L'ultima mia tentazione in questa strana politica è quella di mollare tutto perchè nonostante ci si sforzi dal basso a far capire che il mondo è cambiato e nulla sarà più come prima ( e questo è un merito anche del Vostro blog ) mi rendo conto purtroppo che gli interessi personali sono duri a morire ed il bene comune è solo un optional. Non scopro nulla di nuovo, me ne rendo conto ma il mio tentativo come quello di molte altre persone di cercare nel nostro piccolo il gusto di fare politica non trova riscontro. La mia è una battaglia persa in partenza; certi schemi mentali non cambiano mai e questo frena anche chi ci crede nel desiderio, nella voglia di cambiamento. Ho sempre sostenuto che i vecchi marpioni devono fare un passo indietro e affidare il partito ad una nuova classe dirigente, giovane e preparata, che abbia entusiasmo e non si lasci trascinare nelle viscere recondite del dio palanca. Purtroppo la mia è una voce, come tante, che gridano nel deserto, e, oggi più che mai, constato che tutte le battaglie fatte sono solo dei ricordi tristi e inconcludenti. Quando scegli, per esempio, la via più facile per arrivare ad un possibile accordo senza remore, lontano dai giochi perversi di una politica schizofrenica, c'è sempre qualcuno che è "tarato" (dall' altra parte) per rimettere tutto in discussione: uno squallore unico!!! Ho maturato pertanto l'idea di restarmene a casa, fra le mie cose, che non mi hanno mai abbandonato, anche se continuerò a battermi con tutte le mie forze fino alle elezioni amministrative perchè voglio (e me lo sono imposto come un imperativo categorico) vedere l'UDC entrare nelle stanze di Palazzo Garbin, dopo di che stenderò un velo pietoso su questa politica nella quale non mi riconosco più.Schio, 03 Febbraio 2009
Ferruccio Righele



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