La satira fa sorridere e allo stesso tempo riflettere. Forse per questo è così invisa ai potenti di turno. In Italia, uno dei maestri di questa arte è sicuramente Vauro Senesi. La vignetta pubblicata oggi sul “Manifesto” richiama l’episodio di ieri, quando un uomo durante le esequie dei militari caduti in Afganistan si è appropriato del microfono per lanciare il suo messaggio di pace, prima di essere allontanato in malo modo dal servizio d’ordine. Ebbene, Vauro rivisitando a suo modo l’episodio ha messo quell’invocazione “Pace subito!” in bocca, non ad un signore qualsiasi ma al Signore Altissimo. Per alcuni l’artificio potrà apparire blasfemo, al contrario io, da cattolico, lo ritengo profondamente rispettoso. Vauro, il “fustigatore” di preti e papi, riconoscendo alla figura del Cristo una valenza positiva ricorda ai cattolici, magari inconsapevolmente, di aver tradito l’insegnamento della Croce. Gesù ha lasciato un solo comandamento: “Ama il prossimo tuo”. Con i conflitti, la retorica guerrafondaia e le divisioni noi “ritiriamo” Dio dai nostri cuori e dal nostro orizzonte di vita.Emanuele Bellato



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