mercoledì 11 febbraio 2009

Si sono dimenticati del giorno del ricordo

Sarà per via della tragica scomparsa di Eluana, o forse per l’infuocato clima di scontro politico ed istituzionale, ma pochi, e scusate il gioco di parole, si sono ricordati di celebrare il Giorno del ricordo. Un peccato perché così si abdica la memoria a quei movimenti della galassia dell’estremismo di destra. Per fortuna questa mancanza non si è verificata da noi, infatti Vicenza e Schio, due amministrazioni rette dal centro-sinistra, hanno celebrato ed onorato la giornata di ieri ricordando la tragedia delle Foibe e dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre.
A Vicenza l’assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari, il presidente del consiglio comunale Luigi Poletto e un numeroso gruppo di dipendenti comunali, hanno condiviso alle 12 di ieri un minuto di raccoglimento nel salone del caminetto di palazzo Trissino.
L’amministrazione comunale di Schio ha invece dedicato una mostra, allestita nell’aula magna dell’Istituto Garbin, per rinnovare la memoria delle Foibe e dell’esodo, seguita da un incontro-dibattito con il professor Egidio Ivetic, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Padova.
La commemorazione ufficiale alla presenza del vicesindaco Alessandra Moretti è in programma a Vicenza per venerdì 13 febbraio alle 16 in via Martiri delle Foibe, dove - oltre all’osservanza di un momento di raccoglimento - verrà deposta una corona d’alloro e letta la “preghiera dell’esule”. La celebrazione si chiuderà alle 18 nella Sala degli Stucchi di palazzo Trissino con la presentazione del libro “Il confine orientale” di Alessandro Cuk, la proiezione di filmati storici e gli interventi delle autorità.

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