D’Alema afferma che l’antiberlusconismo non paga in termini elettorali e relega chi lo pratica al ruolo di opposizione marginale, per questo chiede la fine dell’alleanza con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. Sarà anche vero, ma nemmeno la politica dell’intrallazzo e della distensione sembra incrementare i voti. Per non parlare del premio come riformista dell’anno consegnato dal giornale di area dalemiana a Berlusconi. Purtroppo noi siamo ancora qui, dalla stessa parte, con Nanni, ad aspettare che D’Alema dica qualcosa di sinistra… ma il nostro “baffino” continua a dire sole cose “sinistre”. Passando alla “disinformatia” sul Pdl, il tema del giorno sono le candidature europee. Eravamo preoccupati per veline e velone, ma la situazione, scorrendo i nomi, sembra peggiore del previsto. Ecco i nomi più rappresentativi: Clemente Mastella, Iva Zanicchi, Giacomo Mancini, Nino Strano (l’ex senatore che festeggiò la caduta del governo Prodi ingozzandosi di mortadella) e l’annunciatrice bionda Barbara Matera, sì quella che punta il ditino contro il video, collega della bruna Valeria Sanjust, il cui ex marito citò il Cavaliere in tribunale. Povera, cara vecchia Europa…Italo Di Giacomo



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