Sono d’accordo con la tesi del Fatto Quotidiano che D’Alema e i suoi scagnozzi, in primis Latorre, stanno distruggendo il Pd, però ce ne passa dal sostenere la destra, come fa nella prima pagina di oggi il giornalista Luca Telese, che si dice pronto a votare nel Lazio Renata Polverini. Mi piacerebbe sapere se questa è anche la linea del direttore Padellaro, ma presumo di sì, visto che Telese utilizza il plurale quando afferma “i giornalisti de Il Fatto pur diversissimi tra loro non amano l’astensionismo e il qualunquismo apocalittico”. Ad un certo punto ho pensato persino di essermi sbagliato ed aver acquistato una copia de Il Riformista. Dubbio rinforzato leggendo la terza pagina dove viene pubblicato un ritratto dell’ex sindacalista di destra che piace a tutti (tranne a me, a quanto pare) e che nei manifesti elettorali, freschi di stampa, sfoggia una bella giacca rosso fiammante. Segnale interpretato come un ammiccamento a sinistra. Luca Telese, già portavoce di Rifondazione, già conduttore televisivo e giornalista de Il Giornale di Berlusconi (fino al 14 agosto del 2009) tesse le lodi della lady di ferro de noaltri: “Renata Poleverini è donna, è laica, si occupa dei lavoratori, ed è più a sinistra della Binetti”. Il suo ultimo libro è stato proprio profetico: “Qualcuno era comunista”… (e.b.)Visita il nuovo blog: www.ilpopoloveneto.blogspot.com



3 commenti:
Credo che tu non abbia letto bene il mio articolo. Di fornte all'inettitudine di chi non si degna nememno di trovare un candidato è meglio votare una avversaria per bene. Trovate un canddato decente, ma finitela di accapigliarvi. Se tu preferisci Esterino Montino e la consdieri una grande vittoria della democrazia...
La disorganizzazione del centrosinistra è palese, e qui in Veneto ne sappiamo qualcosa. Dunque va bene la denuncia dei limiti della sinistra. Va bene anche la provocazione. Però potevi risparmiarti la sponsorizzazione finale della Polverini. Ricordo inoltre che Renata Polverini persona “perbene” sarà sostenuta da tante persone “permale” (udiccini compresi), che tutti i santi giorni il Fatto critica aspramente. Suvvia un po’ di coerenza. Non era meglio proporre la candidatura di Debora Serracchiani?
Non scandalizza la scelta della Polverini rispetto all'accozzaglia proposta dal Pd. Scandalizza invece la continua rincorsa ad un partito come l'Udc, che per quanto ben nascosto dietro la faccia rassicurante del bel Pier, non mi sembra meriti troppi corteggiamenti. Ricordo i nomi dei vertici dell'ex lista civetta berlusconiana chiamata Udc. Segretario: Lorenzo Cesa, già implicato nel 1993 nella vicenda Anas insieme a Prandini e recentemente finito nell'occhio del ciclone a Catanzaro con riferimento alla società "Global Media". Vicesegretario: Totò Cuffaro, e qui vi risparmio pure il riepilogo. Una chiosa infine. Non sarà che la casuale convergenza del partito di Casini, suocero di Caltagirone, con il cenrodestra laziale possa risultare, almeno marginalmente, influenzata da ragionamenti non proprio di alta politica. La parola Acea vi dice niente?
Francesco Toscano
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