sabato 21 febbraio 2009

GENERAZIONE DI FENOMENI

E’ mai esistita una generazione più insulsa della nostra? Parlo degli eterni giovani d’oggi, ai quali hanno rubato futuro, speranza e prospettive mentre loro, gli insulsi, erano troppo impegnati a capire chi sarebbe stato il prossimo ad uscire dalla casa del grande fratello. Abbiamo assistito e assistiamo impotenti alla suddivisione della società in caste, condannati a vivere di quello che ci hanno lasciato i nostri genitori perché questo mondo non cambia, non premia il merito, non chi si impegna, chi ha studiato, ma soltanto chi ha la fortuna di ereditare un nome importante. La classe dirigente del nostro sventurato paese, nei partiti, negli organi d’informazione, nella pubblica amministrazione, nelle università, non si forma più nel libero e paritario confronto tra uguali ma è predestinata all’atto di nascita. Provate, anche per gioco, a leggere i nomi che scorrono dopo un qualsiasi telegiornale, o a leggere con attenzione le firme dei principali quotidiani, o a capire come finiscano in parlamento emeriti idioti che vantano però un diritto di stirpe, di casta. Solo “i figli delle stelle”, si sono salvati e si salveranno, mentre una moltitudine di storditi, umiliati, affranti e deboli non troverà il coraggio neppure di protestare ed alzare la voce. La neomercificazione del mercato del lavoro è funzionale al progetto complessivo. C’è un elite di privilegiati che deve continuare a vivere un mondo dorato, costruito sul sudore di tanti signor nessuno. Per continuare a farlo, la prima cosa che “le caste” sanno di dover fare, è quella di togliere alla moltitudine dolente la dignità di persone. Non avendo, o non sapendo di avere dei diritti, le masse sanno di non poter disturbare il manovratore. Il passaggio è quasi completato. La precarietà infine porta a vivere sotto continuo ricatto. E chi è ricattato non è libero. E chi non è libero non ha il diritto di rivendicare nulla. Il cerchio è chiuso. E così sia.

Francesco Toscano

0 commenti: