Leggo sul Corriere della Sera che i senatori del Pd Roberto Della Seta e Manuela Poretti hanno chiesto al Ministro dei Trasporti perché sia stato concesso a Bondi il 17 novembre di portare la cagnetta di nome Grisbì, della compagna Manuela Repetti (anche lei deputata), a bordo di un Eurostar Frecciarossa. I due pidiellini dovevano recarsi da Vespa per registrare la puntata canina, già “cult”, di Porta a Porta. Il curiale Bondi si è scusato ed ha ammesso di aver sbagliato ma in buona fede. Allo stesso tempo, il ministro, si è dichiarato stupito dell’interrogazione dell’opposizione in quanto aveva incontrato la deputata Poretti nello stesso scompartimento ed aveva parlato con lei amichevolmente proprio di cani, senza che nulla lasciasse presagire il colpo basso. Dall’altra parte l’anonima deputata democratica in cerca di visibilità dichiara di voler lottare per estendere a tutti il diritto di portare con sé, nei mezzi pubblici, gli “amici a quattro zampe”. Ma dico io, (insieme a tante persone, o almeno spero), non hanno di meglio da fare i nostri deputati? Poi non bastava uno, si sono messi addirittura in due. C’è la crisi, la giustizia è sotto attacco, la Costituzione è continuamente minacciata, il lavoro quando c’è è precario, le aziende chiudono e licenziano, quasi tutte le categorie sociali sono in agitazione e lorsignori cosa fanno? Pensano a Bondi e al suo cane. Aldilà di questo episodio specifico, degno del teatrino della politica dei nostri tempi, a sentire certe dichiarazioni dei nostri deputati oltre al test anti-droga bisognerebbe imporre la prova dell’etilometro prima di entrare in Aula. Paolo Sante



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