Stamattina nell’Aula del Senato si sarebbe dovuto discutere di sicurezza, ma come al solito la “Casta” è impegnata in altre faccende… Peccato visto che il centrodestra del tema della sicurezza ne aveva fatto una bandiera, ma ora raggiunto il potere non sembra interessare più di tanto ai signori deputati rispettare le promesse. Per ben due volte, infatti, è mancato il numero legale: sulla lettura del processo verbale e poi al voto. A chiedere la conta dei presenti il gruppo del Partito Democratico insospettito dai numerosi scranni vuoti alla destra dell’emiciclo. Tra i passaggi più controversi del “pacchetto sicurezza” l’obbligo ai medici che curano cittadini stranieri non in regola a denunciare la loro presenza sul suolo italiano alle autorità competenti. Norma contrastata dai dottori che appellandosi alla deontologia professionale rivendicano il diritto di cura per tutti, al motto: “Siamo medici, non spie”. Un altro secco no alle proposte della destra arriva anche dalle associazioni cattoliche Sant’Egidio, Acli, Fondazone Astalli e Comunità Giovanni XXIII che spingono per rilanciare un forte programma di integrazione sociale.Paolo Sante



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