Dopo il richiamo di ieri del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano contro i tagli indiscriminati alla scuola pubblica, ad intervenire oggi sono i Rettori che denunciano tagli devastanti dei fondi per le università italiane. Tagli indiscriminati che non tengono assolutamente conto del merito e delle realtà virtuose presenti nel territorio. Ad essere colpiti naturalmente non saranno i cosiddetti “baroni” ma i giovani dottorandi e ricercatori. Una delle prime e più immediate conseguenze sarà il rischio concreto di non avere borse di dottorato per il prossimo anno. La ministra Gelmini prende tempo, parzialmente ammette, e replica promettendo un solo anno di ristrettezze (Tremonti permettendo). Purtroppo l’unica soluzione rimasta ai giovani talenti italiani è quella di emigrare all’estero. La situazione è paradossale, il capitano Berlusconi invita all’allegria, all’ottimismo, a ballare e a cantare mentre il “TITALIC” sta inesorabilmente affondando.Paolo Sante



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