Riceviamo dall’Azienda Sanitaria Ulss n.3 e pubblichiamo:Il 1° dicembre 1988, al IV Congresso Mondiale di Stoccolma, nacque l’ AIDS DAY. Da allora, annualmente, ricorre la Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS.
L’appuntamento serve a focalizzare l’attenzione di tutti i Paesi del mondo sui risultati raggiunti in tema di prevenzione e cura di HIV/AIDS.
Secondo il Ministero della Salute aumenta - in Italia - il numero totale delle persone con AIDS viventi, che sono oggi quasi 24.000.
Tale effetto è dovuto all’incremento della sopravvivenza dei malati a seguito dell’introduzione della terapia combinata con farmaci antiretrovirali. Cambiano le caratteristiche delle persone con AIDS: aumenta l’età, sia per gli uomini (43 anni) che per le donne (40 anni), diminuiscono i tossicodipendenti, aumentano gli stranieri (oltre il 20% dei casi segnalati nell’ultimo anno). Diminuisce ulteriormente l’incidenza di casi di AIDS nei bambini: solo un nuovo caso pediatrico è stato segnalato nel corso del 2007. Per quanto riguarda le nuove diagnosi di infezione da HIV, per le quali non esiste ancora un sistema di sorveglianza nazionale, i dati provenienti da alcune regioni e province italiane mostrano una sostanziale stabilizzazione che permette di stimare circa 4000 nuove infezioni l’anno nel nostro Paese (circa 11 infezioni ogni giorno).
Secondo i dati diffusi dal Capo del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di sanità, sarebbero in aumento anche i sieropositivi: sarebbero 180.000, ma 1 su 4 non lo sa.
Attualmente, nel nostro Paese sarebbero circa 170-180 mila le persone che fanno i conti con l'infezione, ma l'epidemia sembra essere più nascosta perché, parallelamente, i nuovi farmaci antivirali ritardano la comparsa della malattia. Molecole salvavita a cui, tuttavia, un numero crescente di persone arriva troppo tardi. Dei dati diffusi, quello che più preoccupa è l'inconsapevolezza che regna sul 'pianeta Hiv': un sieropositivo su quattro non sa di esserlo. E non è tutto. Il numero degli 'inconsapevoli' registra un allarmante trend di crescita: nel 2009 il 60% dei pazienti con Aids ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, in concomitanza con la diagnosi di malattia conclamata. Ciò significa che solo un terzo ha potuto beneficiare delle terapie antiretrovirali. Gli addetti ai lavori hanno tracciato anche un identikit dei sieropositivi 'inconsapevoli': si tratta di 30-40enni, di entrambi i sessi, etero, omo e bisessuali, italiani e stranieri, sessualmente attivi. "La scarsa percezione del rischio - riconosce lo stesso viceministro Fazio - rappresenta il punto nodale" nella lotta all'Hiv.
ULSS N. 3 NON ABBASSA LA GUARDIA
Il Servizio Educazione e Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione è impegnato ormai da alcuni anni a proporre durante tutto l’anno scolastico (agli studenti delle classi terze delle Scuole Secondarie di II°) un percorso che ha come obiettivo l’apprendimento, da parte dei ragazzi, di abilità che permettano loro di tenere comportamenti adeguati nei confronti dell’HIV/AIDS. “Informare adeguatamente i nostri ragazzi sui pericoli dei comportamenti a rischio -dice il Direttore Generale, Valerio Alberti -non è solo un dovere istituzionale, ma anche un imperativo sociale e morale”.
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL 1° DICEMBRE 2009, nell’atrio dell’Ospedale San Bassiano, sarà allestita una mostra degli elaborati prodotti dagli studenti delle classi V del Liceo artistico di Nove. Sarà a disposizione materiale informativo fornito dall’Anlaids. I poster che verranno esposti sono frutto della ricerca e dell’analisi dei materiali informativi raccolti dagli studenti con il supporto di alcuni insegnanti in particolare del Prof. Ezio Lunardon. Saranno anche a disposizione dei depliant con l’invito a sottoporsi al Test per HIV presso le varie sedi dell’ULSS n. 3.
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL 1° DICEMBRE 2009, nell’atrio dell’Ospedale San Bassiano, sarà allestita una mostra degli elaborati prodotti dagli studenti delle classi V del Liceo artistico di Nove. Sarà a disposizione materiale informativo fornito dall’Anlaids. I poster che verranno esposti sono frutto della ricerca e dell’analisi dei materiali informativi raccolti dagli studenti con il supporto di alcuni insegnanti in particolare del Prof. Ezio Lunardon. Saranno anche a disposizione dei depliant con l’invito a sottoporsi al Test per HIV presso le varie sedi dell’ULSS n. 3.



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