Caro Emanuele permettemi una breve riflessione. Quando sono stato democraticamente eletto segretario del partito dell'UDC a Schio ho accettato solamente per essere al servizio degli altri: prebende o cose simili non mi appartengono per natura. Vivo del mio lavoro, come tanti del resto, e le "careghe" non fanno parte della mia filosofia di vita. Mi batto continuamente perché il segretario di un partito ha il doveve morale di far crescere gli iscritti della propria sezione. E' vero, lo ammetto e l'ho ripostato anche in questo blog (che mi piace sempre di più) che purtroppo non abbiamo esempi edificanti dai nostri dirigenti ma non per questo dobbiamo sparare a zero sul partito stesso che è fatto anche e soprattutto da brave ed oneste persone che nulla chiedono in cambio, che sono distinte e distanti dai giochi di una politica ottusa, faccendiera ed oramai obsoleta. L'idea o meglio il piacere, il gusto proprio di fare politica mi anima e lo trovo (forse ingenuamente) giusto e per questo spendo la mie modeste forze, anche se me ne rendo conto che andare contro "la casta" è una battaglia contro i mulini a vento. Io comunque proseguo, vado avanti fino alle prossime amministrative con l'imperativo categorico di vedere L'Udc rappresentato a palazzo Garbin; solo allora avrò, come segretario raggiunto il mio obiettivo politico. Per far questo comunque bisogna tessere ma tessere molto e con tanta pazienza, poi giustamente come dicevi tu, avremo tutto il tempo di lavorare per far incontrare la cultura popolare con quella riformista.Un cordiale ed affettuoso saluto.
Ferruccio Righele
(Segretario Udc di Schio)



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