia, giustizia e federalismo".

venerdì 24 aprile 2009

Non lasciamo sola Clementina Forleo

Nei giorni scorsi è stata revocata la scorta alla giudice Clementina Forleo, a denunciarlo è Sonia Alfano attivista anti-mafia e candidata indipendente alle europee nelle liste dell’Italia dei Valori. Forleo è nota per aver intaccato, nel ruolo di magistrato, gli interessi affaristici di politici e banchieri, una importante attività di indagine durata fino al trasferimento, disposto dal CSM, da Milano a Cremona, per incompatibilità ambientale. Ora dopo il danno arriva anche la beffa della rimozione della scorta. Purtroppo sappiamo tutti a quali amare conseguenze possono portare il silenzio e l’assenza dello Stato. Dunque, non lasciamo sola la Giustizia se non vogliamo piangere nuovi martiri civili!

Paolo Sante

Caro amico ti scrivo...

Il Corriere della Sera, in edicola oggi, ha pubblicato una lettera di Antonio Di Pietro al segretario del Partito Democratico Dario Franceschini, in cui, il leader dell’Italia dei Valori, chiede la fine delle ostilità tra i partiti di opposizione e il rilancio dell’alleanza in vista delle prossime elezioni amministrative. Purtroppo le logiche dei vertici contrastano spesso con la volontà e il sogno degli elettori di vedere finalmente il centrosinistra unito, per questo ha fatto bene Di Pietro a compiere il primo passo verso la pacificazione, anche se a dire il vero gli attacchi più pesanti sono sempre arrivati dalla sponda Pd, dai vari Follini, Polito, Rutelli, Merlo e pure l’ultimo Veltroni che accusò l’ex pm di Mani Pulite di essere privo dell’alfabeto democratico. Adesso però bisogna dimenticare il passato e guardare avanti e Franceschini farebbe bene a stringere la mano tesa di Di Pietro. Coltivare l’ipotesi di un’alleanza con l’attuale Udc è assurdo. Noi stessi del blog ci avevamo ingenuamente creduto, ma abbiamo presto capito che l’aspirazione dei finti centristi è quella di fare la ruota di scorta del PdL, e poi, a dirla tutta, che c’azzeccano i vari Cesa, Cuffaro, Buttiglione, De Poli, Volontè, Mannino, Forlani (e compagnia brutta...) con il riformismo progressista?

Italo Di Giacomo

SCUOLA PER GENITORI

Vicenza. Doppio appuntamento della Scuola per Genitori, promossa a Vicenza da Confartigianato Impresa Famiglia, per martedì 28 aprile nella Sala Palladio della Fiera. Al mattino, alle 9.30, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi affronta con i ragazzi, nello “Spazio Giovani”, un tema particolarmente delicato: “Perché non piaccio agli altri? L’importanza di essere accettato”. Di notevole interesse anche il tema proposto agli adulti in serata, alle 20.30, dalla psicoterapeuta Lucia Pelamatti: “L’apprendimento emotivo”.
Per informazioni relative alla partecipazione ai vari appuntamenti si può consultare il sito
www.impresafamiglia.it

(c.s.)

giovedì 23 aprile 2009

Annozero: La notte delle matite spezzate

Il tribunale della “Santa Inquisizione” di Viale Mazzini ha deciso magnanimamente che stasera Vauro potrà tornare a disegnare le sue vignette ad “Annozero” tenendo conto però degli “obblighi del servizio pubblico e delle condizioni contrattuali”. Non si capisce bene cosa vuol dire la formula, ma suona intimidatoria. Comunque a vigilare sulla buona condotta dell’autore satirico dovrà essere il conduttore-tutor Michele Santoro. Dunque “Annozero” continua, ma sempre in uno stato precario perché “del diman non v’è certezza” sembra dire il neodirettore generale Rai, Mauro Masi. Il titolo della puntata in onda questa sera alle ore 21 su Rai2 sarà: “Il paese dei manganelli. Ricordando Indro”, un omaggio alla memoria del grande giornalista, di cui ricorre, in questi giorni, l’anniversario della nascita, avvenuta cento anni fa. Da segnalare la riedizione del libro di Marco Travaglio: “Montanelli e il Cavaliere. Storia di un grande e di un piccolo uomo” edito da Garzanti libri, con la prefazione di Enzo Biagi ed un nuovo saggio introduttivo dell’autore. Buona visione e buona lettura.

Emanuele Bellato

PER UN VOTO PULITO

La verità fa male, cantava Caterina Caselli. Un motivetto che potremmo far diventare l’inno dei fruitori di internet. Grazie alla rete infatti siamo i primi, spesso in tempo reale, a conoscere le scomode verità che i signori della Casta vogliono nascondere. Peccato che internet non sia ancora così diffuso e non goda della credibilità della televisione o della carta stampata. Paradossalmente, per lo stesso motivo, si potrebbe dire per fortuna che internet non è così diffuso. Infatti, se tutti fossero a conoscenza del degrado delle istituzioni, degli intrecci tra politica e malaffare, degli inciuci tra le parti apparentemente opposte, dire che scoppierebbe una insurrezione nel Paese sarebbe poco. E’ da alcuni anni che Beppe Grillo porta avanti una lodevole iniziativa denominata “Parlamento pulito”, il simbolo è una bandiera tricolore con una scopa al centro, volta a far conoscere le biografie degli eletti nominati per fare gli interessi del popolo italiano e condannati in nome dello stesso popolo nei vari tribunali della Penisola. A scorrere le immagini e i curriculum vengono i brividi, sembra di consultare il casellario carcerario. Purtroppo tangentopoli non è mai finita e per questo non bisogna mai abbassare la guardia. Alle prossime elezioni europee si voterà con il sistema delle preferenze, indipendentemente dalla volontà di voto, scrivete il nome di persone perbene, con le mani pulite e già distintesi nella lotta contro la criminalità e le mafie. Solo così, con un voto “pulito”, si potrà dare dell’Italia un’immagine diversa dagli stereotipi cuciti addosso, spesso non a torto.

Paolo Sante

Asiago DOP: su il Fresco, prezzi stabili

Il Consorzio di Tutela della quarta specialità DOP italiana di latte di vacca ha presentato il bilancio dell’attività dell’anno appena trascorso.Completato il rinnovo delle cariche.

Si è riunita nei giorni scorsi nella Sala Consiglio del Municipio di Asiago l’Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. E’ stata approvata la relazione del Consiglio di Amministrazione sull’attività svolta dall’organismo di tutela della rinomata produzione casearia DOP veneto-trentina nel 2008. E’ stata l’occasione, per il presidente Roberto Gasparini e per il CdA, di tracciare anche un bilancio più ampio, a conclusione del proprio mandato triennale 2006/09. La produzione complessiva di Formaggio Asiago nel 2008 è stata pari a 1.738.000 forme (+41.000, +2,4%) per un peso di 23.318 tonnellate. L’Asiago Fresco - o “Pressato” - si è fermato poco sotto il milione e mezzo di forme, 1.463.000 (+73.000, +5,3%), mentre è diminuita quella di Asiago Stagionato. "La produzione dell’Asiago Fresco riprende l’espansione che ha caratterizzato negli anni questa tipologia, che ora rappresenta l’88% del total", ha detto il presidente Gasparini. Per quanto riguarda i prezzi alla fonte, ossia dell’Asiago all’ingrosso, nel corso del 2008 è proseguito il recupero già riscontrato nel 2007, mediamente +7,4%, dato significativamente superiore ad altre pregiate produzioni DOP italiane. Al dato non è corrisposto generalmente un aumento dei prezzi al consumo, rimasti pressoché stabili. "La constatazione che gli altri settori dell’economia stanno forse peggio di noi" ha detto il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, "rappresenta una consolazione ben magra. Dopo un primo semestre 2008 positivo, i formaggi maggiormente trattati sui mercati globali hanno perso oltre il 35% della loro quotazione. Di conseguenza in tutta Europa è sceso anche il prezzo del latte ed il burro ha perso circa il 47%. "Nel 2008, ha proseguito il Presidente, "i costi di produzione sono cresciuti mediamente dell’11%: mangimi +14%, carburanti +21% e concimi +40%. Si profila quindi", ha concluso, "un’ulteriore riduzione dei redditi degli agricoltori". Nel corso del 2008 il Consorzio ho effettuato 544 sopralluoghi in punti vendita, 6 presso grossisti e confezionatori, 83 presso caseifici produttori e 340 presso aziende agricole che producono latte destinato ad Asiago. Sono stati prelevati 365 campioni per l’esecuzione di 1.551 analisi chimiche, fisice e microbiologiche. A seguito di questa attività, istituzionale di tutela della DOP, vi sono state 8 segnalazioni di irregolarità amministrative all’Ispettorato Centrale Controllo Qualità e 5 deferimenti all’Autorità Giudiziaria. L’attività promozionale è proseguita con due distinte campagne, una istituzionale ed una per la valorizzazione dell’Asiago Stagionato. Inoltre si sono svolti seminari informativi per punti vendita e chef, un concorso per il “Miglior Formaggio di Malga”, campagne promozionali negli Stati Uniti ed in Svizzera ed una collaborazione con il Consorzio Tutela del Vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene che porterà ad una campagna promozionale congiunta in Germania ed Austria una volta ottenuto il parere positivo dalla Commissione Europea. Grazie alla collaborazione della Comunità Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", ben otto malghe hanno proseguito nell’estate del 2008 la produzione di formaggio Asiago. E’ stato quindi nominato il nuovo CdA, che guiderà il Consorzio nel prossimo triennio 2009/11. Sono risultati eletti Roberto Gasparini (Latterie Vicentine, Schio VI), Fabio Finco (Casearia Monti Trentini, Grigno TN), Gilberto Bertinazzo (Caseificio San Vito, Povolaro VI), Antonio Bortoli (Lattebusche, Sandrigo VI), Gianluigi Cadore (Caseificio Casona, Pozzoleone VI), Antonio Dal Maso (Latteria Sociale, Montebello VI), Mario Dalla Riva (Latteria Soligo, Breganze VI), Nisio Paganin (Agriform, Carre' VI), Fiorenzo Rigoni (Caseificio Pennar, Asiago VI), Gianni Torresan (Latterie Trevigiane, Vedelago TV), Antonio Zaupa (Zogi, Monte di Malo VI). All’assemblea hanno preso parte il Sindaco di Asiago, Andrea Gios, il Presidente della Comunità Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni", Giancarlo Bortoli e l’assessore al Patrimonio di Asiago Gianbattista Rigoni Stern, competente per le malghe gestite dal Comune, già funzionario della Spettabile Reggenza responsabile di tutti gli alpeggi del più grande comprensorio di pascoli d’Europa. Il Sindaco di Asiago ed il Presidente della Comunità Montana hanno confermato che la priorità assoluta dell’azione politica del proprio governo della cosa pubblica è rivolta alla salvaguardia dell’ambiente naturale e rurale ed hanno condiviso la strategia del Consorzio di Tutela volta a rafforzare il legame con il territorio. La successiva riunione del CdA ha quindi confermato presidente del Consorzio di Tutela, il sig. Roberto Gasparini ed eletto vicepresidente il sig. Fabio Finco.

(c.s.)

Rebellin vince la Freccia Vallone

Davide Rebellin ha vinto per la terza volta in carriera la Freccia Vallone, una delle classiche del ciclismo. Il corridore della Diquigiovanni con un finale strepitoso ha bruciato negli ultimi 200 metri gli avversari, tagliando per primo il traguardo dopo 195 km, davanti al lussemburghese Andy Schleck della Saxo e ad un altro campione italiano, Damiano Cunego in forza alla Lampre.
“Non sapevo come poteva essere la mia condizione dopo i problemi di salute della scorsa settimana, poi ho cercato di fare bene la corsa e ci sono riuscito. E’ una vittoria a sorpresa, domenica cercherò di vincere anche la Liegi-Bastogne-Liegi, una delle gare più belle”, ha detto Rebellin ai microfoni di Raisport.


f.m.

mercoledì 22 aprile 2009

Bassano: Appuntamenti culturali

Primavera particolarmente intensa per le iniziative culturali in città che si differenziano per proposte e percorsi. Si sta svolgendo proprio in questi giorni, su tutto il territorio nazionale, l’11^ settimana della Cultura, e Bassano anche quest’anno aderisce con diversi eventi, che vanno dalla ricerca della Videoarte al Garage Nardini, (fino a giovedì 23 aprile ore 21.00) manifestazione ad ingresso gratuito pensata per i più giovani, al raffinato spettacolo di Titino Carrara su Bertoldo a Palzzo Sturm (venerdì 24 aprile ore 17.00), alle visite guidate al Museo Civico e a Plazzo Remondini.
E così il calendario degli appuntamenti incalza e dopo questa settimana si ricomincia il 16 maggio con la magica Notte dei Musei quando tutti i musei e le sedi espositive comunali (Museo Civico, Museo della Ceramica e Museo Remondini, Palazzo Agostinelli, Chiesetta dell’Angelo e Palazzo Bonaguro) proporranno la straordinaria apertura serale dalle 20.00 alle 23.00 con ingresso gratuito. In particolare al Museo Remondini alle ore 21.00 la Pro Bassano ripropone una scena del suo spettacolo di rievocazione storica, La Ballata del Millennio, dove diversi figuranti con costumi rigorosamente riprodotti fin nel repertorio dei gioielli e gli oggetti d’uso animeranno la balconata di Palazzo Sturm. Nella stessa notte gli alunni del Liceo Brocchi saranno protagonisti di una lettura di testi classici davanti alle opere più significative del Museo Civico.
Apertura straordinaria e ingresso gratuito ai Musei Civici della Città anche lunedì 18 maggio per la Giornata Internazionale dei Musei.
Sabato 23 maggio torna la quinta edizione del Festival Biblico, che in sala Chilesotti al Museo Civico propone l’incontro dal titolo “I volti delle Scritture” condotto dal Direttore Giuliana Ericani che illustrerà come le storie della Bibbia offrirono a Jacopo dal Ponte l’occasione per produrre un’ampia galleria di ritratti e fisionomie
E ancora al Museo Civico domenica 24 maggio nell’ambito della VII edizione di “Rose a Villa Giusti” sarà la volta di Rose, fiori e simbologie nella pittura a Bassano tra Museo Civico e Casa Finco, un originale itinerario rivolto alla lettura dei fiori e delle rose rappresentati nei dipinti della Pinacoteca. Nello stesso giorno il centro storico verrà animato dai figuranti delle Arti per Via, che sfileranno per le vie e le piazze della città , proponendo i vecchi mestieri di una volta, creando angoli suggestivi per gli occhi del pubblico e gli obiettivi dei fotografi che si cimenteranno in un concorso per gli scatti migliori.
Spostandosi a Palazzo Bonaguro fino al 31 maggio i visitatori potranno ammirare le gigantografie di Gianni Maitan e i suoi Parchi d’Africa. L’esposizione comprende le foto premiate in concorsi internazionali, in parte inedite, tratte dal nuovo libro di Maitan “Meravigliosi Parchi Africani”. Il libro è frutto della passione per la caccia fotografica naturalistica e di vent’anni di viaggi del fotografo attraverso parchi e riserve naturali africani. Le sue pagine portano il lettore in uno straordinario viaggio dal Kenya alla Tanzania, dal Malawi allo Zambia, dallo Zimbabwe al Botswana e dal Sudafrica alla Namibia, attraverso 22 emozionanti e avventurosi parchi. L’eccezionale qualità delle foto, e la completezza delle descrizioni, fanno di questo volume uno strumento per comprendere la magica e toccante bellezza del continente africano.
Fino al 18 giugno Palazzo Agostinelli ospita Glass Touch. Il design europeo per il vetro soffiato dalla Collezione dei Concorsi di Trieste Contemporanea. In mostra i risultati delle ultime quattro edizioni del concorso firmato dal comitato triestino e dedicato al design per il vetro soffiato. In vetrina 48 opere presentate alle mostre conclusive dei concorsi comprendente i vetri realizzati dalla Fornace Anfora di Murano. Ma anche video dedicati al gioiello in vetro e realizzato in collaborazione con la Scuola Abate Zanetti di Murano. Questa mostra veneta apre anche un nuovo scenario ed è soprattutto una felicissima intuizione del Museo Civico di Bassano per tentare di aprire una strada di innovativo dialogo del design europeo, proponendo un percorso similare applicato ad una materia particolarmente cara al territorio bassanese: la ceramica.
Appuntamento ormai ventennale quello degli Incontri Culturali di Primavera in Chiesetta dell’Angelo, che fino al 10 maggio presenta conferenze, dibattiti, concerti, momenti di approfondimento su tematiche proposte dalle Associazioni cittadine, per perfezionare conoscenze ed inclinazioni personali, innescando meccanismi di sviluppo duraturo, fondamentale per la vitalità culturale della città.
Sempre alla Chiesetta dell’Angelo dal 16 maggio al 7 giugno sarà possibile assistere alla mostra personale di grafica di Olivia Pegoraro. Nativa di Schio ed attiva a Piovene, dove insegna discipline artistiche, l’artista vicentina ha esposto in numerose collettive di carattere nazionale ed internazionale, e questa personale si aggiunge ad una serie che già conta una quindicina di appuntamenti.

Tutti gli appuntamenti su
www.vivibassano.it

Continua "Sognando l'automobile"

Romano D’Ezzelino. Dal 4 aprile ha preso il via al Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR”, la curiosa rassegna “Sognando l’Automobile” . Una mostra molto particolare di auto a pedali ed elettriche dai primi del ‘900, giocattoli in legno e latta di varie epoche ed una raccolta in scala 1:43 di ricercati pezzi di alto collezionismo. Sono circa 2000 i modellini di varie misure a rappresentare marche e tipologie diverse: motociclette e scooter in scala ridotta, camion e kart, ma anche auto e aerei, cavalli animati, tricicli particolari, frutto di prestiti entusiasti dei maggiori collezionisti. Vi sono anche alcuni modelli in scala piuttosto grande (40/50 cm.), interamente costruiti a mano persino nella bulloneria, che riproducono nei minimi dettagli la gloriosa ITALA della Pechino-Parigi del 1907, una CEIRAN0 di metà anni Venti e tre incredibili CISITALIA, auto che permise gli ultimi exploit del mitico Tazio Nuvolari nei primi anni del dopoguerra.
Accanto ai vari settori tipologici, alcune auto e moto vere e molto particolari, quali una Lancia 037, la scocca dell’Abarth 500 Pininfarina da record, una Giulietta della Polizia, una 500 rivestita di peluche, alcune rare Vespa, un triciclo da corsa del 1894, una Honda CBR 600 RR, una piccola Bianchina cabriolet ed una immensa Cadillac Eldorado cabrio del ’53, una Stanguellini 750 Sport, la Opel Kadett GT/E dell’esordio di Biasion, la Benetton F1 Campione del Mondo del ’95 ed ancora accessori e motori fra i quali si distingue un rarissimo bicilindrico Diatto del 1908 e l’attuale motore a pistoni rotanti De Bei: una vera rivoluzione, 460 CV con mille di cilindrata, oppure un 100 CV da 80 Km/litro!
E novità nella novità, domenica 17 maggio, domenica 21 giugno e domenica 20 settembre il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” intende mettere a disposizione gratuitamente, agli addetti delle mostre scambio di automodelli, libri e giocattoli d’epoca, ecc.., la propria area esterna da suddividere tra quanti vorranno sperimentare la proposta “Mercatino Sognando l'Automobile”
(Chi fosse interessato a questa iniziativa può dare la propria adesione ai numeri di segreteria sotto indicati). Un’operazione a costo zero che porterà sicuramente un reciproco vantaggio.

Per ulteriori informazioni: Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, via Torino 1, 36060 Romano d’Ezzelino (VI). e-mail:
info@museobonfanti.veneto.it; sito web: www.museobonfanti.veneto.it

Le astuzie sottilissime di Bertoldo

Bassano. Evento esclusivo in prima nazionale: Venerdì 24 aprile alle ore 17 Palazzo Sturm in scena lo spettacolo teatrale “Le astuzie sottilissime di Bertoldo”con Titino Carrara nella parte di Bertoldo.

Divertente spettacolo teatrale con accompagnamento musicale, ispirato alla tradizione della commedia dell’arte che vede impegnato Titino Carrara nei panni di uno dei personaggi più famosi che popolano i libri da risma ospitati al Museo Remondini, ovvero Bertoldo; “un villano brutto e mostruoso sì, ma accorto e astuto, e di sottilissimo ingegno, proprio un sacco di grossa tela, foderato di dentro di seta e oro” come lo racconta Giulio Cesare Croce
Betrtoldo, che forma tutt’uno con il Bertodino e il Cacasenno, è stato dal 1606, anno della sua prima pubblicazione, uno dei libri più letti fino a tutto l’Ottocento. Molta della fortuna di questo libro è dovuta alle modalità della sua diffusione , cui hanno contribuito in modo determinante dalla fine del XVI secolo le edizioni della stamperia Remondini. Si tratta di quelle edizioni economiche e popolari dette appunto Libri da Risma, vendute dagli ambulanti a 12 lire la risma, di manifattura grossolana e carta di poca qualità, destinati ad essere tramandati, prestati, e letti fino alla consunzione.
Spesso si trattava delle uniche opere a stampa che capitavano in mano ai ceti popolari, ed i loro cataloghi testimoniano quali fossero le letture più diffuse.
Tra i moltissimi titoli Titino Carrara e Carlo Presotto ( che ne cura la drammaturgia) hanno scelto uno fra i più noti e frequentati classici della letteratura popolare, che insieme ai Reali di Francia, il Guerrin Meschino, la Gerusalemme Liberata, si è collocato per alcuni secoli nella terra di confine tra letteratura ed oralità, condividendo spesso le veglie al filò con i racconti e le leggende della tradizione
L’omaggio alla lingua e alla musicalità del testo avviene in un duetto sincopato in cui la divertita interpretazione di Titino Carrara è sottolineata dal raffinato suono della viola di Giovanni Putrella.
I colori della commedia dell’arte emergono nella loro coinvolgente teatralità per evocare il “volgare buonsenso” del contadino “scarpe grosse e cervello fino” Il tutto in un vero e proprio evento creato in esclusiva per il Museo dei Remondini e presentato al pubblico in prima nazionale.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti con prenotazione obbligatoria al numero 0424 524933. Allo spettacolo seguirà una visita guidata gratuita al Museo Remondini

CENTRISTI A GIORNI ALTERNI

Vicenza. Ormai criticare l’Udc è come sparare sulla Croce Rossa, comunque vale la pena soffermarsi su un articolo pubblicato in questi giorni sul GdV. Bontorin, uno dei due vice-segretari provinciali (l’Udc essendo un partito di ispirazione cristiana è per la moltiplicazione delle poltrone…) ha dichiarato: «Vogliamo essere - dice in polemica con il berlusconiano Popolo della libertà - un partito in cui la classe dirigente è scelta dagli aderenti, non decisa dall’alto. Possiamo avere condivisione di idee con il Pdl, ma questa della differente visione della democrazia interna dei partiti è una caratteristica che assolutamente ci divide». Forse Bontorin si è dimenticato delle scelte imposte dallo Scudocrociato romano di Roberto Rao per il parlamento italiano ieri e di Giorgio Carollo per il parlamento europeo oggi; inoltre ricordo il grottesco no di Casini al federalismo fiscale, vincolante per tutto il partito, solo per compiacere la cassaforte elettorale siciliana. E’ questa l’idea di democrazia interna dell’Udc? Con il vostro “centrismo” a giorni alterni imbrogliate gli incauti elettori perché non c’è niente che vi divide dalla destra; il vostro vero problema è che non vi vogliono.

Il moderatore

martedì 21 aprile 2009

MODERATI DA MODERARE...

E’ ufficiale: Sgarbi si candida alle europee con l’Udc. Finalmente un esagitato vero che si candida in mezzo a tanti moderati finti...

Il Coyote

LIBERI DI SOFFRIRE

Sono quasi vent’anni che in Italia si fa l’apologia del mercato e di contro si demonizza tutto ciò che è pubblico. Svariati scienziati, indigeni e non, magnificano da tempo a reti unificati le mirabili qualità taumaturgiche di un mercato finalmente scevro dai freni imposti dalla mano pubblica e in grado perciò di spiccare il volo. Il volo verso l’abisso, per adesso, stando ai fatti e rifuggendo le suggestioni intellettualoidi, lo hanno certamente spiccato alcune categorie di non protetti, ritrovatesi improvvisamente a convivere con lo spettro della povertà. Il mercato selvaggio, globale e senza regole, non ha prodotto infatti nessun beneficio empiricamente percepibile. Ha soltanto aumentato a dismisura le disuguglianze, ha acuito lo scontro sociale ed ha contribuito ad allentare le maglie della democrazia in molti paesi avanzati, che hanno di fatto abdicato alla politica per affidarsi ciecamente alle cure di un gruppetto di tecnocrati internazionali capaci di imporre agli stati sovrani i loro punti di vista. E’ ora di finirla. La cura è quella di un ritorno alla politica senza retorica. Dal basso deve partire una spinta di novità in grado di invertire la rotta. Il popolo deve tornare protagonista della storia. La democrazia non può ridursi a parvenza né si esaurisce nel periodico esercizio del voto. Democrazia è partecipazione. Democrazia è capacità di influire e condizionare le scelte. Democrazia è consapevolezza. Su quest’ultimo aspetto forse il popolo italiano è più deficitario. In troppi si sentono sudditi e non cittadini. Bisogna promuovere una rivoluzione culturale che metta al centro i bisogni della gente. Basta disquisire ossessivamente di fredde cifre, di burocrati al servizio dei moderni patrizi, di parametri di Mastricht e di politiche di contenimento del deficit. Bisogna imporre all’attenzione della pubblica opinione altri temi che riguardano l’uomo in quanto tale, i suoi bisogni, le sue aspettative, la sua capacità di vivere un mondo rinnovato, in grado di ricostruire su basi totalmente differenti una società divenuta incapace di leggere la vita senza la lente distorta del desiderio di dominio assoluto sulle cose e quindi sugli altri. Una nuova e possibile età dell’oro passa attraverso una decisa presa di coscienza.

Francesco Toscano

VECCHI AMORI

Ieri a “Otto e mezzo” De Magistris ha affermato che: “alcune tessere della P2 sono ancora in giro. Ad esempio Cicchitto”. Sarà per questo che ieri alla buvette della Camera Cicchitto ha ordinato un cappuccio al posto del solito cappuccino?

Il Coyote

LIBRERIA POPOLARE N.43

Il partigiano Dossetti
Fangareggi Salvatore
€ 12,90
2004, 192 p., ill., brossura
Aliberti (collana Storie e personaggi)

Giuseppe Dossetti è stato uno dei grandi personaggi della storia politica italiana del dopoguerra. Protagonista della Costituente, vicepresidente della Democrazia Cristiana durante il governo De Gasperi, fautore del dialogo con le sinistre, abbandonò la vita politica per abbracciare la scelta monastica e l’impegno dentro la Chiesa. Nel suo itinerario spirituale, civile e politico, la Resistenza e la partecipazione alla lotta armata contro il fascismo e il nazismo rappresentano un momento cruciale: è in questo periodo, infatti, che si rivelano alcuni tratti essenziali della personalità e dell’umanità di Dossetti. Qui matureranno alcune delle sue più profonde convinzioni, destinate a dominare la sua opera e il suo messaggio.


Il ritorno del principe
Lodato Saverio; Scarpinato Roberto
€ 15,60
2008, 347 p., brossura
Chiarelettere (collana Reverse)

Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutive del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate il “Principe” di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo è lecito. C’è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c’è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa. II libro è questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire, è già successo.

L’Europa indispensabile. Tra spinte nazionalistiche e mondo globalizzato
Pittella Gianni
€ 15,00
2009, XII­176 p., brossura
Donzelli (collana Interventi)

La grave crisi finanziaria, economica e sociale che ha investito gli Stati Uniti e ha contagiato il resto del mondo dimostra l’indispensabilità dell’Europa. Dell’Unione europea, un’organizzazione istituzionale, economica e - non ancora abbastanza - politica, che oltre sessanta anni fa grandi uomini avevano già immaginato. Anche per l’Europa non è un momento facile. I no al Trattato costituzionale e al Trattato di Lisbona sono la spia di un disagio, di un disamore verso l’idea stessa dell’Unione. Questo libro spiega perché, invece, l’Europa è necessaria, cosa ha già fatto per i cittadini e cosa ancora può e deve fare, purché ne abbia la possibilità. L’autore, Gianni Pittella, parlamentare europeo di lungo corso, racconta come, dalle grandi crisi internazionali ai problemi energetici, dai fondi per il Mezzogiorno agli stanziamenti per la ricerca, al mercato del lavoro, ai temi della giustizia e dei diritti civili, più Europa significhi più forza e opportunità per tutti e non, come qualcuno vorrebbe far credere, burocrazia e istituzioni senz’anima. Il volume, oltre a rivelare curiosi aneddoti su personaggi noti, costituisce uno strumento per entrare negli ingranaggi di un’Europa che stanzia risorse e dispensa multe, che offre formazione ai giovani e infrastrutture ai diversi paesi, che a volte sembra invadere, e altre invece sfiorare, le nostre vite.


La coscienza di un liberal
Krugman Paul R.
€ 12,00
2009, XVI-308 p., brossura
Laterza (collana Economica Laterza)

Franklin Delano Roosevelt traghettò una nazione prostrata dalla crisi verso una ripresa economica, politica e sociale di così vasto respiro da durare per i trent’anni successivi. Grazie a lui gli Stati Uniti del dopoguerra poggiavano su forti valori democratici ed egualitari, incarnazione di una società di ceto medio dove il boom dei salari aveva elevato decine di milioni di americani dalla povertà a una vita agiata, livellando il reddito medio degli individui a scapito della concentrazione dei capitali. Poi le cose sono precipitate sempre più in fretta lungo un crinale scosceso fatto di crescenti disuguaglianze e di strisciante corruzione politica: “Durante gli anni Settanta, la destra radicale ha assunto il controllo del Partito repubblicano, incoraggiato le imprese a sferrare un attacco contro il movimento sindacale, ridotto drasticamente il potere contrattuale dei lavoratori, abbassato le aliquote fiscali applicate ai redditi elevati”. I risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, sostiene Krugman, il tempo è maturo per un’altra grande era di riforme, per un altro New Deal. Cosa dovrebbe fare la nuova maggioranza? Nell’interesse della nazione, dovrebbe attuare un programma imprescindibilmente progressista, che promuova l’espansione della rete di sicurezza sociale e riduca la disuguaglianza.

lunedì 20 aprile 2009

BASSANO: VIDEOARTE IN GARAGE

38 Pellicole in 3 giorni per la Settimana della Cultura. Da Martedì 21 aprile alle ore 21.00 al via tre serate al CSC Garage Nardini di Bassano del Grappa dedicate alla videoarte. AsoloArtFilmFestival, in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e in occasione della Settimana della Cultura 2009 presenta tre serate dedicate all’arte del video, con 38 opere selezionate dalle recenti edizioni del festival asolano: corti di animazione, video-arte e computer art, produzioni sperimentali indipendenti e provenienti da scuole di cinema internazionali.

Bassano del Grappa. La manifestazione si pone come obiettivo quello di aprire una finestra su un particolare modo di fare cinema altrimenti difficilmente visibile, un mondo dinamico e ricettivo nei confronti delle diverse tecniche cinematografiche fino ad oggi sperimentate, che ha scelto animazione e computer graphic per sviluppare idee e utilizzare in modo differente le molteplici potenzialità espressive del linguaggio audio-visivo. Il ciclo di proiezioni vuole offrire uno sguardo multiforme e sfaccettato sullo stato attuale della video-arte in Italia e all’estero, mantenendo in equilibrio costante l’esigenza di un intrattenimento qualitativo con momenti di riflessione su problemi ed eventi che la società contemporanea sta attraversando o ha da poco superato.
Sarà quindi possibile vedere opere straordinarie che condensano in pochi minuti (durata media ci circa 7 minuti) storie ispirate ad artisti( Andy Warhol, Mayakovsky, Cocteau, Rimbaud) e opere d’arte (come Guernica di Picasso o la Gioconda di Leonardo) ma anche alla metropoli contemporanea come alle risorse della natura, ai diversi linguaggi narrativi: dalla fiaba al cinema fino alla computer art, per riflettere sempre sulla condizione dell’uomo contemporaneo.
Le opere presentate nelle tre serate provengono da: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Regno Unito, Russia, Slovacchia, Stati Uniti, Ungheria.
Oltre alla video-arte, sono inclusi anche alcuni corti d’autore in concorso ad AsoloArtFilmFestival come produzioni di scuole internazionali.
Tre serate che quindi non mancheranno di appassionare il pubblico più curioso per il quale si apre il ricchissimo archivio dell’Asolo Art Film Festival, identificata come una tra le più prestigiose manifestazioni di cinema, nato come Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti, e destinato a diventare sin dalla prima edizione (1973) una delle rassegne dei Film sull’Arte più importante al mondo. Ideato da Fulvia Paulon, critica saggista e funzionaria della Mostra del Cinema di Venezia per ben quarant’anni, il festival da sempre si pone l’obiettivo di mostrare al pubblico opere che altrimenti non sarebbe possibile vedere e conoscere, colmando spazi lasciati vuoti dalla distribuzione e dalla televisione.
“Videoarte in garage” prosegue fino a giovedì 23 aprile sempre alle ore 21.00 con ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti, si consiglia pertanto la prenotazione al numero 0424 217819.

Segue programmazione

PRIMA SERATA
LOST POSTCARDS di Anna Bianco (Italia 2008), 4' 18''
RE CONSTRUCTING MAYAKOVSKYdi Pelin Kirca (Stati Uniti 2008), 3'20''
MARIONETTES di Tamas Waliczky (Ungheria 2006), 7’
PAINTING PARADISE di Barbara Hlali (Germania 2008), 5'30''
WIE ICH MICH TRAF (MEETING ME) di Angela Steffen (Germania 2004), 5’
NIJUMAN NO BOREI (200.000 PHANTOMS) di Jean-Gabriel Périot (Francia 2006), 10’
AMNIOTIC CITY di Alexandro La Daga e Silvia Manteiga (Italia 2004), 3’
MUSIC FOR PERPLEXED PEOPLE di Pere Ginard e Laura Gines (Spagna 2002), 4’
UND WENN WIR DANN IM HIMMEL SIND (WHEN WE ARE IN HEAVEN) di Daniela Risch (Germania 2008), 3'59''
ROOM FOR TWO di Urs Domingo Gnad (Germania 2008), 17'
A6/A9 di Johannes Schiehsl (Germania 2007), 3’
LA CENA DI EMMAUS di José Corvaglia (Italia 2005), 10’

SECONDA SERATA
THE LONG WALK di Michael Vale (Australia 2005), 5’
COCTEAU CENTO di Dan Boord e Luis Valdovino (Spagna 2003), 6’
THE TWELVE MONTHS di Jonathan Nix (Australia 2005), 9’
LITTLE MIKE di Mario Spiroglou (Grecia 2004), 4’
FISH SOUP di Ulu Braun e Tchernyi Alexej (Germania 2006), 10’
TEMPORARY RESIST di Mario Spiroglou (Grecia 2004), 4’
HYDROPHIL di Mia Grau (Germania 2006), 12’
ANDY’S POSTCARD di Greta Berlese, Marco Buffon, Massimo Marcolin, Daniel Spadetto (Italia 2005), 5’33’’
BÄRENBRAUT (BEAR’S BRIDE) di Derek Roczen (Germania 2007), 8'30'’
LIGHTMAN di Shuan Clark (Regno Unito 2005), 6’30’’
THERE ARE NO ACCIDENT di Michele Putortì (Italia 2007), 5’25’’
UNTITLED N.1 di Masha Godovannaya (Russia 2005), 4’
FLIEGENPFLICHT FÜR QUADRATKÖPFE di Stephan-Flint Müller (Germania 2005), 14’

TERZA SERATA
OΪO di Simon Goulet (Canada 2003), 9’
GOD ON OUR SIDE di Michal Pfeffer e Uri Kranot (Israele 2005), 7’
THE SLIPPERY MOUNTAIN di Galina Myznikova e Sergey Provorov (Russia 2006), 6’06’’
DUBUS di AV (Russia 2005), 4’09’’
458 nm di Jan Bitzer, Iljia Brunck e Tom Weber (Germania 2006), 6'35''
BLINDSCHATTEN (BLIND SHADOWS) di Gerald Grote (Germania 2005), 5’15’’
INTERLUDE REMIX di Mario Spiroglou (Grecia 2004), 2’
UNDER CONSTRUCTION di Liu Zhenchen (Francia 2007), 09'55''
MULTIPLICATION di Mario Spiroglou (Grecia 2004), 7’30’’
HOMELAND di Jonay Ortiz De Uribina (Regno Unito 2007), 4'50''
LIONARDO MIO di Ivana Šebastová (Slovacchia 2005), 6' 30’’
RELACIONAMENTOS di Gordeeff (Brasile 2003), 5’
PLATZ IM SCHATTEN (IN THE SHADE) di Sophie Narr (Germania 2007), 10’

Successo per "Tesori da Santa Corona"

Bellini Veronese Pittoni e altri maestri della pittura veneta dal XIV al XVIII secolo al Museo Diocesano di Vicenza, Piazza Duomo, 12 Vicenza

L’esposizione Tesori da Santa Corona allestita al Museo Diocesano di Vicenza con le opere più importanti provenienti dalla chiesa di Santa Corona e voluta dal Comune di Vicenza con i Musei Civici, La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, la Diocesi di Vicenza con il Museo Diocesano e la Banca Popolare di Vicenza ha richiamato già dal primo giorno di apertura un numero consistente di visitatori.
Il Battesimo di Cristo di Giovanni Bellini, l’opera pittorica più celebre in città, accompagnata da altri grandi nomi della pittura veneta tra cui Paolo Caliari il Veronese, Alessandro Maganza, Giambattista Pittoni, Bartolomeo Montagna, Marcello Fogolino e Leandro Bassano, sono stati scelti dai visitatori come meta per la giornata di domenica 19 aprile.
428 visitatori, complice anche la giornata di pioggia, hanno affollato le sale del Museo Diocesano e gli spazi della mostra al primo piano del Palazzo Vescovile. Sulla scia della pubblicità e delle numerose interviste apparse sui mezzi di comunicazione che interesseranno tutta la settimana, numerosi vicentini, molti turisti stranieri e un consistente numero di giovani ha sostenuto l’iniziativa culturale.
L’evento di apertura dell’XI Settimana della Cultura promossa dal MIBAC, è stata l’occasione per conoscere le meraviglie di casa nostra valorizzate e impreziosite con una nuova veste espositiva, dopo che l’inaugurazione di sabato 18 aprile, ha visto la presenza di molte personalità della cultura, della politica e dell’arte. Tra questi: l’on. Amalia Sartori, l’on. Massimo Calearo Ciman, il dott. Marino Breganze, vicepresidente BPVI, il prof. Fernando Bandini, presidente dell’Accademia Olimpica, l’ex sindaco di Vicenza Marino Quaresimin, il capo segreteria del ministro per i Beni e le attività culturali, dott. Enrico Hüllweck, il dott. Gerardo Meridio presidente IPAB, mons. Ezio Busato, rettore di Santa Corona, mons. Roberto Tommasi, direttore dell’ufficio cultura della Diocesi, dott. Andrea Gallo, direttore della Confcommercio, il colonnello della Guardia di Finanza Morelli, il dott. Cesare Benedetti past governor del distretto Rotary 2060.
Tra i relatori che hanno partecipato con il loro saluto all’inaugurazione, vanno ricordati: l’Arcivescovo - Vescovo di Vicenza, mons. Cesare Nosiglia, l’Assessore Francesca Lazzari, il Soprintendente BSAE per le province di Verona, Rovigo e Vicenza dott. Fabrizio Magani, il dott. Gianni Zonin presidente della BPVI, la direttrice dei Musei Civici dott.ssa Maria Elisa Avagnina, coordinati dal Direttore del Museo Diocesano mons. Francesco Gasparini.
I tredici dipinti e il crocifisso ligneo del ‘300 provenienti da Santa Corona e gli altri tesori già esposti nelle collezioni del Museo Diocesano, come il preziosissimo Reliquiario della Sacra Spina e Il Piviale dei Pappagalli hanno dato alimentato l’iniziativa “di ampio respiro culturale” per citare il soprintendente Fabrizio Magani e “la riconferma che Vicenza è pronta per i grandi numeri al pari delle altre città d’arte italiane e venete”, nelle parole di Francesco Gasparini, direttore del Museo Diocesano.

Orari di apertura:
dal martedì alla domenica 10.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00

Contatti:
museo@vicenza.chiesacattolica.it
www.museodiocesanovicenza.it

LA BIANCHINA DELLA BIANCHETTI

Da sottolineare il brillante atteggiamento della dignitosissima conduttrice di “Domenica in”, Lorena Bianchetti, che ha prontamente redarguito in diretta un ospite bolscevico che aveva nominato il nome di Silvio invano...

Il Coyote

GENCHIS KHAN

Ora, vorrei sapere in quale Paese del mondo che riconosce anche solo formalmente la libertà di stampa e di espressione potrebbe accadere ciò che accade in Italia. Mi riferisco all’ormai mitologico caso “Genchi”, ossia al caso che ha investito uno dei più stimati consulenti italiani che lavora da decenni al fianco delle principali procure italiane. Come sapete, Genchi è finito prima nel mirino del Copasir, l’organo parlamentare di controllo sui servizi presieduto da Rutelli, e poi in quello della procura di Roma che lo ha iscritto nel registro degli indagati. Le accuse, ritenute infondate dal tribunale del riesame, riguardavano un supposto uso disinvolto da parte di Genchi di una mole mastodontica di dati sensibili. Nessuno ha saputo spiegare, quand’anche fosse, che cosa ci facesse Genchi con questa serie infinita di numeri telefonici. Magari invitava signorine ad uscire, oppure faceva scherzi telefonici stile Roberto Ferrari di Radio Deejay, o ancora li confrontava con quelli in possesso del mago Do Nascimento nella speranza di beccare un ambo secco. Boh, cosa ci facesse non si sa. In compenso si sa che, a detta di Rutelli e non solo, Genchi è una minaccia per lo stato perché ha 100.000, anzi no 10.000.000, anzi no 100.000.000 o forse più tabulati di cittadini italiani. La vicenda farebbe ridere se Genchi non fornisse una spiegazione tragica per chiarire una situazione apparentemente comica. Genchi in sostanza dice: “mi colpiscono perché nelle inchieste catanzaresi scippate a De Magistris ho incontrato gli stessi personaggi che incontrai in passato indagando sui mandanti occulti della strage di via D’Amelio nella quale rimase ucciso il giudice Borsellino”. Genchi non si limita ad affermazioni generiche. Come può riscontrare chiunque ascoltando le parole di Genchi su “Youtube”, le accuse e le ipotesi avanzate dal consulente sono molto circostanziate e capaci di far gelare il sangue. Non è detto che siano vere. Di sicuro però non meritano di passare sotto silenzio. O Genchi mente, e allora deve pagare severamente a causa delle sue calunnie; ma se Genchi non mente, è bene che nel paese si apra immediatamente una riflessione profondissima in grado di fare piena luce sulle reali dinamiche sulle quali poggiano le attuali, trasversalmente coinvolte, oligarchie di potere. L’unica cosa che un Paese democratico non può permettersi è il silenzio. Perché, si sa, il silenzio è mafioso.

Francesco Toscano

Vettel Imperatore della Cina

Storica doppietta per la Red Bull nel Gp di Cina, terza gara stagionale. A Shanghai Sebastian Vettel ha trionfato davanti al compagno di squadra, l’australiano Mark Webber e al pilota della Brawn Jenson Button. Quarto posto per Rubens Barrichello, anche lui in forza alla Brawn, decimo posto per Raikkonen.La gara è stata condizionata dalla pioggia, per i primi otto giri è scesa in pista la safety car, poi al 17° giro Kubica ha tamponato Trulli, che è stato costretto al ritiro. Quattro tornate più tardi è terminata anche la gara di Felipe Massa a causa di problemi elettrici. Vettel invece, partito in pole, ha mantenuto il comando della gara, tagliando per primo il traguardo. Dopo tre Gp (Australia, Malesia e Cina) la Ferrari è ancora a zero punti. La classifica piloti è guidata da Button con 23 punti, davanti a Barrichello, con 15 e a Webber con 10,5. Leader della classifica costruttori è la Brawn a quota 25, davanti alla Toyota a 16,5.

Francesca Monti

domenica 19 aprile 2009

DOMENICA IN-CHINATI

“Non pronunciare il nome di Silvio Berlusconi invano”. E’ questo il nuovo comandamento del regime dittatoriale piduellino. Il mago Silvan, ospite la scorsa settimana a “Domenica In” pensava quasi ad una “carineria” quando ha detto di voler prestare la bacchetta magica a Berlusconi. Invece in pochi secondi l’incantesimo si è trasformato in un maleficio e l’inconsapevole mago veneziano in un pericoloso sovversivo bolscevico. La conduttrice, in preda al panico, guardava schifata il terrorista infame, mentre dietro le quinte si predisponeva già il plotone d’esecuzione. “Ghe pensi mi” replicava gesticolando la maschietta Bianchetti già in odore di santità. Terminato il giuoco per mammolette dell’Harry Potter nostrano, l’eroica conduttrice, modello per le giovani massaie d’Italia, interveniva con piglio deciso, dissociandosi dalla vile battuta di Silvan e lodando con ardore patriottico l’opera indefessa delle istituzioni e dei soccorritori. Eja eja alalà…

Italo Di Giacomo


SIGNOR CENSORE

Secondo Berlusconi le inchieste della magistratura per l’accertamento delle responsabilità del terremoto aquilano sarebbero un ostacolo lungo la strada della ricostruzione. Meglio farle dopo dice il Cavaliere, magari pensando ai suoi processi congelati dalle immancabili leggi ad personam. Intanto il libro comico del presidente si arricchisce di una nuova battuta, giusto per sdrammatizzare però: “Mio padre diceva sempre che, se uno nasce per fare del male ha tre scelte o fa il delinquente, o fa il pm o fa il dentista. I dentisti per fortuna si sono emancipati perché c’è l’anestesia...”. Un disprezzo per la giustizia di assodata tradizione familiare a quanto pare. Anche sul fronte media e libertà di espressione non si placano le polemiche. Il premier, in preda ad un delirio di onnipotenza, è sempre più suscettibile agli attacchi dell’informazione, soprattutto estera, difficilmente controllabile, tanto da dare mandato agli ambasciatori di rispondere a fronte di eventuali critiche all’Italia, o forse sarebbe più corretto dire all’operato del governo, provenienti dai giornali stranieri. L’unico risultato di questa ennesima campagna censoria sarà quello di mettere ulteriormente in cattiva luce il nostro Paese.

Italo Di Giacomo

KOSSIGA

Dopo il consiglio fraterno e cristiano dato al ministro dell’interno Maroni e alla polizia di picchiare a sangue le maestrine in sciopero, il presidente onorario della Repubblica Francesco Cossiga invita a non sottovalutare il pericolo internet-terrorismo. Una voce “autorevole” che il governo non ignorerà sicuramente in questi giorni di ansia censoria. Già all’opera l’oscurantista senatore Udc D’Alia strenuo promotore di emendamenti bavaglio per la rete. Cossiga si dice inoltre preoccupato per l’escalation dei rapimenti di manager in Francia e per il radicalismo politico dei sindacati di sinistra. Come tutti i padroni Cossiga aspira alla concordia sociale, dimenticando naturalmente le cause del malessere che possono portare i lavoratori a vari livelli di contestazione e ribellione. Nonostante tutto bisogna dare credito alle parole di Cossiga perché lui è un esperto in tema di eversione: dai servizi segreti deviati, agli eroici gladiatori, passando per gli agenti provocatori infiltrati nelle pacifiche manifestazioni di piazza. Poi, se ci scappa il morto (o la strage), nessun problema, perché alla fine del film arrivano “i nostri” e l’Ordine democratico sarà ristabilito. Questa è l’Italia, bellezza.

Paolo Sante