Peppino Impastato vive e fa paura. Sì, fa paura ai cialtroni, agli ignoranti e ai farabutti. Togliendo le targhe commemorative e sradicando gli alberi d’ulivo certi signori della destra o in camicia verde non fanno altro che ripetere la sentenza mafiosa che uccise il giovane idealista siciliano nel 1978.Franco Vassia nella prefazione del libro-intervista scritto con Giovanni Impastato, “Resistere a Mafiopoli” (Eretica speciale - Stampa alternativa, Pavona 2009) scrive: “Peppino non è stato soltanto un avversario della mafia, ma anche il nemico giurato di tutte quelle storture che fanno della politica italiana un’indecente e immorale anomalia. La Sicilia non è la Bolivia anche se qualche somiglianza e vaghe entità tendono ad accomunarle. Tra queste, le armi e la violenza, spesso utilizzati in funzione alternativa alla parola. Peppino non sapeva usare le armi ma, di contro, sapeva valorizzare appieno le parole”.
Impastato è un’icona dell’Antimafia, ma occorre ricordare anche il suo impegno civile e politico. Peppino ha condotto la “battaglia per l’acqua” contro la politica di privatizzazione, la “battaglia per la Palestina”, quella contro il nucleare, e ha sostenuto le rivendicazioni dei contadini espropriati dei loro terreni, unica fonte di sostentamento. E ancora l’ecologismo, con la “battaglia delle cave”; il fratello Giovanni ricorda: “Peppino detestava le cave perché distruggevano la natura e la bellezza delle montagne”. Per questo l’ideatore e animatore di tante iniziative: da “L’idea socialista”, al Circolo “Musica e Cultura” fino a “Radio Aut” fa così paura; perché le sue battaglie sono ancora attuali e possono contagiare le giovani generazioni, con effetti disastrosi per il potere.
Al contrario Peppino vive in chi resiste. Le sue idee camminano con chi non si rassegna, con chi non si piega all’egoismo e all’individualismo, ma si offre con altruismo sposando la causa degli ultimi, dei senza voce. Per tutto questo Peppino vive e continua a lottare insieme a noi.
Emanuele Bellato



3 commenti:
Emanuele, grazie di questo post.
La legalità è un tema che mi sta molto a cuore e cerco di darmi da fare per questo a scuola. Il film Cento Passi che come sai mette in evidenza i tratti salienti della vita di Peppino Impastato non finisce mai di farmi e farci pensare. Buona giornata. Ciao e grazie della tua visita.
Spero che questo blog trovi nuovi visitatori e commenti.
Ciao.
Ciao Ivano, sabato ho fatto comprare presso la libreria Galla di Vicenza una copia del tuo bellissimo libro: "Poesia. Appunti del Sentimento". Purtroppo nelle librerie non è ancora disponibile la tua ultima raccolta di poesie "Vita mia". Ci sentiamo. Un caro saluto, Emanuele
Questo mi onora. A dire il vero la distribuzione nelle librerie è molto ma molto lenta. Assai lenta. Ma ci si prova. "Vita mia" è una raccolta piccola di undici poesie. Sto lavorando ad un'altra raccolta. Ti farò sapere.Grazie e a presto.
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