lunedì 23 febbraio 2009

A VOLTE RITORNANO

Si è concluso ieri a Roma il congresso del Partito Liberale Italiano. Stefano De Luca è stato riconfermato presidente del Pli, mentre la vera novità è la nomina a vice del figliol prodigo Paolo Guzzanti. I neo-liberali pur eredi di un’importante tradizione politica, che parte da Benedetto Croce, passa per Luigi Einaudi ed arriva fino a Giovanni Malagodi (con lui segretario, alle elezioni politiche del 1963, il Pli ottenne il 7%, miglior risultato di sempre) alle ultime elezioni hanno racimolato un misero 0,3%. Ora si ripresentano agli elettori italiani più divisi che mai, con una corrente autonomista guidata da De Luca ed un’opposizione interna filo-berlusconiana i cui leaders sono Marco Taradash e il direttore dell’Opinione delle Libertà Arturo Diaconale. Come i centristi di Casini e Tabacci il nuovo Pli si rivolge ai cittadini delusi da un bipolarismo fasullo ed illiberale. A questo punto potrebbero unire le “forze”, in fondo furono gli stessi liberali nel 1993 a varare la prima Unione di Centro poi confluita nel Polo delle Libertà. Come inno io suggerirei una nota canzone di Al Bano e Romina Power: “Nostalgia canaglia”…

Italo Di Giacomo

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