Quando si truccano le regole del gioco, quando un presidente del consiglio minaccia velatamente di chiudere il rubinetto dei contributi statali in caso di esito sfavorevole del suo partito alle elezioni, quando le televisioni e i giornali non fanno il loro mestiere, quando si offende regolarmente l’avversario dichiarandolo inutile e fallito, quando si avvelena il clima politico instillando l’odio di classe, come se Berlusconi e Cappellacci fossero dei proletari, quando per lavorare bisogna ricorrere alla politica delle prebende, alla fine non stupisce più di tanto se la destra continua a stravincere. Certo dispiace per Soru, dispiace a noi che l’avevamo indicato come una risorsa per la Sardegna e per l’Italia, ma dispiace soprattutto per quei lavoratori conquistati da un messaggio che presto si rivelerà ingannevole.Emanuele



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