venerdì 7 agosto 2009

Angelo Roncalli in arte Papa Gioan

Domenica 9 agosto alle 21.00 al nuovo Teatro Comunale di Enego verrà presentato in prima nazionale ANGELO RONCALLI, IN ARTE PAPA GIOAN interpretato dall’attore e autore Eugenio De’ Giorgi. Una narrazione che indaga la storia e la vita di una delle figure ecclesiastiche più amate in questo paese, passato alla storia con l’appellativo di “Papa buono”.

Per il primo anno il Comune di Enego entra a far parte delle città palcoscenico, e coglie l’occasione per inaugurare il nuovo Teatro Comunale con uno spettacolo dedicato a Papa Roncalli. La figura di Giovanni XXIII sarà al centro di una narrazione che ne farà rivivere la memoria, le idee e i pensieri: per riflettere sul suo operato all’interno della Chiesa, la sua visione moderna della religione, aperta al dialogo e alla comunicazione. L’immagine di un uomo che ha creduto veramente nel cambiamento e ne ha fatto un suo progetto di vita.
Lo spettacolo “Angelo Roncalli in arte Papa Gioan” rappresenta la seconda tappa del progetto di indagine che l’attore Eugenio De’ Giorgi sta svolgendo sulle principali religioni monoteistiche e che prende il nome di “Deus ex Machina”, espressione euripidea alquanto emblematica per descrivere la discesa di un Dio sulla terra, qui tradotta in termini teatrali. Dopo la riflessione sulla cultura ebraica attraverso la storia del ghetto di Venezia, è ora la volta della religione cattolica, attraverso la figura di uno dei papi più amati nella storia.
La particolarità della messa in scena è che Angelo Roncalli viene raccontato soprattutto come l’uomo che ha rinnovato la Chiesa, rendendola più pronta ad annunciare il Vangelo all’uomo contemporaneo. Roncalli è il papa che ha cercato le vie per raggiungere l’unità delle Chiese cristiane, concentrandosi soprattutto su “ciò che unisce invece di ciò che divide”. De Giorgi ha così scelto una drammaturgia che delinea le sue idee, facendone emergere una figura nuova, che ha lottato fino alla morte per i valori in cui credeva, per la vita, per la giustizia.
Lo spettacolo si struttura in tre parti, che ripercorrono la vita del pontefice a partire dalla gioventù, sottolineandone le radici popolari, a cui rimarrà legato nel corso degli anni, passando attraverso la fase in cui ha operato come Visitatore Apostolico in Bulgaria, Istanbul e Parigi, per concludere con gli anni della vita da Patriarca a Venezia e del pontificato, segnato da quel grande momento storico che fu il Concilio Vaticano II.
Nonostante il tocco biografico, lo spettacolo non vuole essere solo una biografia, ma una ricerca e una divulgazione del pensiero di Papa Giovanni XXIII: il protagonista è un contadino, un uomo come tanti, che accompagna lo spettatore in un “viaggio universale”. Il suo nome è Gioan, perché è uno dei nomi più comuni del bergamasco, terra d’origine di un uomo chiamato Angelo. Un nome che viene dal popolo, il nome che Angelo sceglierà quando la storia vorrà che sia lui a diventare papa.

Il costo del biglietto è di 7 euro (intero) e 5 euro (ridotto). Per informazioni e prenotazioni contattare la Biglietteria del Festival presso gli Uffici di Via Vendramini, 35 a Bassano, tel 0424 524214, info anche 0424 217819
www.operaestate.it

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