domenica 1 febbraio 2009

Io so! Lettera all’On. Antonio Di Pietro

Io c’ero a Piazza Farnese. Ho ascoltato il suo intervento e l’unica critica che credo le si possa rivolgere è quella di essere stato troppo moderato, quasi doroteo. Le reazioni della Casta tutta, compresi alcuni farisei miracolati che lei ha fatto eleggere nelle sue liste, sono patetiche e strumentali. Il popolo è con lei. Nessuno ha riportato le dichiarazioni di Salvatore Borsellino che ha avanzato precise ed inquietanti ipotesi circa le connivenze istituzionali che hanno determinato la morte di Paolo Borsellino e nessuno ha riportato le dichiarazioni di Sonia Alfano che a nome delle vittime della mafia vere e non presunte ha chiarito come il trasferimento di De Magistris e Apicella rappresenti la prosecuzione della strategia massonico-mafiosa che pretende di eliminare i giudici scomodi, prima col tritolo oggi con le carte bollate. Il presidente Napolitano, come ha egregiamente spiegato Marco Travaglio, è intervenuto senza averne titolo esondando i compiti che la Costituzione gli assegna, come hanno tra l’altro evidenziato alcuni giuristi di chiara fama e perfino l’ex presidente Cossiga, sulla vicenda che riguarda l’ipotesi gravissima di corruzione in atti giudiziari a carico dei magistrati di Catanzaro avanzata dai magistrati di Salerno sulla base di precisi risconti e testimonianze confermate dal Tribunale del riesame. Per molto meno in altri Paesi si sarebbe aperto un dibattito approfondito sulla vicenda. In ogni caso, non bisogna disperare. La potentissima loggia massonico-mafiosa ipotizzata nelle inchieste di De Magistris, ha occupato ogni ganglo vitale del sistema di potere che comanda e schiavizza il nostro povero Paese. Ma il popolo sta capendo comunque. Basta leggere i commenti dei semplici sulla vicenda ignobile che ha riguardato la sottrazione di inchieste sui potenti per rendersi conto che la gente sta capendo. Il Pd non esiste. Ma l’Idv così com’è oggi non può essere da sola un’alternativa di governo. E’ il momento di creare un’area nuova, larga e perbene, che coinvolga Marco Travaglio, Grillo, e tutti quelli che non si rassegnano. La Stampa è serva del potere. Lanci contestualmente un progetto editoriale, libero ed in grado di dire la verità. I giornali di potere, dall'Unità al Giornale, sono tutti al servizio di quel grumo inquietante che è alla base delle disgrazie di De Magistris prima ed Apicella poi. Non c’è più molto tempo.

Francesco Toscano

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