Il giudice Clementina Forleo, che ha pagato a caro prezzo il suo amore per la verità, in un’intervista su “Klauscondicio” spiega perfettamente la dinamica di alcune vicende che hanno coinvolto lei e il giudice De Magistris. Un grumo di potere denominato “massomafia” si muove con chirurgica precisione, spiega Forleo, per “eliminare” con metodi moderni quei giudici scomodi, non allineati al sistema, che intendono servire la Costituzione anziché i potentati. Le commistioni tra politica e pezzi di magistratura convergono nell’allontanare il pericolo che magistrati liberi si muovano all’interno di schemi di giustizia, scevri quindi da logiche di opportunismo “politico”. La persecuzione sua e di De Magistris è conseguenza di queste logiche. D’altronde aggiunge Forleo, Chiaravalloti in un’ intercettazione dice chiaramente: “costringeremo De Magistris a difendersi per il resto dei suoi giorni”. Forleo infine ritiene che oggi la “massomafia” non intende più ricorrere al tritolo ma ritiene vantaggioso utilizzare una strategia di continua delegittimazione usando i molteplici canali di cui può disporre. Cita inoltre un passaggio di un libro del Pm Scarpinato che fa riflettere: “La mafia? Non è altro che il braccio armato di settori deviati dello Stato”.Francesco Toscano



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