La notizia dell’assoluzione dei presunti assassini della giornalista Russa Politkovskaia amareggia e preoccupa. Una voce libera, invisa ad un establishment di governo pericoloso e capace di tutto, è stata brutalmente ammazzata. Questa eroica figura dei giorni nostri non avrà giustizia, neppure una di comodo. Quando la forza si fa arbitro e giudice, la democrazia muore. La Russia non è poi così lontana. Anche da noi ormai è la forza, giudice, arbitro, e metro di presunte verità. Un giornalista del Corriere della Sera, Carlo Vulpio, autore di un bellissimo libro “Roba Nostra”, spiegava con dovizia di particolari e competenza le vicende catanzaresi. Ad un certo punto in concomitanza con l’operazione condotta dalla Procura di Salerno contro alcuni giudici di Catanzaro accusati di corruzione, il direttore Mieli, senza un perché, decide di sostituire il giornalista Carlo Vulpio. Il Corriere adegua così la sua informazione sul caso a tutto il resto dell'universo mondo. D’ora in avanti anche sull’ex prestigioso quotidiano si parlerà solo di un generico “scontro tra procure”. Tutte le firme più prestigiose del panorama giornalistico, da destra a sinistra, (dis)informeranno sulla vicenda con i medesimi non argomenti. Tutto così chirurgico e perfetto da apparire scientemente costruito. E se lo fosse? Se cioè quel grumo di poteri occulti, indistinti e trasversali, che secondo le inchieste di De Magistris trovono un punto di sintesi e di incontro nella cosidetta “Loggia di San Marino” fosse per davvero il motore che ha determinato l’annientamento di chiunque da De Magistris ad Apicella, da Vulpio a Nuzzi, abbia provato a scoprire la verità vera contenuta nella carte di Catanzaro? Dal Pdl al Pd, dall’intero sistema dell’informazione fino al Csm e all'Anm, tutti i poteri di questo paese si sono mossi e si muovono come un sol uomo. Eppure alcune intercettazioni riproposte durante la coraggiosa trasmissione “Annovero” fanno accapponare la pelle. Eppure a leggere il decreto di perquisizione della procura di Salerno, confermato dal riesame, vengono i brividi se anche venisse confermato un milionesimo di quanto ipotizzato. Ma nessuno, dico nessuno si interessa neppure per curiosità al merito delle inchieste. “Scontro tra procure”. Basta, chiuso così. Tutto perfetto, tutto chirurgico. Troppo perfetto per essere vero. Il trucco c’è ma (probabilmente) non si vede.Francesco Toscano



0 commenti:
Posta un commento