Bisogna sempre essere rigidi assertori di libertà, non farsi mai vincere dallo scoramento e continuare a scrivere, parlare e denunciare ogni giorno l’autoritarismo dei poteri forti. Solo così si potranno sventare i tentavi volti a mortificare il sistema democratico. I mezzi di informazione tradizionali sono ormai omologati ed in mano ad un unico padrone; l’eterna condizione di precariato è diventata un’arma impropria di “ricatto” nei confronti dei giovani giornalisti; se non ti prostituisci, se non sei un sei un leccaculo, se non sei un parente di qualche vip, se non hai in tasca la tessera di partito giusta, nella maggior parte dei casi, non puoi lavorare in televisione. Nonostante tutto ciò rimane forte il desiderio di censura alla libertà di informazione. Per fare tacere le poche coscienze critiche bisogna isolarle dalla società, arrestarle, metterle in carcere … e magari un domani torturarle. Per la nostra resistenza “virtuale” ci resta solo internet, ma se va avanti così ancora per poco…Italo Di Giacomo



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