lunedì 23 febbraio 2009

La primavera in anticipo del Pd

L’elezione di Dario Franceschini alla segreteria del Partito Democratico cancella molti alibi e perplessità dei cattolici circa l’aderire al progetto del PD. Per chi crede nell’incontro tra popolari e riformisti ed è stanco dell’arroganza e dell’inefficienza dell’attuale governo è naturale identificarsi nella figura e nel programma di Dario, un vero cattolico popolare. I primi passi del segretario, compreso il toccante giuramento sulla Costituzione del padre (già partigiano bianco ed onorevole Dc), fanno ben sperare in una nuova primavera del centrosinistra italiano.
Agli amici moderati, ancora titubanti, dico che l’Udc è il traghetto di Caronte verso l’inferno berlusconiano e chi coltiva ipotesi centriste lo fa, nella maggior parte dei casi, in malafede, illudendo gli sprovveduti viaggiatori.
Finalmente nel Pd, e l’elezione di Franceschini lo dimostra, c’è posto per i popolari e per costruire una valida e credibile alternativa di governo. In bocca al lupo Dario!

Emanuele Bellato

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