Post di un nostro lettore, in risposta all’articolo titolato “Mea culpa, mea grandissima culpa”Nell’incontro svoltosi sabato scorso a Thiene, il pubblico era composto di imprenditori e quindi Franceschini si è rivolto a loro. Leggendo il Giornale di Vicenza (degli industriali vicentini) mi pare che ciò che è stato riportato non sia solo questo “mea culpa” ma anche aspetti positivi come sottolineare il fatto che industriali e lavoratori sono legati, l’aiuto delle istituzioni politiche agli industriali chiedendo alle banche di aprire le borse e via dicendo... Conosco personalmente Calearo e ne ho stima. Conosco molte persone che lavorano nelle sue aziende e sono a conoscenza che le sue preoccupazioni non siano solo il profitto. Sta di fatto che la sua discesa in politica non mi è piaciuta anche perchè non è un politico ma un ottimo industriale oltre che una brava e degna persona. Non possiamo non dialogare con tutte le categorie, le persone che compongono il nostro tessuto sociale con l’attenzione al bene comune. La politica dovrebbe essere a servizio del cittadino e del bene comune. L’industria italiana è un bene comune e credo che i politici di sinistra questo l’abbiano un po’ dimenticato e quindi ben venga l’intervento di Franceschini che non manca certo di dialogare con la gente “comune” e quindi anche i lavoratori che tanto hanno dato e a volte poco hanno ricevuto.
Ivano



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