L’onorevole Massimo Donadi nel suo blog ha annunciato un’ importante iniziativa dell’Italia dei Valori: “Le province in Italia sono 110 e costano 13 miliardi di euro l’anno. In campagna elettorale, tutti, centrodestra e centrosinistra, hanno detto di volerle abolire. Passate le elezioni, non se ne è più parlato. Oggi, a 17 mesi di distanza, dopo un anno e mezzo di battaglie, Italia dei Valori è riuscita a portare la sua proposta di legge per l’abolizione delle province in Aula. Lunedì prossimo, 12 ottobre, tutti i partiti saranno chiamati ad esprimere il loro voto. Vedremo chi manterrà fede alle promesse e chi racconta frottole”.Il premier Silvio Berlusconi nel mese di Febbraio 2008 disse a “Matrix”: “E’ necessario eliminare le province”. Concetto ribadito a Marzo 2008 a “Porta a Porta”: “Le province sono tutte inutili e fonte di costi per i cittadini. E’ pacifico che debbano essere abolite”. Poi l’intervento della Lega, preoccupata di perdere poltrone (in un ente tradizionalmente loro feudo), ha tolto dal dibattito politico il tema dell’abolizione delle province. Anche nel vicentino se ne parlò. A tal proposito Giovedì 29 gennaio 2009 scrissi un post dal titolo “La Casta si autocelebra” che vi ripropongo: “…E nel nome del progresso il dibattito sia aperto, parleranno tutti quanti, dotti medici e sapienti. Prendo a prestito le parole di una canzone di Edoardo Bennato per dire che domani (venerdì 30 gennaio) il dibattito consiliare provinciale sarà preceduto, come avvisa un comunicato stampa della Provincia: dall’intervento del Professore Ordinario di Diritto Amministrativo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Udine Dott. Marcello Fracanzani sul tema istituzionale in trattazione: 'Provincia: Un utile ingranaggio a servizio dei cittadini fra Regione e Comuni'. Cari lettori questa classe politica è arrivata al punto di autocelebrarsi e dichiararsi indispensabile per preservare le proprie poltrone”. Finalmente lunedì sapremo chi fa sul serio e chi no.
IdG



10 commenti:
L’abolizione delle provincie è stato un tema molto vantato e trattato durante le scorse campagne elettorali nazionali. Un tema tra l’altro che ha raccolto molto favore da parte dell’opinione pubblica perché chiunque sa e capisce che provincie significa costi maggiori per il pubblico. In altre parole una quantità eccessiva di soldi pubblici che vanno destinati a mantenere in piedi delle istituzioni talvolta veramente inutili. Io posso fare l’esempio della mia regione, la Sardegna che, come noto ha una lunghezza da Nord a Sud di circa 300 km e una larghezza da est a ovest di circa 200 km per un totale di circa 400 comuni e circa 1.500.000 abitanti. Si è passati dalle storiche 4 a ben 8 provincie. È osceno perché molte sono vicine alle altre e il numero di individui che vengono rappresentati è spesso molto ristretto. In questo senso si sta facendo valere il leader dell’UDC Pierferdinando Casini il quale continua a chiedere in Parlamento di sciogliere tali provincie e dove necessario conferire le competenze agli enti esistenti. Pare proprio questa la proposta ottimale, moderata e concreta poiché rappresenta un risparmio di fondi pubblici e il mantenimento di una parte dei posti di lavoro. Perciò complimenti all’onorevole Casini!
Il moderato Pierferdy è bravo con le parole, però la proposta di legge per l'abolizione delle province l'ha portata in Aula l'Italia dei Valori... Comunque aldilà di questo, spero si trovi attorno a questa proposta di buon senso il massimo consenso possibile.
Gentile Andrea, grazie per la tua testimonianza sulla situazione in Sardegna. La proposta di Casini di conferire le competenze provinciali agli enti esistenti, tutelando così i posti di lavoro, mi sembra interessante. A livello politico la provincia potrebbe essere tranquillamente sostituita da una informale "Lega dei Comuni", in cui i sindaci si riuniscono per prendere decisioni di interesse collettivo. Italo
Siamo al paradosso.. Ora l'UDC è il partito che fa soltanto parole? Ma se lo è per antonomasia l'IDV! Crea la sua opposizione intorno alla critica distruttiva di Berlusconi, mentre l'UDC, in questo periodo, ha parlato di quoziente familiare, di piano casa, di sostegno alle forze dell'ordine.. Il tutto mentre l'IDV era impegnata a parlare delle storielle di Berlusconi.Questo vuol dire fare i fatti?
Beh, come dire.. I fatti parlano da soli, e lo stanno facendo.
I fatti, quelli che l'UDC sta facendo.
Marta
Cari Udc, ma non vi rendete conto che Berlusconi ha occupato abusivamente la vostra “casa”, quella che fu di persone oneste e competenti come De Gasperi e Aldo Moro, auto-proclamandosi migliore di loro? Non vi rendete conto che Berlusconi con i suoi comportamenti, pubblici e privati, è l’antitesi dei valori di solidarietà, giustizia e verità predicati dal cristianesimo? L’Udc è stata cacciata dalla Casa delle libertà perché non era abbastanza devota e ad ogni elezione deve confrontarsi con una nuova Dc inventata appositamente per creare disturbo: prima con Rotondi, poi con Pizza e recentemente con Mastella. Se non vi rendete conto di tutto ciò, non perdete tempo e traslocate subito nel PdL. Su una cosa non posso criticare il premier: ...Con i figliol prodighi Berlusconi è sempre generoso!
Fino a questo momento gli unici partiti che avevano parlato di abolizione delle province erano stati PDL e UDC, con l'unica differenza che il PDL, pur avendo vinto le elezioni, non ha portato avanti quanto aveva sostenuto in campagna elettorale. L'UDC ha sempre continuato a insistere sull'esigenza di eliminare le province, organi, come tutti ben sappiamo, costosi e quasi sempre scarsamente utili. E' inutile che ora l'IDV cerchi di appropriarsi di iniziative che non le sono mai appartenute... Certamente è importante che tutti gli schieramenti politici siano a favore dell'eliminazione delle province affinchè TUTTO il parlamento voti affinchè questo avvenga davvero. Peccato che, secondo me, pur di fare da bastian contrario a Berlusconi, i parlamentari dell'IDV, qualora il governo si decidesse a realizzare sul serio l'eliminazione delle province, lascerebbero da parte i loro buoni propositi votando contro questo provvedimento... d'altronde la loro politica non è sempre stata quella di andare contro a Berlusconi sempre e comunque?
Abolire le provincie, secondo me, è necessario. Con la loro abolizione e il trasferimento delle competenze agli altri enti locali, si risparmierebbe una cifra non indifferente di denaro, che potrebbe essere distribuita alle famiglie e alle imprese. In campagna elettorale, tutti l'hanno promesso, ma poi è caduto tutto nel vuoto. Come sempre, l'unica opposizione responsabile è l'UDC, che voterà a favore dell'abolizione. Mentre i due "contenitori vuoti" pensano ad altro, l'UDC mantiene le promesse fatte in campagna elettorale, e cerca, per quanto gli è possibile, di portare al centro dell'attenzione i veri problemi degli italiani.
L'abolizione delle province è un provvedimento da adottare al più
presto,poichè secondo la mia opinione e quella di molti italiani,trattasi di un ente inutile,che serve da parcheggio per
molti politici che non sono stati
rieletti nelle varie tornate elettorali.Qui non è importante rivendicare il diritto di primogenitura dell'idea abrogazionista,è fondamentale la compattezza delle forze politiche nel ribadire e nel votare contro questo ente intermedio che non ha proprio alcuna ragion d'essere.
Trasferite le competenze agli enti già esistenti,si risparmierebbero tantissimi denari che adesso abbisognano per il presidente della provincia,per gli assessori,per l'affitto delle sedi quasi sempre al centro di ogni città e quindi gravati di canoni onerosi,insomma potremmo dare una bella sforbiciata ad uno spreco conclamato.Ridistribuendo quanto risparmiato alle esigenze prioritarie che attanagliano il Paese.Sono convinto che ad esempio
le scuole superiori attualmente gestite dalle province,potrebbero entrare in una sorta di competenza sovracomunale,dove ciascun comune contribuirebbe in base al numero di abitanti e di studenti iscritti presso un determinato istituto.
Così pure riguardo la manutenzione delle strade provinciali o ai tratti autostradali di competenza dello stesso ente sopracitato.
Fare polemica tra coloro che sono all'opposizione,non produce nulla di buono,l'importante,quando si riconosce la bontà della causa, è perseguire e realizzare l'obiettivo in oggetto.
L'abolizione delle province è un provvedimento da adottare al più
presto,poichè secondo la mia opinione e quella di molti italiani,trattasi di un ente inutile,che serve da parcheggio per
molti politici che non sono stati
rieletti nelle varie tornate elettorali.Qui non è importante rivendicare il diritto di primogenitura dell'idea abrogazionista,è fondamentale la compattezza delle forze politiche nel ribadire e nel votare contro questo ente intermedio che non ha proprio alcuna ragion d'essere.
Trasferite le competenze agli enti già esistenti,si risparmierebbero tantissimi denari che adesso abbisognano per il presidente della provincia,per gli assessori,per l'affitto delle sedi quasi sempre al centro di ogni città e quindi gravati di canoni onerosi,insomma potremmo dare una bella sforbiciata ad uno spreco conclamato.Ridistribuendo quanto risparmiato alle esigenze prioritarie che attanagliano il Paese.Sono convinto che ad esempio
le scuole superiori attualmente gestite dalle province,potrebbero entrare in una sorta di competenza sovracomunale,dove ciascun comune contribuirebbe in base al numero di abitanti e di studenti iscritti presso un determinato istituto.
Così pure riguardo la manutenzione delle strade provinciali o ai tratti autostradali di competenza dello stesso ente sopracitato.
Fare polemica tra coloro che sono all'opposizione,non produce nulla di buono,l'importante,quando si riconosce la bontà della causa, è perseguire e realizzare l'obiettivo in oggetto.
Ottimo post, mi sono permesso di pubblicarlo.
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