sabato 31 gennaio 2009

Storica accoppiata italiana nel fondo

Storica, splendida accoppiata tutta italiana, nella 10 Km di fondo femminile a Rybinsk, dove Marianna Longa e Arianna Follis sono salite sui due gradini più alti del podio. Le due campionesse azzurre hanno dato vita ad una gara bellissima e nello sprint finale si sono involate verso il traguardo, precedendo la tedesca Stefanie Boehler, giunta terza.
Grandissima la gioia di Marianna, 29 anni livignese, alla prima vittoria in carriera, sposata con Alberto e mamma del piccolo Michele: “Dedico questo successo a mio figlio. E’ un bel biglietto da visita per i Mondiali di Liberec, che ci saranno tra tre settimane. Sono convinta di poter migliorare ancora e voglio ringraziare chi mi ha fornito questi sci velocissimi”. Soddisfatta Arianna, 31 anni, valdostana, cinque vittorie all’attivo in Coppa del Mondo: “Nel finale Marianna aveva più energie. Ringrazio gli skimen, sono arrivata seconda grazie a sci fenomenali. E’ un’accoppiata che esalata tutto il fondo italiano”.
Era dal 3 marzo 1996 a Lathi, che due azzurre non centravano l’accoppiata in un una gara di Coppa del Mondo, quella volta fu la grandissima Manuela Di Centa, a precedere sul podio un’alta immensa campionessa, Stefania Belmondo.


Francesca Monti

Dal Molin: il sindaco incontra Costa

Un incontro per rinnovare le preoccupazioni di Vicenza sotto l’aspetto ambientale e per dire tutta l’insoddisfazione rispetto all’esito della conferenza dei servizi che doveva valutare la relazione paesaggistica sul Dal Molin. Si è concentrato su questi due temi, oltre che su quello delle opere complementari all’eventuale nuova base, l’incontro tra il sindaco di Vicenza Achille Variati e il commissario governativo per il Dal Molin Paolo Costa, questa mattina a Palazzo Trissino.
“Ho manifestato all’onorevole Costa - ha commentato alla fine dell’incontro il sindaco - tutta la mia insoddisfazione per la gestione degli appuntamenti istituzionali che avrebbero dovuto affrontare la relazione paesaggistica. Mi era stato detto che quella doveva essere la sede per effettuare tutti gli approfondimenti necessari. Noi ci eravamo attrezzati in questo senso. Così non è stato, si è trattato di un’occasione perduta. Il problema ambientale resta e come primo cittadino ho il dovere di pretendere una risposta. Sarebbe gravissimo se al Dal Molin cominciassero i lavori senza aver fornito alla città risposte alle numerose e argomentate preoccupazioni ambientali che il sindaco fa come primo cittadino”.
In questo senso l’onorevole Paolo Costa ha chiesto al sindaco di rinnovare con lettera scritta e motivata le richieste, che peraltro erano già state avanzate dal Comune in ottobre, e che dopo l’inutile passaggio regionale devono ora essere nuovamente ribadite al governo: “Mi ha assicurato - conclude il sindaco - che questa volta avremo una risposta rapida. La lettera che gli invierò immediatamente conterrà ancora una volta tutte le preoccupazioni relative alla fragilità del sito prescelto: in particolare gli rinnoverò la richiesta che al progetto della nuova base si applichi la VIA , cioè la Valutazione di impatto ambientale. Inoltre chiederò esplicite assicurazioni rispetto a quelle opere che qualcuno chiama “compensazioni”, ma che per noi sono opere complementari, assolutamente connesse all’eventuale realizzazione della nuova struttura militare, dal futuro dell’aeroporto con una nuova pista fino alla realizzazione della tangenziale, di cui da tempo non si sa più nulla”.
Nel corso dell’incontro il sindaco ha espresso a Costa anche la richiesta dei capigruppo consiliari di fare un sopralluogo al Dal Molin e di poter avere il commissario in consiglio comunale: in entrambi i casi il rappresentante del governo si è detto disponibile.
In attesa delle risposte governative sulle delicate questioni ambientali, il sindaco sottolinea l’andamento di un sondaggio proposto in queste settimane sul sito del Giornale di Vicenza rispetto a quanto la nuova base possa essere utile alla città: ad oggi sono state espresse 57.765 opinioni: il 74% dice no (il 52% perché dannosa alla città; il 22% perché è una base di guerra); solo il 2 % dice sì perché porta il benessere e il 24% dice sì purché ci sia un ritorno economico: “E’ un dato interessante - conclude il sindaco - sul quale riflettere a distanza di qualche mese dalla consultazione popolare autogestita”.

(c.s.)


venerdì 30 gennaio 2009

OdG Consiglio Provinciale di Vicenza

Martedì 3 febbraio 2009 alle 15 si terrà una seduta pubblica del Consiglio Provinciale di Vicenza presso la sede in Contrà Gazzolle 1, per trattare gli oggetti sottoelencati.

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
2. Comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva.
3. Approvazione verbali sedute del 25 e 26 novembre e 16 dicembre 2008.
4. Ordine del giorno presentato dal capogruppo Emilio Franzina di Vicenza Libera, sulla nuova base americana presso l’aeroporto Dal Molin di Vicenza.
5. Interrogazione del Consigliere Mariano Vantin, del gruppo Lega Nord-Liga Veneta, sul problema dell’allagamento che ha interessato la SP 31-43 “Valdichiampo” nel tratto tra Chiampo ed Arzignano a seguito del nubifragio avvenuto in data 07/11/2008.
6. Interrogazione del Consigliere Matteo Quero, del gruppo Partito Democratico, per conoscere il percorso di rientro al lavoro di una dipendente provinciale e la motivazione dell’immediato comando della stessa presso altro ente.
7. Interrogazione del Consigliere Luigi Manza del gruppo Partito Democratico al fine di conoscere le ragioni per cui l'assessore alla scuola chiede informazioni ai Dirigenti Scolastici in ordine ad alcune delibere adottate dai collegi dei docenti della provincia di Vicenza.
8. Approvazione del nuovo regolamento per la gestione del lago di Fimon.
9. Costituzione della Fondazione “Centro Studi Amministrativi” – Approvazione schema di statuto.
10. Alienazioni immobiliari di reliquati stradali ed altri terreni provinciali.
11. Mozione presentata dai consiglieri Abalti, Valerio Lago, Colman, Gattolin, Sartore, Collareda, Retis, Besco, Beraldin, Leonardi, Forte, Dall’Ara, Dal Monte, Zerbo, Cattaneo, Sambugaro, Assirelli, Galleazzo e Ceretta per trovare forme di sostegno ai comuni per le scuole materne paritarie.
12. Interpellanza del Consigliere Mauro Beraldin, del gruppo Partito Democratico, sugli interventi, le certificazioni e i costi dell’ampliamento dell’Istituto “G.B. Brocchi” di Bassano del Grappa.

In viaggio con la solidarietà

Il Consiglio Provinciale ha fatto oggi da cornice in Sala Consiglio alla cerimonia di consegna del ricavato dell’iniziativa “In viaggio con la solidarietà” promossa da Provincia di Vicenza e Ftv.
Per tre settimane, durante le festività natalizie, i vicentini hanno potuto servirsi gratuitamente del trasporto pubblico extraurbano gestito da Ftv, ma hanno trovato in tutti i pullman una cassettina dove poter mettere il proprio contributo che sarebbe poi stato devoluto ad alcune associazioni di volontariato locali.
L’importo raccolto è stato talmente lusinghiero (12mila euro) che alle tre associazioni iniziali se n’è aggiunta una quarta, con il seguente risultato:
- 6.000 euro alla Fondazione “Città della speranza”, (che raccoglie fondi per realizzare un istituto che diventi polo di eccellenza per lo studio delle malattie infantili),
- 3.000 euro al Comitato “La casa di Stefano” (che ha l'obiettivo di costruire in Lituania residenze per bambini orfani o abbandonati)
- 1.000 euro al “Centro Buddha della Compassione” (per adozioni a distanza di piccoli monaci tibetani)
- 2.000 euro alla Fondazione “Malattie rare Mauro Baschirotto” (per la ricerca e lo studio delle malattie rare e la cura in particolare dei bambini)


Nella foto di Danilo Pellegrin, da sinistra: l’Assessore Cristiano Sandonà, il consigliere regionale Marino Finozzi in qualità di Presidente de “La Casa di Stefano”, il Presidente della Provincia Attilio Schneck, il Presidente di Ftv Valter Baruchello

Quale bipolarismo?

Si sente spesso il ritornello secondo cui “gli italiani hanno ormai assorbito il sistema bipolare”. Può darsi. Ma, aldilà delle etichette, di quale bipolarismo parliamo? Per capirci meglio, quali sono le determinazioni, gli indirizzi, le prospettive che differenziano in maniera così assoluta e manichea il quadro politico nel suo insieme fino al punto da tagliarlo con l’accetta? Posta in questi termini, credo che la parte intellettualmente più onesta della classe dirigente politica nostrana risponderebbe con un eloquente “boh”, mentre quella più scafata e ipocrita si perderebbe in retoriche insulse sull’importanza dei “valori”. La verità è che i due megablocchi di potere che coltivano l’ambizione di monopolizzare il mercato politico italiano, Pd e Pdl, si somigliano tremendamente. E forse non potrebbe essere altrimenti visto che il Pd altro non è se non un’operazione fuori tempo massimo e mal riuscita di creare un contenitore, elettoralmente competitivo, che si avvicini il più possibile al modello imposto da Berlusconi. Insomma un berlusconismo senza Berlusconi. Qualcuno dirà “è la fine delle ideologie del novecento, sostituite dal leaderismo e dal superomismo, che rende sbiadite e pressoché identiche le diverse forze politiche, ed è un processo che coinvolge l’intera Europa e quindi supera i confini nazionali”. In parte può darsi sia cosi, ma tale ragionamento non spiega però per quale motivo in tutta l’Europa continentale continuano a sopravvivere, pur tra mille difficoltà, forze che si rifanno a tradizioni politiche antiche e riconoscibili. Esistono i popolari, i socialisti, i liberali, i nazionalisti ecc.ecc. Saranno pure retrò ma continuano ad esistere e a proporre diverse idee di sviluppo e di società. In Italia il Pd non sa in quali banchi sedersi all’europarlamento mentre il Pdl non si capisce se sia un partito, un comitato elettorale, o l’harem di Berlusconi. Ma se la finta contesa politica è funzionale al mantenimento delle rispettive posizioni di privilegio, quando ci sono di mezzo gli affari o la garanzia di impunità il quadro cambia. Il trasversalismo è sfacciato e non conosce vergogna come dimostrano le inchieste di De Magistris che non a caso sono state smontate con l’assenso tacito o esplicito della casta nel suo insieme. Pare quasi di intravedere e di supporre, aldilà dei luoghi istituzionali dove tutti recitano perbenino la loro parte in commedia, altri trasversali ed onnicomprensivi luoghi di decisione difficili da etichettare. Anche questa ipotesi, fosse vera, non rappresenterebbe neppure una assoluta novità per un paese come il nostro. A me pare che l’unico bipolarismo oggi esistente vede contrapposti il monolite di potere rappresentato dalla casta Pd-Pdl e chi li combatte. Il paradigma è Catanzaro. La casta, da destra a sinistra, fa quadrato. L’informazione è guardiano degli interessi costituiti ma nonostante questo esiste ancora una fetta di società che non si è arresa e testimonia un modo diverso di vivere ed intendere la politica.

Francesco Toscano

giovedì 29 gennaio 2009

Paternità / Il mitra per portarla via

Riceviamo la seguente lettera da Fabio Barzagli (ideatore e curatore del portale paternita.info/) e pubblichiamo:

Il mio primo giorno di resistenza passiva, contro la sentenza del giudice che ha tolto a me e mia figlia il nostro unico pernottamento settimanale.

Cari Amici, ieri sera alle 22:00 circa ho aperto la porta, sono entrati due Carabinieri, muso duro e aria spavalda: uno ragazzo (avrà avuto qualche anno meno di me) col mitra in mano, l’altro dicendo testualmente: “qui c’è una sentenza, dobbiamo portarla via”.
Con me Sonia, la mia compagna, e Antonio un padre mio amico, mia figlia l’avevo messa già a letto. La Sonia si è spaventata per la loro arroganza. Dopo mezz’ora se ne sono andati, ovviamente sapevo che non avrebbero potuto prendere mia figlia (è un loro classico trucco per far paura).
Mi ha colpito una cosa. Antonio ha chiesto al Carabiniere capo: “quanti casi del genere lei ha avuto in un anno?” il Carabinere ha risposto: “tantissimi” e Antonio: “e quante volte ha rilevato una situazione di pericolosità per la bambina?” il Carabiniere ha risposto: “mai”, ha detto infine Antonio “allora non potevate far venire il padre domani a deporre tranquillamente invece di precipitarsi alle 22:00 dentro una casa col mitra se non c’è pericolosità?”, - il Carabiniere ha taciuto.
In fondo quei due Carabinieri, la loro auto ed il mitra, potevano essere usati per le “vere” emergenze piuttosto che correre a salvare una bambina che sta beatamente dormendo da suo padre.
Ecco, penso che chiederò al mio avvocato di denunciare l’Arma (il ricorso l’ho già fatto e per il giudice sto preparando la denuncia in questi giorni), o chi di dovere, per procurato allarme, inoltre il mitra in casa (mi ha detto Antonio che è ufficiale pure lui) non può entrare se non per situazioni di pericolo.
Anzi faccio denuncia già ora, UNA DENUNCIA MORALE A TUTTE LE AUTORITA’ CHE MI LEGGERANNO, girando questa lettera anche ai giornali, dicendo a tutti che una chiamata al 112 per stupro, omicidio o rissa, è paragonata per urgenza ad una chiamata dove una madre dice: “la bambina è col padre, ma l’orario non è esatto sono le 21:00 doveva portarmela alle 20:00!”
…Perciò al diavolo se qualcuno da qualche parte sta morendo o è aggredito (e non ci sono mai sufficienti forze dell’ordine per correre in tutti i posti dove c’è bisogno) o ha problemi seri... perché in questo momento i due Carabinieri con macchina e mitra sono impegnati a fronteggiare un pericolosissimo padre che ha appena raccontato a sua figlia la favola della buona notte.
Ciao Democrazia. Ciao Libertà. Oh bella Ciao.
Fabio
www.paternita.info

Passo importante verso il bipartitismo

Finalmente maggioranza ed opposizione sembrano aver raggiunto un accordo sulla nuova legge elettorale per le europee. Confermate le preferenze ed inserito lo sbarramento al 4%. La modifica della legge elettorale approderà martedì pomeriggio nell’Aula di Montecitorio, mentre il voto è previsto per la giornata di mercoledì. Insorgono i partiti più piccoli che denunciano l’incucio tra Pd e PdL e gridano allo scandalo e addirittura al golpe. Aldilà delle legittime recriminazione di parte è un bene per tutti giungere ad una semplificazione del quadro partitico. C’è bisogno di due, al massimo tre grandi partiti ricchi di contenuti e diversità “dialoganti”. Se l’Italia vuole entrare nel futuro e chiudere definitivamente il periodo di lunga transizione deve tendere al bipartitismo, da una parte i conservatori e dall’altra i riformisti. Qualsiasi altra soluzione appartiene al passato e alla nostalgia.

Italo Di Giacomo

La “Casta” si autocelebra

“E nel nome del progresso il dibattito sia aperto, parleranno tutti quanti, dotti medici e sapienti”. Prendo a prestito le parole di una canzone di Edoardo Bennato per dire che domani (venerdì 30 gennaio) il dibattito consiliare provinciale sarà preceduto, come avvisa un comunicato stampa della Provincia: “dall’intervento del Professore Ordinario di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Udine Dott. Marcello Fracanzani sul tema istituzionale in trattazione: 'Provincia: Un utile ingranaggio a servizio dei cittadini fra Regione e Comuni'.” Inoltre è previsto alle ore 14,30 un intervento in videoconferenza del Presidente UPI Fabio Melilli.
Cari lettori questa classe politica è arrivata al punto di autocelebrarsi e dichiararsi indispensabile per preservare le proprie 'poltrone'.

Italo Di Giacomo

L'Altopiano di Asiago su 7 Gold

Domani, e in replica il fine settimana, verrà tramesso sul canale televisivo "7 Gold", all'interno della rubrica "Appunti di Viaggio", lo speciale su Asiago7Comuni.

Rete: 7 Gold
- venerdì 30 gennaio alle ore 08.20/30 circa
- sabato 31 gennaio alle ore 17.20/30 circa
- domenica 1 febbraio alle ore 12:50/13.00 circa

Approvato il libro dei sogni della Provincia

Ieri è stato approvato il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 e pluriennale 2009-2011 della Provincia di Vicenza. Su 34 presenti, 26 i voti favorevoli (Arrigo Abalti, Tonino Assirelli, Ampelia Berto, Roberto Cattaneo, Nicola Ceretta, Maurizio Colman, Massimo Confente, Mario Dal Monte, Stefano Dall’Ara, Giovanni Maria Forte, Ornella Galleazzo, Valter Gasparotto, Luciano Lago, Valerio Lago, Romano Leonardi, Renzo Marangon, Renato Roman, Enzo Sambugaro, Massimo Sbicego, Aida Selvaggi, Massimo Signorin, Mariano Vantin, Galdino Zanchetta, Nevio Zanni, Massimo Zerbo, Alessandro Zoppelletto), 7 i contrari di centro-sinistra ( Mauro Beraldin, Armido Besco, Piero Collareda, Luigi Manza, Matteo Quero, Ugo Retis, Bortolino Sartore) e un solo astenuto (Francesco Gattolin del Ppe).
Pietro Collareda, capogruppo in Consiglio provinciale del Partito Democratico, ha così commentato alla stampa: “Il bilancio di previsione della Provincia di Vicenza è lo specchio impietoso della situazione dell’amministrazione provinciale. Priva di una bussola, confusa e divisa sulla linea da seguire, assente dalle emergenze vere». E ancora: “Approvare il bilancio proposto dalla Giunta provinciale sarebbe stato come accettare un salto nel buio, o firmare un assegno in bianco. Forza Italia, attraverso le sue figure forti, ha ottenuto impegni scritti per 36 milioni di opere pubbliche, ma sono pure promesse da libro dei sogni. 20 di questi 36 milioni di euro dovrebbero venire dalle alienazioni. Ma quanto irrealistica sia questa aspettativa è dimostrato dal fatto che su 7 milioni di alienazioni autorizzate l’anno scorso, la Provincia è riuscita a condurne in porto per un importo di appena 100 mila euro.Anche il cosiddetto Piano di inseribilità finanziaria - prosegue Collareda - è un semplice inventario. Si prende nota delle domande del territorio, ma senza dare nessuna certezza sul fronte delle risorse».
Altrettanto critici gli altri consiglieri democratici Luigi Manza, Ugo Retis, Marco Beraldin e Matteo Quero, come si apprende dalle dichiarazioni pubblicate sul blog del Pd vicentino:
“Questa amministrazione - ha sostenuto Luigi Manza - si muove come se non vivessimo tutti in un 2009 segnato dalla crisi economica. Ha eliminato i finanziamenti per progetti importanti nel campo del sociale, riportando nell’incertezza persino i contributi alle scuole della Fismv. Che nel primo anno erano stati reintrodotti, dopo l’abolizione decisa dalla Dal Lago, su pressione della minoranza. E sul fronte del lavoro, decisamente caldo considerando la situazione delle nostre aziende, si affida come Ponzio Pilato all’intervento altrui. Lo conferma il Piano per il lavoro, che si rimette alle azioni della Regione e ai contributi del Fondo Sociale Europeo. L’assenza del presidente Schneck all’incontro di presentazione con i sindacati è sintomatica. Ma nella crisi odierna emergono i ritardi accumulati in anni: basta guardare ai Centri per l’impiego (CPI), che hanno nella nostra Provincia un numero di addetti pari alla metà di quelli della Provincia di Treviso. Meglio avrebbe fatto la Provincia a prendere esempio da altre Province o da alcuni comuni del nostro territorio, come quello di Schio, costruendo tavoli permanenti di consultazione e rapporto con le categorie e i sindacati”.
“Nulla come la politica verso le partecipate - ha aggiunto Ugo Retis - dà l’idea di quanto contraddittoria sia la politica dell’Amministrazione provinciale. Attilio Schneck ha di fatto sconfessato le scelte della Dal Lago su Vi.Abilità e su Vi.Energia, non ha saputo affrontare la crisi del CIS e non fa chiarezza sulla politica per i rifiuti. Non si capisce quale sia l’orientamento che guida la Provincia, se quello del Presidente o quello della sua maggioranza. Certo è che tra i due le idee non collimano su questioni decisive”.
“La Provincia - ha affermato Mauro Beraldin - ha perso l’occasione di dare un sostegno concreto all’economia vicentina. Tra tutte le opere, avrebbe potuto dare una priorità a quelle più rapidamente cantierabili, dando una boccata d’ossigeno alle aziende del territorio. Non lo ha fatto. In compenso, continua a prevedere un piano di alienazioni e acquisizioni a valori spesso penalizzanti per l’Ente».
“Alla politica per il turismo - ha concluso Matteo Quero - manca qualsiasi coerenza tra gli obiettivi enunciati e le scelte adottate. Non si può proporre l’impegno per la promozione dell’area berica come una priorità e poi stanziare la bellezza di 7.500 euro. Non si può puntare sulla promozione del turismo montano e dedicare a questo 5.000 euro. Non si possono affidare oltre 800 mila euro al Consorzio VicenzaÈ e non offrire al Consiglio nemmeno uno straccio di informazioni sul suo reale bilancio né una relazione su come queste risorse vengono impiegate”.

mercoledì 28 gennaio 2009

Thiene: Bando pubblico per i campi tennis

Gli impianti comunali di tennis di via Tevere si apprestano a conoscere nuove prospettive di gestione e di sviluppo. In questi giorni, infatti, sarà reso pubblico il bando di gara per l’afffidamento della struttura che comprende due campi singoli in terra battuta, due campi in sintetico coperti e due campi in cemento adibiti a calcetto.
Al bando potranno concorrere associazioni non aventi fine di lucro; l’aggiudicataria sarà tenuta a corrispondere al Comune, a titolo di canone, una quota che comunque non risulterà eccessivamente impegnativa. La gestione, per il vincitore del bando, sarà assicurata per un periodo temporale di cinque anni, rinnovabili. E’ previsto anche l’obbligo di una forma di gestione snella, con un comitato direttivo che non potrà superare i 3 componenti, di cui uno nominato dal gestore, uno indicato dal Comune e uno da individuarsi nel maestro responsabile della scuola di Tennis.
“Gli obiettivi individuati dall’Amministrazione Comunale con questo recente decisione - dichiara l’Assessore allo Sport Luciano Bassan - sono molteplici. Si vuole da una parte procedere con una scelta del nuovo gestore che segua il criterio della massima trasparenza, dando la possibilità a tutte le associazioni interessate a questo sport di concorrere. Dall’altra - continua l’assessore - si intendono creare le condizioni per una gestione razionale, in sintonia con le attuali esigenze degli utenti, efficiente, ma anche aperta a possibilità concrete e fattibili di ammodernamento e miglioramento, da effettuare eventualmente anche in collaborazione con il Comune.”
Se dunque i tempi attuali scoraggiano grandi investimenti, percorrendo la strada della gara pubblica si aprono ora concrete possibilità di crescita per il Tennis, in grado di rivitalizzare e ridare nuovo impulso a questo sport così amato dalla città di Thiene.

(c.s.)

Tu quoque, Brute, fili mi

Nel Giornale di Vicenza di ieri un giovane consigliere dell’Udc bassanese ha smentito categoricamente le dichiarazioni dell’Onorevole D’Agrò e del dott. Stefano Cimatti rese in precedenza allo stesso giornale. Cosa avevano detto di così scandaloso le due colonne storiche del partito centrista? Semplicemente che bisogna essere delle persone libere e che le alleanze per le amministrative bisogna costruirle sui programmi e non in base a schemi prestabiliti. Finalmente grazie a questo giovane sappiamo che l’Udc non è un partito di centro, ma di destra, per giunta incoerente visto che a livello nazionale si colloca all’opposizione. …E poi si dice largo ai giovani…

Il moderatore

Corsi base di informatica e gestione aziendale

Gratuiti e attivati in diversi mandamenti della provincia, saranno presentati con appositi incontri a partire dal 2 febbraio prossimo

Trentadue ore di informatica di base, per prendere dimestichezza con uno strumento di lavoro prezioso (e ormai indispensabile) come il computer. E sessanta per dare una svolta manageriale alla gestione d’impresa. È quanto propone ai propri iscritti, con il programma formativo “Investiamo per il vostro futuro”, la categoria Acconciatori ed Estetisti dell’Associazione Artigiani Confartigianato di Vicenza, che a partire da lunedì 2 febbraio da Arzignano presenterà ai diretti interessati, in tutta la provincia, questa nuova, interessante e utile offerta formativa, pensata appositamente per i titolari di aziende del settore e in programma in varie sedi mandamentali. La partecipazione ai corsi - che saranno curati dal Cesar, il centro di formazione Assoartigiani - è gratuita.
«Si tratta - commenta il presidente provinciale della categoria Servizi per l’Estetica e l’Igiene, Valter Casarotto - del risultato finale di un lavoro importante realizzato dalla Consulta di categoria che, dopo numerosi incontri, ha individuato i temi sui quali porre l’attenzione per la tenuta e lo sviluppo dei settori dei servizi alla persona nel prossimo futuro».
Per quanto riguarda il corso di Informatica, in complesso sono previste, come detto, trentadue ore di lezione sui seguenti temi: utilizzare strumenti informatici di base; cos’è un PC; il pacchetto Office; sistemi operativi e reti locali; introduzione a Windows; configurare e gestire stampanti; Word ed Excel; internet e posta elettronica; motori di ricerca.
Il corso di Gestione d’Impresa, in sessanta ore, prevede invece lezioni su: mercato del settore; possibilità di formazione e lavoro all’estero; analisi dei clienti, oggi e domani; prodotto e servizio; comunicare con il cliente, anche anticipando e soddisfacendo i suoi bisogni; vendere; tendenze dei consumi; gestione manageriale del negozio e stili di direzione; rapporti con i collaboratori (leader o coaching, motivazioni, sistema di valutazione e premiante e altro); igiene e sicurezza; bilancio d’esercizio (costi, reddito e redditività, cash flow e altro); gestione finanziaria e rapporti con le banche.
Il calendario completo degli incontri mandamentali di presentazione dell’iniziativa può essere richiesto direttamente all’Associazione Artigiani Confartigianato Vicenza; è anche reperibile nel sito internet www.artigiani.vi.it

martedì 27 gennaio 2009

L'Italia si è fermata

In queste settimane i dati di Banca d’Italia, della Banca Centrale Europea sono purtroppo univoci: sarà una recessione dura. Questa crisi non risparmia nessuno, anche nella nostra provincia, siamo testimoni di un aumento della disoccupazione, della cassa integrazione ed una legittima ansia per il futuro dei cittadini e delle famiglie, a partire dalle categorie contrattuali meno tutelate. Aggiungiamo che questo scenario, già difficile per il mondo dell’impresa, complica anche il rapporto con il sistema creditizio.
Quindi la parola passe-partout di questa stagione politica è “riforma”. E’ stata giustamente invocata dalle più alte cariche istituzionali: riforme strutturali, economiche, del mercato del lavoro. Ma il continuo rimpallo tra richiami e dichiarazioni d’intenti porta alla fine a svuotare di ogni significato questa stessa parola, restituendo all’opinione pubblica l’immagine di una politica sterile, lasciando così buon gioco a chi continua ad accreditarsi come il nuovo, e a chi dà fiato alla propria anima populista. Ma questo “funziona” in tempi normali dove si pensa che si possa scherzare con il fuoco, ma in tempi di crisi la gente domanda soluzioni e non duelli.
Luca Ricolfi sulla Stampa di alcuni giorni fa evidenziava in modo preciso le inadempienze del Governo Berlusconi riguardo una serie di promesse elettorali, a partire dalla pressione fiscale, che rimane inalterata anche per gli anni a venire, sul tema della sicurezza e sul fenomeno dell’immigrazione clandestina in crescita e sul federalismo, ormai arrivato ad una versione annacquata con la “bozza Calderoli”.
Di fatto, dopo anni, con il nostro modesto bipolarismo e la velleitaria semplificazione bipartitica siamo ancora alla ricerca di una effettiva via per le riforme. Ma questi contenitori sono adeguati a rispondere ai problemi ed ai bisogni del Paese?
Quello che è certo è che con l’attuale schema politico così rigido ci troveremo ancora tra un anno a discutere della urgente necessità di riforme strutturali. Come già è successo regolarmente in questi anni.

Antonio Sandri

Alleanze Udc: ragionare a 360°

Intervento del Segretario Udc di Schio, Ferruccio Righele

Non ho mai visto tanta confusione nell'UDC come adesso in vista delle prossime amministrative. Non intendo certamente fomentare ulteriori polemiche ma bisogna essere seri e non creare ancora confusione nell' elettorato. Innanzitutto è necessario salvare "quella" classe dirigente che dalla fondazione del partito stesso, nel lontano 2002, è sempre stata presente operando senza nulla chiedere e senza creare "tanto rumore per nulla". Le notizie bisogna darle con una certa logica se vogliamo essere credibili; le alleanze poi ritengo (personalmente) che nei Comuni al di sopra del quindicimila abitanti debbano essere ponderate molto bene. La questione è semplice ed allo stesso modo complicata: si tratta di salvare il partito ma per farlo bisogna avere anche dai vertici nazionali che latitano indicazioni precise. Quì non è in gioco la leadership di qualcuno; quì ci giochiamo tutto il nostro futuro come partito. Lo sforzo comune deve ancora essere maggiore che in passato; ecco perchè se parliamo di allenze le dobbiamo cercare con chi ci garantisce la nostra rappresentatività e ragionare a trecentosessanta gradi senza porci tante remore e sono anche convinto che, al primo turno, non è un male correre da soli per poi convergere con chi garantisce la nostra vivibilità, e stiamo attenti che le realtà dei Comuni in Provincia di Vicenza sono molto diverse le une dalle altre. Chi vuole imporre il proprio diktat lo fa solo "pro domo sua", fuori tutti da queste logiche malsane! E cominciamo a fare crescere i giovani che sono il futuro del partito stesso - una nuova classe dirigente di cui abbiamo tanto bisogno.
Schio, 27 Gennaio 2009

Ferruccio Righele

Manifesti per ricordare le vittime del razzismo

Montecchio Maggiore. Centoquaranta manifesti affissi ai muri della Città per ricordare tutte le vittime del razzismo. La Città di Montecchio Maggiore ha scelto questa modalità per onorare la memoria di tutti gli esseri umani, del passato e del presente, che sono stati, e sono, vittime del razzismo.I manifesti, di dimensioni 70 per 100 centimetri, sono affissi agli edifici situati in prossimità delle scuole dell'obbligo e delle scuole di istruzione superiore, e nei punti principali della città. I manifesti, editi da "Edizioni Studio Idea 82", si propongono come stimolo e sollecitazione ad una profonda riflessione sul tema del razzismo e di tutte le sue vittime.L'iniziativa si svilupperà in due momenti. Il primo, già in corso, consiste nell'affissione di 70 manifesti dedicati al "Giorno della Memoria" celebrato il 27 gennaio, attraverso i quali si ricorda l'Olocausto ebraico.Gli altri 70 manifesti, dedicati al "Giorno del Ricordo" celebrato il 10 febbraio, saranno affissi in un momento successivo, a ricordo della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, e dell'esodo di istriani, fiumani e dalmati dalla terra di origine.

Un manifesto per celebrare la Giornata della memoria
Vicenza. Per celebrare la Giornata della memoria che ricorre oggi 27 gennaio l’amministrazione comunale ha distribuito a tutte le 29 scuole medie inferiori e superiori della città di Vicenza un manifesto dal titolo “Per non dimenticare”. L’iniziativa, voluta dallo stesso sindaco Achille Variati, intende infatti invitare i ragazzi a riflettere sulle vittime del nazismo, del fascismo e dell’Olocausto e a onorare coloro che rischiarono la propria vita proteggendo i perseguitati.Il manifesto riporta su sfondo verde un menorah stilizzato (il candelabro a sette bracci che veniva acceso nel tempio di Gerusalemme e che è diventato il simbolo della religione ebraica), ma soprattutto la poesia “Se questo è un uomo” che fa da prologo all'omonimo libro di Primo Levi, scrittore che visse in prima persona le atrocità compiute nel campo di concentramento di Auschwitz.

lunedì 26 gennaio 2009

Piano Straordinario per il Lavoro

Riceviamo e pubblichiamo il piano per il lavoro dell'assessore Martini. Invitiamo l'opposizione ad inviarci eventuali controproposte.

L’Assessore Provinciale alla Formazione e al Lavoro Morena Martini ha presentato questa mattina alle Parti Sociali il primo Piano Straordinario per il Lavoro della Provincia di Vicenza.
“Il Piano -precisa l’Assessore- illustra in maniera chiara e concreta le strategie per affrontare e superare un momento di congiuntura negativa per l’economia locale e globale. In questo senso è imprescindibile la sinergia tra le Istituzioni, le parti sociali, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, gli istituti di credito, ma anche con il mondo della scuola, perché la formazione sia sempre più in grado di dare risposte concrete alle esigenze del territorio. Oggi più che mai dobbiamo studiare azioni comuni, per creare un fronte unitario capace di contrastare con forza la situazione economica attuale.”
L’iter del Piano Straordinario per il Lavoro, ha chiarito il Dirigente Provinciale Antonio Dalla Pozza, è il seguente: dopo opportuna discussione con le Parti Sociali, verrà sottoposto al parere della Commissione tecnica provinciale per il lavoro, che peraltro ha già fornito utili suggerimenti durante la redazione, per poi essere approvato dalla Giunta e dal Consiglio Provinciale.

La situazione occupazionale in Provincia di Vicenza
I dati ufficiali forniti da Veneto Lavoro e dalle principali agenzie economiche della Regione alla Conferenza permanente per le dinamiche economiche e del lavoro indicano che il prodotto interno lordo in Veneto nel 2008 è calato dello 0,1 per cento ed è destinato a scendere di un altro decimale di punto nel 2009; il prodotto interno lordo nazionale registra una flessione ben più pesante, 0,2 per cento per il 2008, con la previsione di toccare -0,4 per cento tra qualche mese.
La situazione nella nostra provincia è in linea con le tendenze regionali.
Gli indicatori sono quasi tutti di segno negativo: è in crisi l'industria pesante, nel settore manifatturiero calano le assunzioni, per la prima volta in trent'anni è in crisi anche il settore dell'autotrasporto.
Negli ultimi due mesi di novembre e dicembre il ricorso alla cassa integrazione guadagni è aumentato dell'85 per cento. Tutti i comparti sono stati colpiti, in particolar modo i settori metalmeccanico, tessile, concia, orafo e l’edilizia. L'impatto occupazionale è pesante: meno 30 per cento nelle assunzioni a tempo indeterminato.
A ciò si aggiunge il calo degli ordinativi esteri, punto di forza di un’economia attiva.
Si registra, nel 2008, un aumento degli inserimenti di lavoratori licenziati nelle liste di mobilità con un incremento complessivo del 10,5% (n. 4216 rispetto a n. 3813 nel 2007), che vede una leggera flessione della mobilità indennizzata pari a -15% (n. 1718 rispetto a n. 2098 nel 2007) ma un forte aumento di lavoratori licenziati da aziende fino a 15 dipendenti pari a +41,7% (n. 2431 rispetto a n. 1715 nel 2007). Inoltre, molti rapporti a termine, soprattutto quelli delle agenzie di somministrazione, che escludono la possibilità dell’inserimento in lista di mobilità, non sono stati rinnovati o trasformati, in prevalenza negli ultimi mesi dell’anno.
Tali fenomeni hanno contribuito a determinare l’incremento del 100% delle persone prive di lavoro che si rivolgono ai centri per l’impiego, passando da un totale di 10587 dell’anno 2007 ai 20334 del 2008.

Gli interventi della Provincia si muovono su tre direzioni:
1- attività ordinaria dei 6 Centri per l’Impiego, che va dall’Orientamento, sia individuale che di gruppo, alla formazione e riqualificazione professionale, dalla promozione di tirocini di inserimento lavorativo alla consulenza alle aziende su strumenti ed agevolazioni finalizzati ad incentivare nuove assunzioni, con particolare attenzione per le fasce di utenti portatori di svantaggio lavorativo o disabili. I dati di affluenza degli utenti lavoratori nel 2008 registrano un aumento del 100% rispetto al 2007 e i dati tendenziali degli osservatori economici confermano la tendenza anche per il 2009, mentre, sul versante aziende, si registra un netto calo di richieste di personale. Agli sportelli dei CPI Provinciali si presentano, mediamente, 100 persone al giorno, con punte di 200 a quello del Capoluogo.
2- Progetti speciali: si va dalla formazione (700 adulti interessati, 180 giovani che devono assolvere all’obbligo scolastico ed essere avviati al lavoro, 280 disoccupati, 1900 piani individuali di avvio al lavoro) a servizi e incentivi alle aziende e ai lavoratori disoccupati e inoccupati per l’inserimento lavorativo. Si va dal collocamento mirato dei disabili all’apprendistato, allo stage e ad altre tipologie contrattuali con agevolazioni all’assunzione che prevedono benefici contributivi, economici e fiscali per il datore di lavoro.
3- Interventi urgenti, legati allo sfavorevole momento economico, con una particolare attenzione alle famiglie che vivono situazioni di disagio e al sostegno dei settori produttivi fortemente radicati e connessi con il territorio, quali il turismo, l'imprenditoria artigiana e delle piccole medie imprese, l'impresa sociale, la giovane e promettente imprenditoria dell'energia rinnovabile, i servizi alla persona ed all'impresa offerti dal settore agroalimentare, l'imprenditoria ad altissima tecnologia, innovativa e di eccellenza.

In sintesi:
a
- costituzione di un Fondo rotativo straordinario per i lavoratori disoccupati disponibili a riqualificarsi e ad accettare il lavoro proposto: Il Fondo viene attivato con una o più Banche, disponibili a mettere a disposizione il denaro a costo zero. L'importo del prestito varia da 800 a 1.500 euro mensili. Il lavoratore si impegna a restituire il prestito in un periodo massimo di 5 anni.
b- formazione e inserimento lavorativo delle persone disabili, in svantaggio sociale o lavorativo nelle Cooperative di lavoro.
c- Promozione dei contratti di solidarietà, che consentono, in alcune situazioni di crisi aziendali, di eliminare o ridurre i licenziamenti. Comportano, però, una diminuzione di orario e di salario per i lavoratori
d- Incremento del fondo di anticipazione della Cassa integrazione straordinaria per far fronte a tutte le richieste, in modo da evitare che i lavoratori si trovino senza risorse finanziarie nel periodo di completamento delle procedure di erogazione da parte delle Istituzioni nazionali competenti.
e- Creazione di specifici Patti locali con le imprese e il sistema finanziario finalizzati allo sviluppo di nuova imprenditoria, di aggregazioni di filiere o di parti di filiere produttive in solide iniziative imprenditoriali di rilevanza europea, superando alcune fragilità dell'attuale sistema dei Distretti produttivi
f- Istituzione di alcune Agenzie di sviluppo locale nella nostra Provincia, almeno una per ogni area territoriale, secondo l’esempio lombardo
g- promozione in ciascun mandamento produttivo della nostra Provincia della nascita o del rafforzamento di imprese capofila in grado di potenziare la nascita o la crescita di altre imprese collegate
h- Manutenzione della montagna e Cooperative di lavoro, per evitare disastri ambientali, conservare la preziosissima risorsa acqua, fornire prodotti sani e nutrienti e conservare la bellezza del nostro territorio montano, sviluppando al contempo una nuova imprenditoria agricola di montagna

Finanziamento degli interventi proposti
Annualmente la Provincia di Vicenza gestisce dodici milioni di euro per le politiche attive del lavoro, provenienti da risorse europee, statali e regionali. Oltre 6 milioni di euro sono destinati alla promozione del lavoro e all’inserimento lavorativo, quasi 2 milioni di euro costa l’attività dei Centri per l’Impiego e 4 milioni di euro sono assegnai agli enti di formazione per favorire l’apprendistato.
Con questi 12 milioni, pertanto, si coprono l’attività ordinaria e i progetti speciali.
Per gli interventi urgenti è necessario invece fare sistema con gli istituti di credito, con la Camera di Commercio, con le associazioni di categoria. E tutti assieme rivolgersi ai Fondi Europei, che ammontano a 124,6 miliardi di Euro a livello nazionale nel quinquennio 2007-2012, di cui 101,6 miliardi di Euro al Centro-Sud e 23 miliardi di Euro al Centro-Nord. Al Veneto dovrebbero essere assegnati più di 600 milioni di euro.

Rally: A cena con i piloti

Romano D'Ezzelino. Serata d’eccezione giovedì 19 febbraio, dalle ore 20 alle 24.00, al Museo “Bonfanti-VIMAR”. I fans dei motori potranno cenare con i campioni di rally del presente e del passato: a partire da Miki Biasion. Il privilegio sarà concesso ad un massimo di 70 persone. L’evento dal titolo “A cena con i piloti” è organizzato dal Museo Bonfanti-VIMAR in collaborazione con l’Associazione “Piloti Veneti”. A ciascun partecipante verrà consegnata una locandina della mostra, autografata dai vari campioni, mentre la cena sarà l’occasione per dialogare ed ascoltare storie ed aneddoti dei grandi sportivi. Ed ancora la possibilità di farsi fotografare davanti ai bolidi presenti nel salone. Il ticket per la cena si può acquistare presso la segreteria del museo, al costo di Euro 50 a persona, o tramite mail al seguente indirizzo: info@museobonfanti.veneto.it

Berlusconi sogna Cuba e la Cina

Per Berlusconi in Italia ci sono "troppe belle ragazze" e dunque è impossibile difenderle. Replica il segretario del Pd Veltroni: “l’ennesima battuta del presidente del Consiglio di fronte al dramma delle tante donne violentate in questi giorni è una dimostrazione ulteriore di scarsa responsabilità e di scarsa sensibilità”. Il ministro ombra delle comunicazioni Giovanna Melandri definisce le parole di Berlusconi come: "inqualificabili". Indignata anche la giovane deputata del Pd Picierno: "Grazie per aver detto a tutte le donne che se escono da sole, in fondo in fondo, se la cercano".
L’autodifesa del premier appare come sempre disarmante ed altrettanto inopportuna quanto la precedente dichiarazione: "Ho solo pronunciato un complimento alle ragazze italiane". Oltre alle battute di cattivo gusto a preoccupare i sinceri democratici è il desiderio di Berlusconi di militarizzare le città come fanno i regimi comunisti di Cuba e della Cina.

IdG

Carolina Kostner, argento amaro

Carolina Kostner chiude con uno splendido argento l’Europeo di pattinaggio artistico a Helsinki, battuta solo dalla finlandese Laura Lepisto.
In verità la campionessa azzurra è stata penalizzata dalla giuria che le ha tolto quattro punti per un errore di esecuzione nella seconda trottola, che non era stato notato da nessuno.
“Psicologicamente ero più tesa di venerdì perché sapevo di non poter sbagliare. Sinceramente non mi sono accorta dell’errore nella trottola, quando ti esibisci è difficile avere la percezione esatta di quello che sta accadendo. Sono comunque soddisfatta e dedico questo argento al mio fidanzato (il campione olimpico di marcia Alex Schwazer), ai miei amici, a tutti quelli che mi vogliono bene e a tutti i tifosi. Per i Mondiali di marzo, l’appuntamento più importante dell’anno sarò pronta”, ha commentato Carolina.
Ottimo secondo posto anche nella danza con Federica Faiella e Massimo Scali, che hanno incantato Helsinki con la loro esibizione e sono arrivati dietro soltanto ai russi Khokhlova- Novitski.Il terzo argento per l’Italia agli Europei è stato conquistato nella gara maschile dal giovane Samuel Contesti, nato in Francia e da poco diventato atleta azzurro, perfetto nella sua esecuzione.

Splendido terzo posto per Patrick Thaler
Sulle nevi di Kitzbuehel, ottimo terzo posto di Patrick Thaler nel gigante, al miglior piazzamento in carriera. Dodicesimo dopo la prima manche, nella seconda l’azzurro ha recuperato posizioni su posizioni e dopo una gara perfetta ha chiuso terzo, staccato di 67 centesimi dal francese Julien Lizeroux. Secondo un altro francese Jean-Baptiste Grange.Tredicesimo Manfred Moelgg, mentre Deville e Razzoli sono usciti nella seconda manche.


Rubrica sportiva curata da Francesca Monti

domenica 25 gennaio 2009

Guido Rossa, martire democratico

Ieri è stato ricordato il trentennale dalla barbara uccisione di Guido Rossa, l’operaio dell’Italsider di origine veneta, ma genovese d’adozione che osò sfidare le Brigate Rosse denunciando la connivenza di un collega con i terroristi. Un gesto normale, eppure eroico in quei tempi segnati dall’odio e dall’omertà. Un gesto che gli costò la vita perché il cosiddetto “Tribunale del popolo” decise, secondo una logica criminale, che le spie andavano uccise. La stessa logica perversa che spinge oggi alcuni individui a minacciare il Prof. Pietro Ichino e a fargli condurre una vita da recluso e braccato. Ha ragione il ministro Sacconi a dire che "non bisogna mai abbassare la guardia riguardo il fenomeno del terrorismo".
Nessuna ingiustizia può essere lavata con il sangue, tantomeno da quello innocente di lavoratori o umili servitori dello Stato.

Italo Di Giacomo

sabato 24 gennaio 2009

Vendola lascia il Prc e ritorna l'Unione

Il governatore della Puglia Nichi Vendola lascia Rifondazione definendola una casa di spettri. L’obiettivo, nelle parole di Vendola, è quello di costruire una grande sinistra di popolo curiosa del mondo che cambia, all’altezza delle sfide del tempo presente, fatta di sentimenti buoni, di capacità di stare nella realtà, di conoscere i territori e i luoghi di lavoro. Una rottura insanabile quella tra il governatore e il segretario Paolo Ferrero che pone fine ad una convivenza da sempre difficile e preannuncia l’ennesima scissione nel piccolo partito comunista fondato nel 1991 in opposizione alla svolta della Bolognina di Occhetto. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sostituzione, da parte di Ferrero, del direttore di “Liberazione” Piero Sansonetti in quanto non allineato alle posizioni del partito, ma non è da escludere che dietro la crisi possa esserci la “lunga mano” dell’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, vicino alle posizioni di Nichi. I fans dell’Unione prodiana “gongolano” e già sognano la riproposizione dell’unico schema che è riuscito a battere Berlusconi per ben due volte, ovvero l’alleanza del centro con la sinistra.

Paolo Sante

Bizzotto: "Udc alla canna del gas"

La consigliera regionale della Lega Nord, Mara Bizzotto, ha così commentato all’Agenzia Asca il voto contrario al “federalismo fiscale” espresso in Senato dal gruppo dell’Udc: “Gli Udc hanno tradito il Nord e sono politicamente alla canna del gas. Il voto contro il federalismo è la pietra tombale sulla loro permanenza nella coalizione di centrodestra e al governo della Regione. Da ieri l’Udc è ufficialmente incompatibile con noi: non possiamo essere alleati con chi si è dimostrato il nemico pubblico numero uno del federalismo e del Nord. Facciano le valigie e abbiano la decenza di andarsene dalla maggioranza che governa la Regione e tanti enti locali. E magari vadano in cerca di careghe al Sud, dato che il loro è ormai diventato soltanto un partito sudista”.
Affermazioni forti, ma sostanzialmente condivisibili. Più volte, soprattutto in passato, dalle pagine di questo blog abbiamo invitato l’Udc locale a cancellare l’ambiguità che vede il partito all’opposizione a livello nazionale e alleato con la destra alla guida della Regione e in molti comuni del vicentino e del Veneto. Per il 15 di febbraio è previsto il congresso provinciale degli udiccini vicentini. Speriamo abbiano il coraggio di sciogliere una volta per tutte il nodo delle alleanze.


Il moderatore

Schio e Ravenna salutano Piccinini

Dopo una vita dedicata al lavoro e all’impegno politico è morto ieri a Schio in seguito ad una grave malattia Augusto Piccinini. Ravennate di origine, nato a Brisighella il 20 dicembre 1922, aveva scelto Schio come porto sicuro. Uomo di vasta cultura si laureò nel 1949 in Chimica e per i primi tempi si dedicò anche all’insegnamento. Nel 1951 conobbe la politica, con una militanza ininterrotta tra le fila della Democrazia Cristiana. Fu consigliere comunale, provinciale e sindaco di Brisighella. Altrettanto importante il suo impegno nell’Eni dove diventò un importante collaboratore di Enrico Mattei per il ravvenate. Il trasferimento nel vicentino avvenne nel 1969 con l’approdo alla Lanerossi. La salma di Piccinini giungerà al cimitero di Brisighella per la tumulazione oggi alle ore 16. Sarà presente anche il presidente Giangrandi e il gonfalone della Provincia di Ravenna. Piccinini lascia la moglie e due figli a cui ci uniamo nel cordoglio e nella preghiera.

Lo Staff di Vicenza Popolare

venerdì 23 gennaio 2009

Breganze: Folla e folklore in piazza

“Prima del Torcolato”: La spremitura pubblica premiata da un'ottima affluenza di visitatori. Festa anche per il 40esimo della DOC e per “Breganze Città del Vino”

Una folla di centinaia di calici si leva al cielo: tutti colmi di dolcissimo mosto di Torcolato appena spremuto e pronti al brindisi collettivo. E mentre il popolo di Breganze brinda in allegria in una piazza Mazzini gremita, un antico torchio completamente restaurato posto al centro della festa continua a spremere grappoli su grappoli di uve vespaiole passite, sotto l'occhio vigile dei vignaiuoli del Consorzio DOC Breganze.
E' solo una delle foto che un ipotetico osservatore avrebbe potuto scattare nel pomeriggio di domenica 18 gennaio dall'alto della torre campanaria del centro storico breganzese, a fianco della chiesa di Santa Maria Assunta. Nonostante il cielo coperto e qualche goccia di pioggia anche l'edizione 2009 della Prima del Torcolato si è conclusa con un buon successo. La festa della spremitura pubblica del famoso passito - autentico vanto dei viticoltori locali e orgoglio della tradizione vinicola di tutto il Veneto - è ormai entrata nel cuore dei breganzesi, e da quattordici anni nel cuore dell'inverno attira nel vivace borgo della Pedemontana Vicentina un pubblico sempre più vasto, dagli appassionati di enogastronomia alle famiglie.
La “Prima” è stata preceduta nel mattino dal convegno “Breganze: piccola DOC dal grande fermento”, presso la Cantina Beato Bartolomeo da Breganze. Durante l’incontro i soci della DOC hanno tracciato le linee direttive che contrassegneranno il futuro del Consorzio, partendo dal racconto di quelli che furono gli albori. «Il decreto costitutivo della DOC è entrato in vigore nel 1969 - ha ricordato Piergiorgio Laverda, presidente della Cantina “Beato Bartolomeo” - frutto di un lavoro di cui si erano iniziate a porre le basi già dal 1950. Oggi i soci del consorzio sono 17, nel 1992 erano appena 5: questo dà il senso dello sviluppo che stiamo vivendo». Graziella Novello, vicepresidente del Consorzio di Tutela, dell’azienda agricola Villa Magna, ha sottolineato il percorso fatto nel tempo dall’ente: «Nel 1969 solo sei vini erano iscritti come DOC, a partire dal Vespaiolo. Ora arriviamo ai giorni nostri con un passito DOC come il Torcolato e la recente modifica al disciplinare, datata agosto 2008, che ha reso a Denominazione d’Origine Controllata anche il Vespaiolo Spumante ed un “taglio bordolese”, con la modifica dell’uvaggio del Breganze Rosso. In un fazzoletto di appena 15 chilometri di lunghezza per 18 di larghezza, il Consorzio di Breganze offre una varietà ed una qualità di produzioni enologiche per le quali a volte non basta un’intera regione». Fausto Maculan, dell’omonima azienda agricola, ha confermato che «La DOC continuerà nel futuro a mantenersi una Denominazione dal grande fermento. Continueremo a renderci interessanti, seguendo il mercato, perché la nostra è un’area dove l’innovazione è sempre stata di casa e la ricertca della qualità assoluta è da sempre il filo conduttore: l’attuale trend che vede favoriti i vitigni autoctoni ci vede in prima linea con le nostre produzioni, come il Vespaiolo, che miglioreremo ulteriormente applicando pratiche qualitative quali ad esempio una potatura delle gemme più efficace. I soci della DOC stanno studiando e approfondendo i vitigni autoctoni come il Gruajo e tipici della zona quale il Groppello, inoltre investiremo molto nella comunicazione: fare il vino buono e poi tenerselo solo “in casa” non basta. La DOC continuerà a portare avanti iniziative comuni come la “Prima del Torcolato” o l’estiva “Vespaiolona”, ma verrà fatta comunicazione anche a livello di singole cantine». La giornata è proseguita con un pranzo collettivo, di produttori e giornalisti, alla Cantina Maculan, magistralmente preparato e servito dal team di Sergio Dussin, patron del "Pioppeto" di Romano d'Ezzelino, presidente del Gruppo Ristoratori di Bassano.
Il “fischio d'inizio” della “Prima” vera e propria si è avuto nel primo pomeriggio, con la sfilata della “Magnifica Fraglia del Torcolato” in piazza Mazzini fra due ali di pubblico festoso e l’arrivo dei carri carichi d’uva passita. Dopo la nomina di cinque nuovi confratelli della Magnifica Fraglia, l'evento è proseguito in un “crescendo” con l'inaugurazione della tabella celebrativa di “Breganze Città del Vino”: anche il borgo pedemontano vicentino da quest'anno è entrato infatti a far parte dell'associazione “Città del Vino”, una rete di Comuni, Province, Parchi e Comunità Montane a vocazione vitivinicola decisi a fare squadra con iniziative di formazione ed informazione per promuovere la qualità delle proprie etichette.
Ma durante la “Prima” c'è spazio sempre anche per la solidarietà. Prima della spremitura vera e propria infatti anche quest'anno sono state battute all'asta a scopo benefico tra tutto il pubblico le bottiglie con l'etichetta d'autore creata da Dina Lievore Zaia (vincitrice del concorso dell'anno 2006) della “Prima del Torcolato 2006”. Il ricavato è stato destinato all’associazione “Breganze Insieme” a favore di persone bisognose, con l’impegno della Banca San Giorgio e Valle dell’Agno - Credito Cooperativo di raddoppiare con una propria offerta la somma ricavata dalla vendita all’asta delle bottiglie. Il pomeriggio è proseguito con l'attesa premiazione del grande concorso “Etichetta Prima del Torcolato Vendemmia 2008”, promosso in queste settimane dalla Strada per creare l’etichetta da apporre alle bottiglie della spremitura pubblica: la gara è stata vinta dall'artista Giancarlo Marcuccio con l'opera "Linea Intorcolata di Armonica Freschezza".Infine alle 16, dopo i simpatici sketch comico-teatrali dell'eclettico Pino Costalunga, è iniziata la tanto attesa “torchiatura”: i grappoli di Vespaiola - conferiti dai viticoltori del Consorzio dopo un appassimento di tre mesi nelle soffitte delle aziende agricole - sono stati spremuti secondo tradizione con un torchio degli anni '30 del Novecento di proprietà di un socio della Strada, Innocente Dalla Valle, completamente restaurato e reso idoneo alle norme odierne per l’uso alimentare, alla presenza delle autorità della Regione, Provincia, Camera di Commercio di Vicenza e dei sindaci del comprensorio pedemontano soci della Strada del Torcolato. Buona parte del mosto è stato assaggiato e apprezzato dalle centinaia di persone presenti in piazza. La parte rimanente, dopo le dovute lavorazioni, verrà imbottigliata e andrà venduta a scopi benefici fra due anni. Durante l'evento il pubblico ha potuto apprezzare ed assaggiare i Torcolati di tutti i soci del Consorzio e i prodotti tipici della Pedemontana Vicentina.


(c.s.)

Il Torcolato su Radio 1

La rubrica di enogastronomia del Giornale Radio RAI si occupa del celebre vino dolce di Breganze che domenica scorsa ha celebrato la sua "Prima" spremitura.
Laura Pintus intervista Fausto Maculan, presidente della Strada del Torcolato e dei vini di Breganze e patron dell'omonima azienda agricola.
La messa in onda avverrà domani sabato 24 gennaio 2009 alle 11.45 su Radio Uno RAI e sarà riascoltabile anche in streaming sul sito Internet
www.atavola.rai.it.

Federalismo: Vince l'asse Bossi - Pd

La si può pensare in qualsiasi modo, ma il primo sì di ieri, al Senato, al ddl sul federalismo fiscale rappresenta una svolta storica. L’Italia compie un passo decisivo verso un federalismo di stampo europeo; ed aspetto non meno rilevante è il nuovo rapporto di collaborazione instaurato tra maggioranza ed opposizione. E’ lo stesso Bossi a riconoscere che senza l’apporto fattivo del Partito Democratico la riforma sarebbe ancora ferma. Una nuova stagione di confronto e dialogo è appena iniziata e il Senatur si augura una riforma condivisa anche per quanto riguarda il delicato tema della giustizia. Incomprensibile invece il comportamento di Casini e della piccola pattuglia centrista, barricata dietro un no dal sapore esclusivamente elettorale, condito da un meridionalismo vecchio stampo; questa chiusura stupisce ancor più se si considera che il partito dell’Udc si è astenuto per la scellerata riforma della scuola e governa con il centrodestra in tantissime amministrazioni.

Italo Di Giacomo

Libreria Popolare N.30

Il primo De Gasperi. La formazione di un leader politico
Pombeni Paolo
€ 23,00
2007, 305 p., ill., rilegato
Il Mulino (collana Biblioteca storica)

Da più parti si ritiene che Alcide De Gasperi vada considerato insieme a Cavour il massimo statista dell'Italia unita. Negli ultimi anni, il cinquantesimo anniversario della sua morte ha dato occasione a una rinnovata stagione di studi degasperiani, di cui si va ora raccogliendo i frutti. Con appassionata precisione, Pombeni ricostruisce tutte le tappe dell'apprendistato degasperiano, dall'esperienza di studente universitario nella Vienna di fine secolo, dove viene a contatto con molti fermenti culturali e sociali, alla direzione del quotidiano cattolico di Trento, all'ingresso nel parlamento dell'Impero nel 1911. Basato su una minuziosa ricerca originale, il libro getta luce sulla parte più controversa e meno conosciuta della vita del grande uomo politico, costituendo al tempo stesso un viaggio nei meccanismi di formazione di una leadership politica e nelle asperità di un periodo storico in cui si scontrano nazionalismi, identità culturali e religiose e declinanti sistemi politici di antico regime.

L' altro atlantismo. Fanfani e la politica estera italiana (1958-1963)
Martelli Evelina
€ 25,00
2008, 478 p., brossura
Guerini e Associati (collana Contemporanea)

Nella seconda metà degli anni Cinquanta l'Italia ricercò la parità con gli alleati attraverso una politica estera più incisiva nei confronti non solo dei partner occidentali, ma anche - valorizzando lo status che storia e geografia le attribuivano - dei rapporti Est-Ovest e Nord-Sud. Inoltre, nel corso della terza legislatura repubblicana, dal 1958 al 1963, si preparava in politica interna l'apertura a sinistra, accompagnata in ambito internazionale dal tentativo di realizzare un atlantismo più rispondente ai mutamenti dello scenario mondiale, caratterizzato dalla coesistenza competitiva con i Paesi socialisti e dal processo di decolonizzazione. In questo volume l'autrice, utilizzando in gran parte documenti inediti reperiti in archivi italiani, francesi, tedeschi e inglesi, ricostruisce la politica estera di Roma approfondendone i diversi aspetti: dalla politica atlantica, alla strategia europea, ai rapporti con gli Stati socialisti e con i Paesi in via di sviluppo. L'analisi ripercorre la politica dei cinque governi che si alternarono nell'arco della legislatura, e si sofferma in particolare sulla figura di Amintore Fanfani, che fu uno dei protagonisti di questa stagione politica e che introdusse una serie di innovazioni nella strategia internazionale dell'Italia

La DC e il terrorismo nell'Italia degli anni di piombo. Vittime, storia, documenti, testimonianze
Curatore: Alberti V.
€ 30,00
2008, 417 p., brossura
Rubbettino (collana Varia)

A trent'anni dall'omicidio del presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro, una serie ricca ed elaborata di elementi per analizzare il fenomeno della lotta armata intrecciando diversi metodi di analisi del fenomeno del terrorismo politico italiano: la ricerca storiografica, la testimonianza, l'intervista, la raccolta di documenti. Il volume ricostruisce, per opera di Vittorio V. Alberti, gli attentati e l'elenco reale dei caduti e dei feriti, tra gli iscritti, i militanti e i dirigenti della Democrazia cristiana. È arricchito dai saggi di Agostino Giovagnoli, Corrado Belci e Guido Bodrato, da due interviste a Ettore Bernabei e al vescovo mons. Franco Gualdrini, e da una serie di testimonianze in ricordo di Pino Amato, ucciso nel 1980 a Napoli dalle Brigate rosse, al quale è dedicata l'opera. Il volume comprende un'ampia appendice documentaria, raccolta in diversi archivi pubblici e privati e presentata senza commenti per permettere al lettore di studiare il fenomeno secondo il principio primo della ricerca storiografica: la libera analisi dei documenti dell'epoca.

Cattolici e politica: un'agenda per il domani Bottalico Gianni; Davicino Giuseppe
€ 13,00
2008, 176 p., brossura
Ancora (collana Focus)

Così gli autori descrivono il volume: "Il nostro punto di osservazione è plasmato dalla nostra appartenenza alla cultura politica del cattolicesimo democratico, in una dimensione popolare. Ci interroghiamo da credenti e da persone impegnate a vario titolo nella sfera sociale e politica sui problemi dello sviluppo, della giustizia, della pace, partendo da ciò che la maggior parte della società oggi percepisce, vale a dire l'impoverimento dei ceti medi e popolari, la precarietà del lavoro, l'indebitamento delle famiglie, per tentare di giungere all'individuazione di alcuni temi, che, a nostro avviso dovrebbero costituire delle priorità programmatiche per la politica nazionale".

giovedì 22 gennaio 2009

Urban Center: tutto per vivere l’ Europa

Thiene. L’Urban Center O.A.S.I. Europa, ubicato in via Roma, offre un’ampia gamma di servizi gratuiti, rivolti ai giovani e a tutti i cittadini, senza limiti d’età, con il fine primario di soddisfare le esigenze di informazione, consulenza, orientamento, assistenza e formazione nei settori strategici della Scuola, Università, Alta Formazione, Mercato del Lavoro, in un’ottica europea ed internazionale di formazione continua, con la messa a disposizione di materiale informativo, gratuito, documenti in consultazione libera, accesso a banche dati e siti internet sull'Europa, sportelli decentrati e partnerariati. Nello specifico all’interno del nuovo servizio informativo trovano spazio due realtà importanti: l'Ufficio Europa Thiene-Bruxelles e l'Ufficio Intercomunale Informagiovani.
L'obiettivo fondamentale dell'Ufficio Europa Thiene-Bruxelles è quello di contribuire alla valorizzazione economica, sociale e culturale del territorio, rivolgendosi anche alle istituzioni locali, agli operatori economici e ai cittadini per informarli sulle opportunità di finanziamento offerte dall'Unione Europea.
L’Ufficio Europa Thiene-Bruxelles si avvale della collaborazione con la Regione Veneto e l’Eurosportello Veneto sedi di Bruxelles, con A.L.D.A. (Associazione delle Agenzie delle Democrazie Locali del Consiglio d’Europa) e con ELISAN (Rete Europea per l’Azione e l’Inclusione Sociale).
Chi si rivolge all’Ufficio Europa può ottenere consulenza in materia di normative politiche e di programmi comunitari ed essere aiutato all’accesso ai progetti europei a cui possono partecipare dal Comune di Thiene ai giovani a tutti gli altri attori socio-economici del territorio (Enti Locali e Istituzioni, Imprese, Associazioni e portatori di interessi sociali): qui, infatti, possono anche essere create reti allargate di collaborazioni. A partire dallo scorso dicembre, presso l'Urban Center è attivo uno Sportello di Mobilità Internazionale che, avvalendosi di un esperto del settore, offre informazioni e consulenze personalizzate sui temi della mobilità per studio, formazione, lavoro e cooperazione europea ed internazionale. In pratica lo Sportello fornisce consulenza sugli stage all'estero, possibilità di lavoro stagionale all'estero, formazione linguistica all'estero, volontariato e opportunità all'estero anche per minorenni, possibilità occupazionali nel Regno Unito, in Germania, Spagna, Francia…
Mai come oggi, infatti, il curriculum scolastico e formativo dei ragazzi, richiede la partecipazione a stage o corsi all’estero, per perfezionare la lingua, maturare esperienze lavorative e di conoscenza.
L’esperto è il consulente tedesco Bernd Faas che riceve presso l’Urban Center O.A.S.I. su appuntamento ogni terzo martedì del mese.
Accanto ai compiti di accesso alle banche dati, informazione e supporto tecnico, l’Ufficio Europa Thiene- Bruxelles promuove un’intensa attività di incontri e dibattiti: è già predisposto il nutrito calendario di Incontri In-Formativi periodici e gratuiti sulle materie di sua competenza, anche avvalendosi della collaborazione specialistica di Enti Universitari (Padova, Vicenza, Venezia, Verona, Trento) per i servizi di Orientamento, Stage e Recruiting, di Istituti Bancari zonali per il sostegno al credito ai giovani, di Enti di Ricerca e Fondazioni per i progetti di promozione all’imprenditoria giovanile, nonché di Associazioni culturali a vocazione europea.
Il programma in agenda prevede anche incontri tematici destinati ai genitori dove verranno illustrate le varie opportunità di esperienza all’estero per ragazzi a partire dai 12 anni, i benefici, costi e modalità di realizzazione di queste opportunità, con utili spunti anche per docenti e formatori scolastici.
Presso Urban Center è disponibile una Biblioteca della Mobilità Internazionale, destinata alla consultazione degli utenti e degli operatori dell'Urban Center che si compone dell'intera collana delle guide Lavorare all'estero, oltre all'archivio completo 2006, 2007, 2008 e degli ultimi numeri della rivista Lavoronotizie (unica rivista italiana dedicata a questioni di lavoro, stage, formazione e volontariato all'estero). Inoltre Eurocultura fornisce costantemente approfondimenti e dossier straordinari di mobilità internazionale.
Accanto all’Ufficio Europa Thiene-Bruxelles, opera anche l’Ufficio Intercomunale Informagiovani, mirato a fornire consulenza di orientamento allo studio e al lavoro, accesso a Banche dati Giovani, servizio di Carta Giovani, possibilità di Infopoint e Navigazione Internet Wi-Fi, stage, tirocini e vacanze studio, informazioni su Servizio Civile e Volontariato, Coordinamento Nazionale Informagiovani e accesso ai servizi Diamogli Credito per le opportunità di finanziamento giovane per studi e non solo e ad offrire uno spazio espositivo per l’espressione artistica giovane.
Le attività dell’Urban Center O.A.S.I. Europa si avvalgono della collaborazione dell’Associazione Eurocultura, delle Università di Vicenza, Padova, Venezia, Verona, Trento, Fondazione Rumor, Centro Produttività veneto, della Banca San Giorgio e Valle Agno, Cassa di Risparmio del Veneto - Intesa San Paolo, Commissione Giovani del Comune di Thiene e del Centro Servizi Volontariato di Vicenza.
Per saperne di più su opportunità e servizi a disposizione, si possono consultare le pagine web del sito internet istituzionale del Comune, appositamente predisposto per facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi dell’Urban Center O.A.S.I. Europa (www.comune.thiene.vi.it/ alla voce Urban Center). I servizi SMS informa ed E-Mail forniscono inoltre, a chi richiede l’attivazione al servizio, informazioni aggiornate su tutte le iniziative curate da Urban Center. Per avere informazioni dirette è a disposizione il n. tel 0445 804.749 – 0445 804751 o le mail urbancenter@comune.thiene.vi.it e informagiovani@comune.thiene.vi.it.
LABORATORIO EUROPA:
ESEMPI CONCRETI DI EUROPROGETTAZIONE
A FINANZIAMENTO DI ENTI LOCALI E IMPRESE

c/o Sala Consilare del Comune di Thiene
Piazza Ferrarin, 1
Giovedì 29 gennaio 2009
Ore 17.00 - 19.00
PROGRAMMA
ore 17.00 Saluti e apertura lavori
Prof. Maria Rita Busetti - Sindaco di Thiene
ore 17.30 Esempi concreti di Europrogettazione a finanziamento di Enti Locali e Imprese
dott. Marco Pasini - Project Manager
ore 18.30 L’iniziativa “PROGETTA!”
dott. Stafania De Santi - Unioncamere del Veneto
ore 18.45 Dibattito comune
ore 19.00 Chiusura lavori

La nostra opposizione popolare

Cari lettori, come avrete notato “Vicenza Popolare” si sta arricchendo di nuove voci e tanti altri giovani sono pronti a collaborare con il blog. Il nostro unico scopo rimane quello di fare informazione e dire la nostra opinione sui fatti rilevanti del momento. La politica è parte vitale della nostra comunicazione, ma continuiamo a rimanere liberi e senza padroni politici a cui rendere conto del nostro operato. Da sempre abbiamo affermato di essere un blog di “opposizione popolare” ed è naturale l’affinità elettiva con chi milita nel Partito Democratico, nell’IdV e con chiunque si batte lealmente per la libertà contro le ingiustizie e le disuguaglianze. Nessuno di noi possiede una tessera di partito e nessuno di noi nutre ambizioni politiche. Non è un vanto, anzi di questi tempi è quasi un “peccato” non impegnarsi in prima persona, però pensiamo sia altrettanto importante l’impegno quotidiano con il blog e la nostra aspirazione (o utopia) a costruire con le parole e le idee un avvenire migliore.

mercoledì 21 gennaio 2009

Solidarietà al Sindaco di Valdastico

Lo staff di “Vicenza Popolare” esprime solidarietà al sindaco di Valdastico Alberto Toldo per il gravissimo atto intimidatorio di cui è stato vittima la scorsa notte quando gli è stata bruciata l’ auto parcheggiata sotto casa, forse la stessa “mano” che circa un mese fa aveva incollato le serrature dell’auto stessa. Diciamo ad Alberto Toldo di non avere paura e di non farsi condizionare da questi atti ignobili e lo sproniamo a continuare a lavorare per il suo territorio con immutata passione e dedizione.

Lo staff di “Vicenza Popolare”

Obama mantiene le promesse

Come promesso, nel primo giorno di lavoro alla Casa Bianca, il neopresidente Barack Obama ha firmato la sospensione per 120 giorni dei processi a Guantanamo. Una svolta radicale rispetto ai metodi della passata amministrazione Bush dove per i detenuti non veniva garantito il diritto della difesa e si faceva largo utilizzo della tortura.
Obama resta fedele anche a internet infatti, appena dopo il giuramento, il sito ufficiale della presidenza degli Stati Uniti
www.whitehouse.gov ha cambiato look e al tradizionale sito è stato affiancato un blog. Macon Phillips, responsabile media per la Casa Bianca ha assicurato che il sito sarà improntato alla trasparenza e alla partecipazione democratica.

Italo Di Giacomo

Schio dice sì al risparmio energetico

Per il quinto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 13 febbraio 2009 “M’illumino di meno”, una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. Dopo il successo delle passate edizioni, i conduttori Cirri e Solibello chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare che esiste un enorme, gratuito e sotto utilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 13 febbraio 2008 dalle ore 18.
Nelle precedenti edizioni “M’illumino di meno” ha contagiato milioni di persone impegnate in un’allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, società sportive, istituzioni, associazioni di volontariato, università, commercianti e artigiani hanno aderito, ciascuno a proprio modo, alla “Giornata del Risparmio”. Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali in Italia e in Europa: a Roma il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l’Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a Bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala ma anche Parigi, Londra, Vienna, Atene, Barcellona, Dublino, Edimburgo, Palma de Mallorca, Lubiana si sono “illuminate di meno”, come altre decine di città in Germania, in Spagna, in Inghilterra, in Romania.
Molte città italiane si sono mobilitate per coinvolgere i comuni gemellati all’estero: un passaparola virtuoso che, anche tramite il coinvolgimento delle ambasciate, ha consentito di spegnere luci davvero in ogni parte del mondo.
La campagna di “M’illumino di meno 2009” iniziata il 7 gennaio si protrarrà fino al 13 febbraio. Nel vicentino il primo comune a dire “sì” al risparmio energetico è stato Schio. Infatti per il quinto anno il Comune di Schio aderisce all’iniziativa promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radio2 e organizza, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico di venerdì 13 febbraio, iniziative di informazione e sensibilizzazione con ospiti d’eccezione: Giobbe Covatta, Luca Mercalli e Daniele Pernigotti. Ad aprire la settimana di “M’illumino di meno” proprio Giobbe Covatta con lo spettacolo “I sette peccati capitali” in programma lunedì 9 febbraio alle 21.00 al Teatro Astra.

Mercoledì 11 febbraio alle 15.00, nell’Aula Didattica del Municipio (piazza Statuto) incontro con gli insegnanti per illustrare i progetti pilota sulle energie pulite.
Venerdì 13 febbraio alle 21.00 Teatro Pasubio, è la volta della conferenza, cui seguirà un dibattito, con Luca Mercalli e Daniele Pernigotto intitolata: “Obama cambia il clima? Dal ritiro dei ghiacciai alpini alla politica internazionale. E noi cosa possiamo fare?”
Sabato 14 febbraio i due relatori saranno impegnati con le scuole superiori scledensi: Luca Mercalli sulle sfide per il futuro di clima, acqua, energia. Daniele Pernigotto sul protocollo di Kyoto.

American Dream

Thomas Jefferson, il terzo presidente degli Stati Uniti, fu talmente originale ed illuminato da inserire nella dichiarazione d’indipendenza, insieme al diritto alla vita e alla libertà, anche quello alla ricerca della felicità. Un diritto fondamentale, al punto tale che era solito definire gli occupanti inglesi non come nemici, ma “disturbatori dell’armonia”. La stessa ricerca della felicità a cui si è appellato, nel discorso di insediamento, Barack Obama. Nell’intervento del neo-presidente sono riecheggiate le idealità di grandi uomini del passato: da Franklin Delano Roosevel con la sua promessa di libertà dalla “paura” ed il senso di responsabilità dimostrato nel superare la grande crisi, ai fratelli Kennedy con la loro lotta per una società più giusta, basata sulla solidarietà ed il diritto, passando per il sogno di uguaglianza e non-violenza di Martin Luther King. La rivoluzione di Obama è appena iniziata…

Il moderatore

martedì 20 gennaio 2009

Appello di Variati a Obama

Ecco la dichiarazione del sindaco di Vicenza Achille Variati in occasione dell’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama: “Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha annunciato di volere chiudere la prigione di Guantanamo e di voler progressivamente ritirare le truppe americane dall’Iraq, cioè mette in discussione due punti fondamentali della politica di Bush degli ultimi 8 anni. Io voglio sperare che il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America voglia anche rivedere le modalità della presenza militare americana in Europa, ed il particolare nelle città. Ad esempio a Vicenza la nuova base militare americana così come pensata è semplicemente un errore e vi è ancora il tempo di poterci porre rimedio.”

Asiago: Giornata della Memoria

Martedì 27 gennaio 2009 alle ore 21.00 presso la Sala Grillo Parlante di Asiago, in collaborazione con il Comune di Asiago la Compagnia Teatrale “Il Fiasco” presenterà la replica di “Elegia per non dimenticare” letture tratte da testimonianze sugli orrori dell’olocausto.
Ingresso libero

Bobo "stecca" sull'immigrazione

“Nel 2009 gli sbarchi dalla Libia verso Lampedusa cesseranno. Non è una promessa, è un impegno”. Ad assicurarlo era il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervistato a dicembre da “Libero”. Ed ancora le dichiarazioni trionfalistiche di Maroni raccolte dall’agenzia Asca: “Gli sbarchi di immigrati e l’arrivo di barconi nell’isola di Lampedusa nel 2009 saranno vicini allo zero”. E’ proprio il caso di dire “le ultime parole famose” visto che nel corrente mese di gennaio 2009 sono giunti in Italia quasi 750 immigrati clandestini. Secondo uno studio elaborato dalla Fondazione Ismu si tratta di un vero e proprio boom dell’ immigrazione. A confermarlo è il XIV Rapporto Nazionale sulle migrazioni, infatti nel 2008 sono entrati in Italia 346 mila immigrati in più rispetto al 2007.

Paolo Sante