mercoledì 18 febbraio 2009

Muoia Sansone con tutti i filistei

Veltroni ha lasciato la segreteria per salvare il Partito Democratico, o come dice il mio amico “Coyote” (avvezzo ai gossip dei palazzi romani), perché avrebbe fatto una fine peggiore dopo le europee. Può essere, ma quando si fanno le rivoluzioni a rotolare non è solo la testa del Re. Devono capitolare anche le teste dei Principi e talvolta degli stessi cospiratori (perché, come insegna la Rivoluzione francese, c’è sempre qualcuno più rivoluzionario di te), nel caso del Pd mi riferisco a quella nomenklatura composta dai vari D’Alema, Rutelli, Fassino, oramai al termine della loro parabola politica. Ha ragione il vincitore a sorpresa delle primarie di Firenze Matteo Renzi a dire largo ai giovani. C’è una generazione cresciuta quando la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista erano già reperti d’archeologia partitica. Le lancette della storia vanno avanti e chi vuole portarle indietro condanna se stesso all’oblio ed il progetto politico ad una ineluttabile disfatta.

Italo Di Giacomo

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