Caro On. Follini, Le scrivo perché in questi giorni, parafrasando uno splendido successo canoro di qualche anno fa “mi ritorna in mente...”. Più che lei, in verità, mi ritornano in mente le sue parole, o meglio, la sua profezia quando in seguito alla sua decisione di confluire nel Pd, Ella fu oggetto di “affettuose attenzioni” da parte di alcuni galantuomini dell’Udc capitanati dal segretario Cesa, (“abbiamo un segretario migliore del precedente, una straordinaria figura umana e politica” disse il giorno della sua elezione. Evidentemente doveva stimarsi molto poco...) che nel migliore dei casi la definirono “un traditore e un venduto”. Lei disse: “in genere anticipo le mosse dell’Udc”. Ora che la sua profezia si è avverata e la eco dei barbari contro la sua persona si è definitivamente spenta mi è parso strano non sentirle dire, neppure a bassa voce, “io l’avevo detto”. O mi è sfuggito qualche passaggio o forse, improvvisamente e disinteressatamente, Casini avrà riscoperto un mai sopito sentimento di profonda amicizia che va certamente ben aldilà della politica e della contingenza.Con affetto,
Francesco Toscano



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