martedì 9 dicembre 2008

Bassano: La vedova scaltra

Martedì 9 e mercoledì 10 dicembre al teatro Astra di Bassano approda l’ultimo lavoro di Lina Wertmuller con un classico della tradizione italina come Carlo Godoni.

Dopo la realizzazione de Il Processo di Kafka, prosegue il progetto di rivisitazione di grandi testi del passato, realizzato dall’Associazione Teatrale Pistoiese insieme all’attrice Raffaella Azim e all’Associazione Tauma. In occasione del 300° anniversario della nascita di Carlo Goldoni, la scelta è caduta su La Vedova Scaltra. Lo spettacolo, che ha inaugurato nel luglio 2007 il 39° Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia, vede il ritorno di Lina Wertmüller al teatro. Per la nota regista cinematografica, conosciuta e apprezzata anche all’estero, è questo il primo incontro con un testo della tradizione teatrale italiana classica.
Protagonista dello spettacolo è l'attrice Raffaella Azim, in scena con Roberto Valerio, Giovanni Costantino, Francesco Feletti, Massimo Grigò e Angela Ravanelli e con Gianni Cannavacciuolo nel ruolo di Arlecchino.
La celebre regista propone una sua visione della commedia, un'opera fresca, divertente. Un testo di transizione tra la commedia dell'arte e la commedia nova, un'idea carica di echi sensuali ma anche di segreti e profondi simbolismi.
Nella Venezia del Settecento, pullulante di artisti e avventurieri provenienti da ogni parte d'Europa, Carlo Goldoni colloca La vedova scaltra (1748), commedia carica di echi sensuali e di segreti simbolismi. Rosaura, maritata giovanissima a un signore anziano e ricco, rimasta vedova è oggetto dei corteggiamenti di quattro cavalieri.
Il filo conduttore di tutta l'opera è, nella rilettura di Lina Wertmüller, un sostanziale bisogno d'amore, assenti la mondanità e il desiderio di costruire un nucleo familiare. L'appassionata ma saggia vedova è mossa da valori freschi e autentici, ritrova l'amore come senso principale della vita, anticipando il Romanticismo.
Enrico Job che cura scene e costumi, ha immaginato al centro dell'azione un letto, simbolo di voluttà, per Rosaura rimasto sempre vuoto, un letto quasi verginale nonostante la vedovanza, denso di sogni e di solitudini. Nella rielaborazione dell'opera, sono stati eliminati alcuni personaggi e maschere e la polemica tra vecchio e nuovo si concentra su Arlecchino, testimone della Commedia dell'Arte. Si preparano gli sconvolgimenti rivoluzionari che distruggeranno l'incipriata eleganza di un secolo.
"Quello di Carlo Goldoni è un secolo agitato e rivoluzionario, sul crinale fra l' ancienne regime e i tempi nuovi" - afferma Lina Wertmuller. - "L'idea non è solo quella di una vedovella in cerca di marito, ma vi s'intrecciano due percorsi: quello dei cavalieri vogliosi di conquistare una preda e quello della donna che cerca un uomo, un vero uomo. L'incrocio tra i desideri dei pretendenti e quelli della vedova è l'avventurosa partita da percorrere".
I biglietti per “La vedova scaltra” sono in prevendita presso l’Ufficio IAT Informazioni e Accoglienza Turistica Largo Corona d’Italia, 35 Bassano del Grappa T 0424 524351. Info anche 0424 524214, 0424.217819. I Biglietti rimasti saranno poi disponibili alla biglietteria del Teatro Astra le sere di spettacolo a partire dalle ore 20.00.
I biglietti per il prossimo spettacolo “Romantic Comedy” con Marco Columbro in programma il 20 e 21 gennaio saranno in vendita a partire da giovedì giovedì 11 dicembre sempre presso l’Ufficio IAT Informazioni.

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