Secondo il sondaggista Crespi sale la destra e crolla il Pd a guida Franceschini. Il noto “esperto” è lo stesso che qualche giorno fa, in diretta su RedTv, pronosticò la vittoria di Soru alle elezioni sarde. Insomma una garanzia. Dicendo questo non voglio nascondere il momento di difficoltà dell’opposizione democratica, ma amplificare la crisi oltremodo è solo una tattica politica per abbattere gli avversari. Lo fanno quotidianamente i giornali berlusconiani, sia cartacei che telematici. Se per esempio si fa una ricerca per parole su google nel link “news” e si digita “Partito Democratico” ti spuntano fuori quasi sempre i vari: “Il Giornale”, “Il Tempo”, “Il Resto del Carlino”, “L’Occidentale”, “Libero”, “Il Legno Storto”, “TGCOM”, “Il Sole 24 Ore”… Tutte testate non propriamente di sinistra nelle cui cronache pronosticano nuove sventure per il Pd, ridicolizzano i leaders democratici, insistono sui presunti successi dell’esecutivo, etc... La destra ha capito l’importanza di internet e la fa da padrone anche in questo campo, sia ben inteso in maniera perfettamente legale, infatti per apparire nei primi posti nei motori di ricerca basta pagare e come si sa a destra i soldi non mancano mai. Tornando a Franceschini mi è piaciuto quando ha detto che il suo non è un ritorno all’antiberlusconismo, ma una critica forte all’inadeguatezza di questo governo nell’affrontare, anzi nel non affrontare i numerosi problemi del Paese; una critica condivisa non solo dai riformisti ma anche dai moderati. Ha ragione Franceschini perché questo governo non cadrà grazie ai gazebo, alle primarie o alle manifestazioni di piazza, ma per l’ira dei miti stanchi di vedere un’Italia umiliata, derisa e calpestata.
Emanuele Bellato
mercoledì 25 febbraio 2009
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