Riceviamo e pubblichiamo:Lo Sportello Donna della Provincia di Vicenza taglia il traguardo dei 6 mesi di vita inaugurando la nuova sede a Palazzo Nievo, storica dimora dell’Ente in contrà Gazzolle 1. Voluto dall’Assessore al Lavoro Morena Martini e guidato dalla ViceConsigliera di Parità Ester Lovisetto, lo Sportello è nato con un obiettivo ambizioso: conciliare e sostenere i tempi di vita e di lavoro, con particolare attenzione alle donne. “Il modello famigliare oggi dominante -precisa l’Assessore Martini- impone alle donne un forte impegno sia nel lavoro che nella cura della famiglia. Se di regola riusciamo a sostenere entrambi gli oneri, ci sono momenti particolari, primo fra tutti la nascita di un figlio, che assorbono quasi in toto i tempi di una mamma o di un papà. Perché questi momenti non diventino causa dell’uscita forzata dal mondo del lavoro, è necessario che le Istituzioni intervengano a fianco di chi ha particolari esigenze.”
Di qui la nascita dello Sportello Donna, che offre informazioni e consulenza sulla normativa e sui finanziamenti che lo Stato mette a disposizione per progetti di sostegno per la cura di figli minori e disabili, ovvero di anziani non autosufficienti.
“La legge 53 del 2000 -precisa la ViceConsigliera Lovisetto- prevede contributi per lavoratori dipendenti e autonomi, per forme di flessibilità di orario tra cui il part-time, il lavoro a domicilio, il telelavoro, ma anche per la formazione dei lavoratori per favorire il reinserimento dopo il periodo di congedo.”
Questo significa due cose: da un lato che il datore di lavoro non deve più sostenere da solo il “peso” della maternità di una dipendente, che, se l’azienda è di ridotte dimensioni, può avere ripercussioni gravi sul bilancio. Dall’altro, significa che la titolare di un’impresa, qualora non possa contare sull’aiuto di chi la può sostituire, non è costretta a “chiudere bottega” nel periodo in cui deve rimanere a casa ad occuparsi del neonato o di un genitore in gravi condizioni di salute, perché la legge prevede la sostituzione con altro imprenditore o lavoratore autonomo.
Le scadenze per presentare progetti sono tre: il 10 febbraio, il 10 giugno e il 10 ottobre di ogni anno.
Lo Sportello Donna è aperto al lunedì e al mercoledì dalle 9 alle 12, il giovedì dalle 15 alle 18. E’ comunque preferibile fissare un appuntamento contattando lo 0444-908519 o scrivendo a lovisetto.ester@provincia.vicenza.it
L’apertura dello Sportello è stata preceduta dalla sottoscrizione di un accordo quadro tra gli attori protagonisti del mondo del lavoro: la Provincia in primis, la Camera di Commercio, le Aziende Sanitarie Locali, le Organizzazioni Datoriali (Apindustria Vicenza, Associazione Artigiani, Coltivatori Diretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori, Confcooperative, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria Vicenza, CNA), le Segreterie Sindacali, la Consigliera di Parità.
“Sostenere le persone nei momenti più delicati della vita famigliare -conclude la Martini- significa creare le condizioni per sviluppare non solo l’occupazione, ma anche il benessere lavorativo, con ripercussioni positive sulla produttività. In un momento di congiuntura negativa come quello che stiamo vivendo, interventi come questo possono rappresentare il volano per una ripresa ottimistica dell’economia legata alla piccola e media impresa e a quel mondo artigiano che ha arricchito il Nordest rendendolo modello economico copiato in tutto il mondo.”



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